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05/02/2019
di Caterina Varpi

Giglio Group punta sull'e-commerce e sulla Cina

La parte media si concentrerà unicamente sulle aree strumentali alla promozione delle vendite online. Tra i nuovi clienti, Stefano Ricci, Brics, Trussardi, Tonino Lamborghini, The North Sails, Piquadro, Moreschi e Pininfarina Segno

Alessandro Giglio

Alessandro Giglio

Crescita nel commercio elettronico a livello mondiale, maggiore presenza sul mercato cinese e nei settori fashion e lusso: sono questi gli asset su cui punta Giglio Group per il prossimo futuro. Il Gruppo ha comunicato oggi le sue linee strategiche in una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente Alessandro GiglioAlessandro Santamaria, Managing Director Digital & Strategy, e Massimo Mancini, Direttore Generale & Cfo, anticipando il piano industriale che verrà approvato nel mese di marzo. La realtà ha perfezionato negli anni il proprio modello di business, evolvendosi da media company a digital company, definendo così il concetto di e-commerce 4.0 attraverso le sue divisioni Ibox Digital (ne abbiamo parlato qui) e Ibox Distribution, che oggi possono vantare 12 nuovi accordi già siglati e 34 in fase finale di negoziazione che si aggiungono ai 70 brand già in portafoglio. Dopo il lancio nel 2018 di diversi store online tra cui quello di The Blonde Salad di Chiara Ferragni (ne abbiamo parlato qui), la società ha in cantiere diversi progetti di e-commerce e presenza sui vari marketplace per, tra gli altri, Stefano Ricci, Brics, Trussardi, Tonino Lamborghini, The North Sails, Piquadro, Moreschi e Pininfarina Segno. L’e-commerce 4.0 del Gruppo si è sviluppato nel corso del 2018 anche grazie agli accordi strategici siglati con due operatori di tecnologia abbinata all’e-commerce come Oracle e Sopra Steria, concentrandosi per la parte media unicamente sulle aree strumentali alla promozione delle vendite online. «In questi anni Giglio Group ha subito un'evoluzione. L'attività media rimane nel nostro Dna ma è finalizzata al supporto dell'e-commerce - spiega Alessandro Giglio. - I cento milioni di spettatori a settimana che abbiamo in Cina, ad esempio, e i 180 milioni di utenti che abbiamo sulle piattaforme cinesi serviranno a promuovere i nostri progetti di e-commerce in Cina». «Siamo convinti che il nostro modello di e-commerce 4.0 sia il futuro e abbiamo lavorato in questi anni per renderlo non solo evoluto tecnologicamente, ma anche un unicum a livello mondiale. Un brand che si affida a noi, oggi, può essere collegato a tutte le maggiori piattaforme di vendita online del mondo, in modo strategico rispetto ai propri obiettivi di target e di vendita - spiega Giglio. - L’e-commerce è un mercato cresciuto costantemente dal 2010 di almeno il 6% all’anno e accelererà ulteriormente la crescita nei prossimi anni. Riteniamo pertanto di aver intrapreso il percorso di business migliore e nei tempi giusti, per avere vantaggi competitivi e ritorni importanti a livello di Gruppo».

Worldwide Digital Enabler

Oggi Giglio Group si presenta come un “Worldwide Digital Enabler” che fornisce servizi tailor made B2B e B2C nel settore fashion, con oltre 70 brand partner a cui offre servizi integrati che vanno dalla creazione di piattaforme e-commerce, al loro collegamento con i principali marketplace lifestyle a livello mondiale fino alla gestione online dello stock, contando 280 milioni di pagine viste e 45 milioni di sessioni web annue, hanno riferito durante la conferenza. «Per questa trasformazione, abbiamo investito in persone, con nuovi ingressi nel team dal digital e dal luxury e fashion, in tecnologia con le partnership con Oracle e Sopra Steria, nelle operations con tre hub logistici nel mondo per la distribuzione in Italia, Usa e Cina, nei mercati, con l'obiettivo di essere un player globale, partendo dalla Cina, e nei marketplace, con la creazione di una piattaforma nata per collegare i clienti a 200 piattaforme in tutto il mondo, scegliendo i diversi marketplace e i prodotti in funzione delle strategie ed esigenze di un brand. Abbiamo i primi risultati di questo lavoro. Si tratta dei numeri riguardanti il primo trimestre di attività dei marchi gestiti da Ibox Digital che hanno segnato una crescita del 22% del fatturato aggiuntivo al canale online da marketplace e un +18% di share del fatturato dei Marketplace rispetto al canale online», spiega Santamaria. Per continuare a crescere Giglio Group punta a rafforzare Ibox e a diventare il partner di riferimento per il business online dei brand lifestyle italiani dei settori moda, design e beauty.

