Dati, trend del digital adv e tecnologia allo IAB Forum 2017

La giornata inaugurale dell’evento targato IAB Italia ha alternato interventi “tecnici” a momenti più ispirazionali. Domani la chiusura con Assange

di Andrea Salvadori
29 novembre 2017
Iab-2017-titan-robot

I dati sull’andamento della pubblicità online, i principali trend del settore e le frontiere più avanzate delle nuove tecnologie sono stati al centro della prima giornata dell’edizione 2017 dello IAB Forum, l’evento organizza a Milano da IAB Italia. A moderare i lavori, come sempre, Marco Montemagno, accompagnato e coadiuvato quest’anno dal robot parlante Titan. Una presenza inedita che ha animato l’evento non solo sul palcoscenico, ma anche negli altri spazi del MiCo tra visitatori e addetti ai lavori.

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WMF-Cosmano Lombardo e Elio WMF-Cosmano Lombardo e Elio
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WMF_Festival Beach WMF_Festival Beach
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WMF-SC-premio WMF-SC-premio
WMF-premio startup competition - fitprime WMF-premio startup competition - fitprime
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WMF-mafia e digitale WMF-mafia e digitale
WMF-infinity WMF-infinity
WMF-fake news WMF-fake news
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WMF-area espositiva WMF-area espositiva
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L’edizione 2017 del Forum è stata intitolata “Born digital”, perché, ha spiegato aprendo i lavori Carlo Noseda, presidente di IAB Italia, «la nostra sfida oggi è capire come dovremo comunicare ai post Millennial, ai nati nel nuovo secolo. E’ questa la generazione che a noi sta più a cuore, questi ragazzi che stanno beneficiando della gratuità della rete solo grazie alla pubblicità. Un target difficile da raggiungere ma che non si può non tenere in considerazione, tenendo conto che presto entrerà nell’età dei consumi».

Intanto, «dopo aver chiuso il 2016 con un incremento del 9%», ha aggiunto, «quest’anno il mercato torna a crescere a due cifre. La spesa pubblicitaria delle aziende sul digital si avvicinerà infatti ai 2,7 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto al 2016», come messo in luce, come da abitudine, dalla ricerca dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano.

La crescita della pubblicità online si inserisce in un contesto di mercato dove il digital continua ad aumentare la sua centralità. Secondo la seconda edizione della ricerca di IAB/EY sul valore dell’economia digitale in Italia, di cui Andrea Paliani, Mediterranean Advisory Services Leader di EY, ha illustrato sul palco alcuni numeri, «l’economia digitale è arrivata a valere quest’anno 58 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto allo scorso anno, mentre, se consideriamo l’indotto, il giro d’affari tocca gli 80 miliardi. Aumentano anche gli occupati, 253.000 persone con un incremento del 15%, che diventano oltre 600.000 considerando l’indotto».

Constantine Kamaras, presidente di IAB Europe, ha quindi fatto il punto sull’andamento della pubblicità in Europa, un mercato che dovrebbe raggiungere, secondo i dati AdEx Benchmark (leggi qui l’articolo sull’ultimo rapporto), i 46 miliardi di euro a fine anno.

Kamaras è stato quindi protagonista della tavola rotonda sui “digital advertising trend” che ha visto partecipare anche Dario Caiazzo, Managing Director di Teads Italia, Christina Lundari, General Manager Oath Italy, e Alessandro Iacovara, managing director di PHD Italia. Gli interventi dei manager si sono focalizzati da un lato sul ruolo centrale che le nuove tecnologie rivestono e rivestiranno sempre di più nell’ambito delle strategie di comunicazione delle aziende, a partire dall’intelligenza artificiale e dalla realtà aumentata, all’altro sul tema delle fake news e della brand safety. E sull’importanza dunque, come ha detto Costantine Kamaras, di garantire la sostenibilità degli editori premium, l’unico vero modo per contrastare le notizie bufala.

Fabrizio Angelini, country manager di comScore Italia, ha quindi dato i numeri sull’andamento delle audience digitali in Italia, in costante crescita ma ancora in ritardo rispetto agli altri paesi europei. E ha sottolineato come nella fruzione delle app mobile, sempre più utilizzate dagli italiani,  a dominare sono sempre Google e Facebook.  

Davide Crestani, Auditel Techincal and Scientific Director, ha quindi fatto il punto sulla nuova ricerca di rilevazione degli ascolti della televisione che permetterà presto al mercato di disporre dei dati sulla fruzione della tv su tutti i dispositivi digitali. «Il nostro obiettivo», ha detto, «è fornire al mercato una metrica condivisa che sia il più possibile accurata e affidabile per monitorare i 130 milioni di dispositivi video che sono oggi diffusi in Italia. La disomogeneità delle rilevazioni penalizza infatti gli investitori pubblicitari e, di conseguenza. il mercato del media. Ora, dopo aver allargato quest’anno il panel Auditel, stiamo provvedendo all’installazione dei cosiddetti “focal meter”, 10.400 dispositivi che permetteranno i rilevare gli ascolti anche su smart tv, pc tablet e smartphone».

Alla prima giornata dello IAB Forum hanno preso parte anche due personaggi noti al grande pubblico. Fabio Rovazzi ha raccontato la sua esperienza di web star, la sua carriera iniziata sul digital che gli ha permesso, all’età di 22 anni, di ottenere il Disco d’Oro grazie alle riproduzioni in streaming. L’attore Luca Argentero ha invece parlato delle potenzialità del video nel racconto originale di un prodotto, esperienza che sta cavalcando con la startup MyVisto.

Sul palco di IAB Forum 2017 sono poi saliti Claire Enders, Founder Enders Analysis e tra i più importanti analisti a livello internazionale, che ha offerto al pubblico in sala i risultati di una ricerca sulle principali differenze tra post-millenial e vecchia generazione in relazione alle abitudini di utilizzo delle nuove tecnologie.

A chiudere i lavori della prima giornata è stata la tavola rotonda dedicata al mondo delle startup con Gian Luca Petrelli, Founder & Executive Chairman BeMyEye, e Alessandro Petazzi, Ceo Musement.

IAB Forum si chiuderà domani con l’ultima giornata di lavori, che vedrà, sul finire della mattinata, il collegamento in diretta con Julian Assange.

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