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28/01/2019
di Caterina Varpi

Condé Nast lancia la nuova testata trade Vogue Business

Direttore del sito, che si dirama in 29 mercati, dalla Cina agli Stati Uniti, compresa l'Italia, è Lauren Indvik

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Condé Nast International ha annunciato oggi il lancio di Vogue Business, una nuova testata trade al momento solo digitale, nata per offrire uno sguardo globale sulle industry della moda, della bellezza e del lusso. Dalla sua sede londinese, Vogue Business si dirama in 29 mercati, dalla Cina agli Stati Uniti, compresa l'Italia, grazie alla possibilità di attingere al network mondiale dei brand di Condé Nast International - le numerose edizioni locali di Vogue, GQ, Glamour, Wired - e a una rete di esperti di moda e lusso, leader del segmento e partner. Rispetto a Vogue, da cui trae il nome, Vogue Business viene gestito come entità totalmente separata, dotata di un team editoriale indipendente e di una propria voce. Si basa di dati verificabili e fonti attendibili, spiega la nota stampa, per riempire un vuoto di mercato a beneficio dei decision-maker della industry, dalle startup ai Ceo. Il team editoriale presidia infatti il cruciale terreno di incontro tra la moda e i segmenti adiacenti, a partire dalla tecnologia che sta accelerando i processi di evoluzione del fashion business. Direttore di Vogue Business, anche per il nostro Paese, è Lauren Indvik, giornalista di moda e business (per il New York Times e il Wall Street Journal, tra gli altri) ed ex direttore di Fashionista.com, da due anni a capo della sezione News e Storie di Vogue International, che collabora con i team dei Vogue di tutto il mondo. “Il nostro”, dice, “è un approccio globale, fortemente visivo ma fondato sui dati. Un giornalismo pensato per garantire il massimo dell’impatto e dell’accessibilità, per far visualizzare a colpo d’occhio i concetti chiave, e permettere ai leader della industry di prendere decisioni capaci di far crescere le loro attività e le loro carriere, preparandole al futuro”. Nell’attuale contesto mediatico digital-first, le nuove testate iniziano spesso con un sito Internet. Quando Condé Nast International ha deciso di lanciare Vogue Business, è partito al contrario con una newsletter, privilegiando il raggiungimento di un alto tasso di engagement nei confronti di un’audience selezionata, riporta il comunicato. Vogue Business - pensato fin dall’inizio come brand globale e nato da un incubatore digitale attraverso un processo di sviluppo e sperimentazione continua grazie ai beta user di 29 mercati diversi - rappresenta un nuovo modello di lancio per Condé Nast. “Un modello che ci permette di capire intimamente la nostra audience, grazie a ricerche approfondite e feedback continui”, dice Ciara Byrne, Director of Business Development di Condé Nast International. Le principali aree di sviluppo editoriale di Vogue Business saranno: l’analisi delle tendenze della industry in tutti i suoi aspetti, dal design alla distribuzione alla formazione dei talenti; l’impatto sul mercato delle dinamiche globali, dal cambiamento climatico alla geopolitica; l’impatto delle evoluzioni culturali sui modelli di vendita, e viceversa; l’impatto del progresso tecnologico e scientifico sul modo di produrre e di commercializzare i prodotti.

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