Nuove partnership con i marketplace

Per rafforzare l’area di business B2B dedicata alla gestione della vendita online delle collezioni on season e off season attraverso le vetrine dei digital retailer più importanti, Giglio Group punta ad arricchire ulteriormente il numero delle collaborazioni con le piattaforme fashion e lifestyle a livello internazionale. Attualmente Ibox Distribution distribuisce 46 brand attraverso 78 markeplace nel mondo in 46 mercati ed entro la fine del 2019, prevede di definire nuovi accordi con altre piattaforme online, sia per consolidare i mercati già presidiati (tra cui Usa, Russia, Cina e Australia), che per espandersi in mercati emergenti, quali America Latina, India, Emirati Arabi e Canada. Proprio negli Emirati Arabi, il Gruppo, che opera da single player in questo segmento di mercato, ha in questi giorni siglato un nuovo accordo con il marketplace di riferimento Souq.com.

Giglio Group punta al mercato cinese

Giglio Group già da tempo ha investito strategicamente sul mercato cinese, che da solo produce circa l’83% delle vendite e-commerce mondiali, ottenendo una presenza capillare sulle principali piattaforme digitali del Paese. L’obiettivo da qui ai prossimi 5 anni in Cina prevede un’espansione sia per quanto riguarda gli accordi con nuovi brand, che dovrebbero arrivare a circa 50, sia per ciò che concerne il numero dei marketplace. L’effetto combinato della crescita attesa del portafoglio marchi e delle partnership con i marketplace in Cina rende concreta la proiezione di arrivare ad un’incidenza del mercato cinese a circa il 30% del fatturato complessivo del Gruppo entro i prossimi cinque anni. Attraverso la propria expertise in Cina, Giglio Group garantisce ai brand l’avvio delle vendite online in tempi rapidi. Attraverso lo sviluppo di un sito e-commerce localizzato per il mercato cinese, oltre che alla realizzazione di “shop in shop” delle aziende sui principali marketplace, sia full price che off price, inoltre, garantisce un’accelerazione nell’acquisizione di visibilità sul mercato cinese. Grazie alle proprie properties media (TV e Digital) che sviluppano oltre 180 milioni di contatti l’anno, abbinate al T-commerce su WeChat, Giglio ha creato e lanciato un modello di business che integra e-commerce e social media che è in grado di tramutare immediatamente in acquisto i contenuti video trasmessi su web e mobile. Oggi il Gruppo, grazie anche alla ICP license, che gli consente di operare direttamente B2C in Cina, ad un proprio team locale, che coordina l’intera filiera e-commerce dalla strategia al digital marketing, al customer service, e avvalendosi di un hub logistico nella free trade zone di Shanghai, assicura le vendite e-commerce di qualsiasi marchio in Cina con costi di avviamento ottimizzati e con un veloce time to market. Santamaria conclude: «Grazie al lavoro di preparazione fatto negli scorsi mesi oggi siamo competitivi in termini di persone, tecnologie, strategie e mercati. Siamo dunque pronti a supportare ciascun brand con un servizio su misura e integrale a livello di distribuzione online, grazie a un’offerta a filiera completa che parte dal sito e-commerce del brand per passare dalla distribuzione on season, agli e-tailer e ai marketplace internazionali, per arrivare infine anche alla gestione dello stock online. Tutto questo ci permette di offrire un sell through del 100% grazie anche alla forte expertise in termini di strategia e pianificazione».

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