IAB Forum: la pubblicità online nel 2014 a 2 miliardi di euro

Presentati i nuovi dati di chiusura 2014 elaborati da IAB Italia in collaborazione con Politecnico di Milano e Nielsen. Positivi display e search, volano social, video, mobile e Programmatic (+120% in un anno). La prima giornata dell’evento ha ospitato diversi esperti nazionali e internazionali

di Simone Freddi
25 novembre 2014
IAB-Forum-pubblicita-online

Grazie a una crescita del 12,7%, la pubblicità online in Italia tocca quest’anno la soglia dei 2 miliardi di euro. Sono questi i nuovi dati di chiusura del 2014 formulati da IAB Italia in collaborazione con il Politecnico di Milano e Nielsen, e ufficializzati stamattina nel corso della prima giornata di IAB Forum. Una cifra “tonda” (2.000 milioni di euro), frutto di dinamiche complesse in cui complessivamente emerge la buona salute dei due comparti maggioritari, display e search, ed emergono quattro settori trainanti: social, mobile, video e Programmatic advertising (+120% year on year).

Nel dettaglio. Per quanto riguarda la Display, l’investimento sui banner “tradizionali” vede nel 2014 un aumento dell’8,2%, passando dai 610 milioni del 2013 ai 660 del 2014. Il video cresce del +25%, balzando da 240 a 300 milioni. Ancora meglio fa il Social Advertising, che segna + 70% e vola da 100 a 170 milioni di euro, confermandosi tra le “rising stars” della stagione digital.

In questo contesto, la componente Mobile è sempre più significativa: quest’anno la pubblicità sui nuovi device è cresciuta del 50%, passando da 193 milioni a 290 milioni di euro. Negli ultimi 2 anni, il “peso” del mobile sul totale dell’internet advertising è passato dal 5 al 14%.

I Classified rappresentano l’unico segno meno della rassegna, perdendo il 16,3% dell’investimento, da 215 a 180 milioni.

La Search si conferma tra i comparti più robusti del settore pubblicitario online, mettendo a segno un notevole +14% (da 584 a 665 milioni di euro) che le consente di aumentare la sua quota di mercato.

Resta invariato, invece, il valore dell’Email Advertising, che nel 2014 rimane attestato su complessivi 25 milioni di euro annui (+0% sul 2013).

«Internet si conferma dinamico, capace di muoversi su gambe proprie, senza drenare budget da altri mezzi – ha commentato Michele Marzan, vice presidente di IAB Italia e Consigliere Responsabile del Tavolo di Lavoro sul Programmatic e dei trend emergenti del mercato -. Una novità di quest’anno è anzi l’interessante integrazione che le aziende iniziano a dimostrare di saper realizzare tra il digital e gli altri mezzi».

Dopo un complesso lavoro lavoro congiunto tra IAB Italia e Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, avviato lo scorso giugno con tutte le principali associazioni di settore, è stato quest’anno possibile effettuare anche la prima stima accreditata del valore del Programmatic Advertising in Italia, che è risultato essere di 110 milioni di euro, oltre il doppio dei 50 milioni stimati per il 2013 (+120%). In atri termini, il 10% del totale display passa già attraverso le piattaforme programmatiche, un valore che riporta l’Italia, dopo una partenza in ritardo in questo fronte, su valori “europei”.

«I numeri e gli operatori iniziano a lanciare segnali importanti -ha detto Marta Valsecchi, responsabile della ricerca New Media & New Internet del Politecnico di Milano. Per l’ulteriore sviluppo del Programmatic serve però un salto di qualità: la domanda non deve vedere le piattaforme come puro elemento di efficientamento, mentre dal punto di vista degli editori le piattaforme non vanno viste solo come possibilità di monetizzare il proprio invenduto, ma anche come veicolo per proporre sul mercato un’offerta Premium. Ci aspettiamo inoltre forti sviluppi nel settore del Data intelligence, che per ora appare come l’anello più debole dell’ecosistema».

Infine Alberto Dal Sasso, advertising information services business director di Nielsen, ha posto l’accento sulla «nuova consapevolezza delle aziende sul digitale, che non scelgono più il digital “per provare”, ma consapevolmente nell’ambito del propria media mix, e dimostrano di sapersi ormai muovere con disinvoltura tra Display, Search, Video e le varie altre piattaforme digitali. Ora è compito della filiera aiutare le aziende a capire meglio gli aspetti più complicati, specie sul fronte tecnologico».

L’individuazione di standard comuni con Nielsen e Politecnico di Milano per la mappatura e la misurazione del mercato pubblicitario online è uno dei successi del nuovo consiglio direttivo di IAB Italia, insediatosi lo scorso febbraio. Un lavoro complesso che in apertura di evento è stato sottolineato dal presidente dell’Associazione, Carlo Noseda. «Quest’anno è stato fatto un grande lavoro sui dati, e il merito va condiviso con le aziende che ci hanno creduto». IAB Forum 2014, ha aggiunto Noseda, dev’essere «il “faro” di ciò che succede e ciò che succederà», con il suo slogan “Inspiring Digital Ideas”. «Inspiring –ha spiegato Noseda – perché l’obiettivo è quello di offrire strumenti per navigare in una industry particolarmente dinamica; digital, perché è questo il nostro settore; ideas, perché senza idee non ci può essere innovazione».

 

 

Nel corso della prima giornata di IAB Forum, inoltre, Enrico Gasperini, presidente di Audiweb è intervenuto poi sul tema dell’evoluzione dell’audience online e il valore del mobile, attraverso una panoramica aggiornata sui principali trend sulla diffusione dell’online, un’analisi dell’audience e delle nuove modalità di fruizione di internet, in un confronto sul consumo dei mezzi – internet vs TV – nel giorno medio.

L’incontro, moderato da Marco Montemagno ha ospitato diversi esperti nazionali e internazionali, che si sono alternati sul palco per declinare il concept dell’evento, “Inspiring Digital Ideas”.

Da Townsend Feehan, Ceo IAB Europe ai contributi dei manager Josh Partridge, Director EMEA & Canada, Shazam, Dan Wright, Director Amazon Media Group Europe (qui la nostra video intervista) e Bernardo Hernandez, Ceo Flickr, per concludere con un focus sull’entertainment online, un’altra anima del panorama digitale che oggi sta conquistando sempre più terreno, rispetto ai media tradizionali, nel coinvolgimento di ampie audience: protagonisti Gabriele Immirzi, COO Fremantlemedia Italia e la giovanissima web star Favij, la rivelazione italiana della rete che, a soli 19 anni, è seguito da oltre 1 milione di fan grazie ai video pubblicati su Youtube. Con loro Luca Casadei, Founder webstarschannel, agenzia di talent managing coinvolta con 77Agency in un progetto di comunicazione per Wind che vede proprio FaviJ tra i protagonisti, svelato in anteprima.

A chiudere la prima giornata Roberto Saviano, ad oggi lo scrittore italiano più seguito sul web, che in collegamento dagli Stati Uniti ha affrontato, con Paola Marinone, Co-Founder & CEO BuzzMyVideos Network, il tema del video online come nuovo strumento e opportunità complementare al tradizionale contesto televisivo.

L’appuntamento con i temi caldi della digital economy riprenderà domani con un focus sul mondo imprenditoriale: l’innovazione come opportunità e le start up quali motore del possibile cambiamento, analizzato da esperti, principali venture capitalist italiani e imprenditori di internet.

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