OneDay, partito il ciclo di tavole rotonde virtuali sulle imprese digitali ai tempi del Coronavirus

Il primo incontro, dedicato a “​Smart Working e nuova normalità​”, ha visto partecipare rappresentanti di FlixBus​, ​Musement​ e Kopernicana​

di Rosa Guerrieri
27 marzo 2020
oneday-tavola-rotonda

L’emergenza Coronavirus ha obbligato molte aziende a riorganizzare i processi e le modalità di lavoro, che inevitabilmente segneranno uno ​spartiacque nel mondo del lavoro pre e post emergenza. ​Le persone e le imprese ​stanno tentando di ricostruire la ​nuova normalità attorno alla vita personale e lavorativa. ​Per questo OneDay​, business builder che mette le nuove generazioni al centro, ​ha deciso di dar vita a ​un ciclo di speaking platform dal tema “Imprese digitali, azioni e reazioni ai tempi della crisi”​. Un appuntamento settimanale con l’obiettivo di creare momenti di knowledge sharing tra professionisti provenienti da importanti realtà del panorama digital, mettere insieme testimonianze ed esperienze, e indagare come si sta costruendo e formando questa “Nuova Normalità”.

A inaugurare il ciclo di incontri per ragionare di “​Smart Working e nuova normalità​” sono stati Betty Pagnin​, (P&C Director di ​OneDay​), ​Fabio Salvi (Head of HR di FlixBus​), ​Matteo Sola (​Sr Learning & Development Specialist per ​Musement​) e ​Francesco Frugiuele (co-founder di Kopernicana​). Durante l’incontro sono emersi alcuni spunti interessanti (il video integrale è ​sul canale Youtube di OneDay):

1)  La cultura aziendale è il collante​: se i team member condividono la stessa vision e la stessa mission è più semplice abituarsi a situazioni straordinarie. È nelle difficoltà che il team riscopre i valori più profondi e l’esigenza di sentirsi vicini
2)  Intelligenza emotiva​: quando si lavora a distanza è fondamentale capire il sentiment del team e dei colleghi
3)  Cultura della fiducia​: In smart working c’è il rischio che la produttività diminuisca, ma il ruolo del manager non è controllare, bensì supportare e ispirare. Raggiunta questa consapevolezza non fa differenza dove le persone lavorano
4)  Creare una nuova normalità: dopo l’impatto e il cambiamento iniziale è importante creare una nuova modalità di lavoro a distanza che risulti agevole per il team (call di allineamento al mattino, utilizzo di chat interne, organizzazione delle plenarie…)
5)  Elasticità mentale e strutturale​: nessuno era pronto ad affrontare questa crisi. Anche se lo smart working fa parte da anni delle realtà digitali, lavorare tutti da casa è ben altra cosa. La differenza sta nell’avere un approccio elastico e facilmente adattabile: le aziende devono ripensare alle modalità lavorative per far fronte al post coronavirus.

«Ringrazio i professionisti che hanno accettato l’invito a partecipare al primo appuntamento di confronto su come stanno reagendo le imprese digitali in questo delicato momento di crisi. Condividere la propria esperienza è il primo passo per creare knowledge in una situazione nuova per tutti», commenta G​aia Marzo, Head of Corporate Brand di OneDay.

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