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29/10/2019
di Alessandra La Rosa

Google, la pubblicità a +17,1% a 33,9 miliardi di dollari. Ma gli utili deludono

Luci e ombre nella trimestrale di Alphabet: la società chiude a Wall Street in calo del 2%, anche se il suo business adv, e quello cloud, mostrano solide performance

I ricavi battono le attese, ma la terza trimestrale di Google/Alphabet non soddisfa comunque il mercato. Il colosso di Mountain View ha infatti registrato nel Q3 2019 un tasso di spese particolarmente alto, mancando le stime di mercato sui profitti: 9,1 miliardi di dollari l'utile, equivalente a 10,12 dollari per azione contro i 12,35 dollari attesi (un anno fa erano 13,06 dollari). Il titolo a Wall Street ha visto un calo fino al 4% nelle contrattazioni after-hours, per poi fermarsi a un -2%. D'altro canto, la società ha generato 40,5 miliardi di dollari di fatturato (+20%), mostrando un andamento in piena salute del business pubblicitario e di quello cloud. La voce "Altri Ricavi" - che include il business cloud, le vendite di app su Google Play e le vendite di hardware - ha visto un +39% anno su anno: attualmente questa parte copre circa il 16% dei ricavi complessivi della società. Le entrate pubblicitarie hanno raggiunto quota 33,9 miliardi di dollari (erano 28,9 un anno fa), in aumento del 17,1% anno su anno. Sulle property Google i paid click sono aumentati del 18% anno su anno (e dell'1% sullo scorso trimestre), mentre il cost-per-click è sceso del 2% (+3% sul Q2 2019). Sulle property del network della società, invece, sono cresciute le impression (+12%), mentre è sceso il cost-per-impression (-3%); entrambe le voci sono stabili rispetto al trimestre precedente. In occasione della call di bilancio, il CEO di Google Sundar Pichai ha sottolineato l'importanza del machine learning nel fornire ai brand che utilizzano Google un'esperienza pubblicitaria ottimizzata, ed ha ricordato il recente ampliamento delle inventory a disposizione con l'espansione a nuovi schermi di soluzioni già ampiamente utilizzate, come il masthead di YouTube ora disponibile anche su tv connesse. «Mi fa profondamente piacere notare il progresso che abbiamo compiuto nel terzo trimestre, dai recenti avanzamenti sul search e sul quantum computing alla robusta crescita di ricavi proveniente dalla search mobile, da YouTube e dal cloud - ha commentato Pichai -. Il nostro focus è fornire a utenti e partner i servizi più utili per loro, e vediamo davanti a noi molte opportunità». Intanto, tra i progetti su cui starebbe attualmente lavorando Google, ci sarebbe una nuova applicazione mobile di messaggistica istantanea per dispositivi Android. Il prodotto, la cui data di lancio non è ancora stata annunciata, si trova attualmente in fase di test ma per costruirlo la società ha già stipulato degli accordi con oltre cinquanta operatori telefonici, tra cui Vodafone.

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