• Programmatic
  • Engage conference

06/08/2021
di Andrea Di Domenico

Diritto d’autore: via libera del CdM all’equo compenso agli editori da parte delle piattaforme online

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema preliminare di decreto legislativo che recepisce la nuova Direttiva UE sul copyright nel mercato unico digitale

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema preliminare di decreto legislativo che recepisce la nuova Direttiva UE sul diritto d’autore nel mercato unico digitale. Il provvedimento introduce, tra le altre cose, il diritto per gli editori a un “equo compenso” per l’utilizzo dei loro articoli da parte delle piattaforme online, inclusi i social network, con la possibilità per gli autori di ricevere a loro volta una quota dei proventi.  


Leggi anche: GOOGLE, PRIMI ACCORDI IN FRANCIA CON GLI EDITORI PER LA REMUNERAZIONE DELLE NEWS


Lo schema sarà ora sottoposto all’esame del Parlamento per poi essere adottato definitivamente dal Consiglio dei Ministri.

Lo schema di decreto legislativo adottato dal Cdm – si legge su Startmag.it - prevede che le piattaforme online (inclusi i social network), quando concedono l’accesso al pubblico a opere protette dal diritto d’autore caricate dai loro utenti, abbiano l’obbligo di ottenere un’autorizzazione da parte dei titolari dei diritti (sono escluse, tra gli altri, le enciclopedie online, i repertori didattici e scientifici, i prestatori di mercati online, i servizi cloud).

Per quanto riguarda l’equo compenso, viene introdotto un nuovo diritto connesso a favore degli editori dei giornali per l’utilizzo online dei loro contenuti da parte dei prestatori di servizi delle società dell’informazione, delle società di monitoraggio media e rassegne stampa. In tal senso, viene riconosciuta agli editori la possibilità di negoziare accordi con tali soggetti per vedersi riconosciuta un’equa remunerazione per l’utilizzo dei contenuti da loro prodotti.

È previsto, inoltre, il diritto degli autori dei contenuti giornalistici a ricevere una quota dei proventi attribuiti agli editori, ma non nel caso di utilizzi privati o non commerciali di pubblicazioni giornalistiche da parte di singoli utilizzatori, né in caso di collegamenti ipertestuali o di utilizzo di singole parole o di estratti molto brevi.

Spetterà all’Agcom l’adozione di un regolamento che individui i criteri per la determinazione dell’equo compenso e che orienti la negoziazione tra le parti. Sono previste sanzioni fino all’1% del fatturato.

“Con il recepimento della direttiva copyright viene rafforzata la tutela degli autori e degli artisti con norme chiare e meccanismi trasparenti e adeguati all’era digitale”, ha commentato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI