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di Caterina Varpi

Google AMP: tra i partner Outbrain, AOL e OpenX

Le sigle stanno lavorando per migliorare l'esperienza di adv per utenti, editori e pubblicitari. Strumenti di analisi e monitoraggio saranno messi a disposizione da comScore, Adobe Analytics, Parse.ly, Chartbeat, Nielsen, ClickTale

A inizio ottobre, come vi avevamo raccontato, Google aveva ufficialmente presentato Accelerated Mobile Pages (AMP), una nuova soluzione tecnologica in grado di aiutare i publisher a mostrare “articoli istantanei” alle persone che usano i loro servizi su mobile. Questa nuova tecnologia nasce per ovviare al problema della lentezza di caricamento delle pagine tipica della navigazione da mobile, soprattutto quando si visitano siti ricchi di contenuti multimediali o con inserzioni adv particolarmente sofisticate. Il progetto è per ora disponibile sotto forma di demo su Google, mentre a inizio 2016 si trasformerà in un  vero e proprio prodotto. Un'iniziativa che ha già attirato l'attenzione di numerose testate internazionali, dal New York Times, al Washington Post e La Stampa per l'Italia, oltre a piattaforme digitali come Twitter, Pinterest, Linkedin e WordPress. Intanto prosegue lo sviluppo del progetto e la società ha annunciato con un post a firma di David Besbris, vice president of engineering di Google Search e Richard Gingras, head of news di Google, di aver siglato numerosi accordi per la pubblicità sulla piattaforma e per il suo monitoraggio. In particolare, Outbrain, AOL, OpenX, DoubleClick e AdSense stanno lavorando per migliorare l'esperienza di adv per utenti, editori e pubblicitari sul mobile. Inoltre, comScore, Adobe Analytics, Parse.ly, Chartbeat, Nielsen, ClickTale e Google Analytics forniranno tool di analisi per le pagine AMP nei loro strumenti, per fornire misurazioni in tempo reale.

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