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27/09/2018
di Cosimo Vestito

Chili verso i 30 milioni di fatturato nel 2018. Il Ceo Tacchia: «Offriamo vere emozioni ai nostri utenti»

Mentre migliorano tutti i KPI di business e di utenza, la piattaforma di video on-demand si prepara al lancio commerciale in Germania. Sempre più completo e approfondito il catalogo

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Chili, la società italiana operante nell’intrattenimento cinematografico, continua il suo percorso di crescita. Dopo aver archiviato lo scorso anno con un fatturato di 13 milioni di euro, la piattaforma di video on-demand si appresta a chiudere il 2018 con un giro d’affari di circa 30 milioni. «I risultati che stiamo conseguendo sono fortemente positivi e in linea con il nostro piano di sviluppo. In più, considerando che nel 2016 Chili aveva registrato ricavi per oltre 7 milioni, emerge che il business è raddoppiato di anno in anno. Ma questa è una tendenza che riguarda tutti i nostri KPI, inclusi quelli attinenti ai nostri clienti», ha commentato Giorgio Tacchia, Fondatore e CEO della società. Consumo, tasso di ritorno sulla piattaforma, prezzo medio pagato per contenuto, ampiezza del catalogo – grazie agli accordi stipulati con le Major e i principali distributori italiani e internazionali – e usabilità sono infatti parametri in costante miglioramento, che riflettono la crescita degli utenti registrati sulla piattaforma. Attualmente a quota 1,8 milioni, gli spettatori iscritti stanno infatti aumentando e si stima che entro la fine dell’anno supereranno i 2 milioni.

Chili pronta al lancio commerciale in Germania

Chili prosegue intanto la sua espansione internazionale. Dopo il lancio commerciale a maggio nel Regno Unito – mercato che in quattro mesi ha raggiunto i 200 mila utenti e si appresta a raggiungerne 350 mila – è previsto per il mese prossimo lo sbarco in Germania, Paese nel quale la società conta di conseguire riscontri analoghi. Sono due gli elementi che distinguono Chili dagli altri servizi di streaming video. Il primo è il modello di fruizione: gli utenti possono iscriversi gratuitamente alla piattaforma, senza quindi sottoscrivere alcun abbonamento, e accedere a film e serie tv pagando solo il prezzo attribuito ad ognuno di loro, in modalità acquisto o noleggio. chili Il secondo elemento riguarda l’offerta: la libreria di Chili presenta un livello di approfondimento editoriale unico; ogni titolo è infatti corredato da un’ampia gamma di contenuti speciali, come locandine, trailer, dietro le quinte, poster, immagini, video, curiosità, recensioni e merchandise. A questi, inoltre, si aggiungeranno in futuro le colonne sonore. Si tratta di un’offerta multimediale che posiziona la piattaforma come una vera e propria “boutique dell’intrattenimento”: «Attorno ai film e alle serie tv si stanno generando delle community di appassionati e cultori sempre più esigenti e desiderosi di vivere delle esperienze complete di intrattenimento. Noi riusciamo a soddisfare questi bisogni, grazie alla nostra libreria siamo in grado di garantire allo spettatore un reale senso di inclusione e, soprattutto, emozioni», ha concluso Tacchia. Attualmente, Chili è impegnata anche sul fronte della comunicazione, voce che sta attirando sempre maggiori investimenti da parte della società, con una campagna pubblicitaria pianificata prevalentemente online sulle principali testate. Chili è una società controllata con il 30% del capitale da Brace, il veicolo creato dai due fondatori Stefano Parisi e Giorgio Tacchia. Tra gli azionisti figurano inoltre la famiglia Lavazza con il 25%, attraverso Torino 1895 Investimenti, e le più importanti Major statunitensi, da Paramount Pictures a Sony Pictures Entertainment, da Viacom a Warner Bros sino all’ultimo e recente ingresso di 20th Century Fox.

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