“Be original, brave, entertaining”, il 14 maggio torna l’OBE Summit. Ecco l’agenda

Anna Gavazzi, Direttore Generale di OBE – Osservatorio Branded Entertainment, racconta i trend del settore che saranno il focus dell’evento

di Caterina Varpi
10 maggio 2019
Anna-Gavazzi-OBE
Anna Gavazzi

Il settore del branded content & entertainment in Italia si sta consolidando e cresce: aumentano gli investimenti, cresce la competenza dei professionisti attivi in questo settore e le aziende hanno assunto maggior consapevolezza su come utilizzare questa leva di comunicazione.

Ad approfondire questo scenario sarà l’OBE Summit, evento organizzato dall’OBE – Osservatorio Branded Entertainment, che torna il 14 maggio in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a Milano, con interventi inspiring, dati e ricerche, ospiti internazionali e rappresentanti della industry.

«Il Summit è l’evento più importante dell’OBE in cui vengono presentate ricerche, si fa il punto sul mercato e sulle tendenze e si danno indicazioni per realizzare strategie efficaci», spiega Anna Gavazzi, Direttore Generale di OBE, a Engage.

Be original, brave, entertaining

Be original, brave, entertaining”, sarà il tema di quest’anno e mette in evidenza una delle tendenze principali del settore in questo momento, ossia la ricerca di autenticità e coerenza, a cui si arriva tramite contenuti capaci di coinvolgere emotivamente l’audience e trasmettere i valori del brand.

«Uno dei trend che emergeranno più chiaramente rispetto allo scorso anno, infatti, è come nella realizzazione del branded entertainment giochi un ruolo chiave poggiare la propria creatività su un sistema valoriale. Diverse ricerche hanno dimostrato, infatti, come i consumatori, soprattutto i giovani, acquistino i prodotti o i servizi di un brand proprio perché si basa su determinanti valori. Il branded entertainment è una forma di comunicazione che consente un racconto di questo tipo».

Durante l’evento, si parlerà anche dei numeri che caratterizzano questo settore: «Quello del branded entertainment è un ambito in crescita in tutti i comparti. La tv gioca ancora un ruolo chiave dal punto di vista della dimensione dell’investimento. Il digital, invece, è rilevante numericamente mentre la spesa dedicata ai progetti web è più bassa rispetto al piccolo schermo», anticipa Anna Gavazzi.

OBE Summit, l’agenda

Saranno diversi gli interventi che si succederanno durante la mattinata e il pomeriggio, con la moderazione di Giampaolo Colletti, giornalista e manager d’impresa.

«Quest’anno abbiamo organizzato un’agenda molto variegata, in modo da approfondire tutti gli aspetti del branded entertainment – racconta Anna Gavazzi. – Bruno Bertelli, Global Chief Creative Officer Publicis Group, CEO di Publicis Italia, interpreterà il punto di vista dell’agenzia creativa su questo settore. Kristin Glushon, EVP Client Development di Branded Entertainment Network, casa di produzione di proprietà di Bill Gates, nata in ambito product placement che si è evoluta verso il branded entertainment, affronterà il tema delle integration, ossia di come i progetti di branded entertainment possono inserirsi con successo in format di comunicazione già esistenti. In particolare, parlerà di come si sono modificate le integration e della loro evoluzione a livello globale, presentando delle case history».

Non mancheranno le ricerche: «Il valore degli investimenti per il settore in Italia del 2018 e le previsioni per quest’anno saranno oggetto dell’intervento di Laura Corbetta, Presidente OBE e CEO&Founder YAM112003. Anna Vitiello, OBE Insight Director e CXO di Fuse, e Antonio Filoni, Head of Digital Offering di Doxa, presenteranno invece uno studio sul comparto dei video digitali. Si tratta di un ambito molto importante per il branded entertainment, quello in cui vengono realizzati il maggior numero di progetti insieme a quello della tv. L’anno scorso l’Osservatorio ha presentato una metodologia per analizzare questi lavori. Abbiamo testato 60 video e abbiamo sviluppato una misurazione proprietaria. Quest’anno abbiamo analizzato 149 video, permettendo un’analisi più approfondita sulle categorie di contenuto e sui singoli kpi», dice il Direttore Generale.

Laura-Corbetta
Laura Corbetta

Un altro argomento che sarà trattato è l’importanza dello storytelling nella comunicazione interna per le grandi aziende. Ne parlerà Guido Stratta, Head of HR Development di Enel, azienda che ha inserito lo storytelling come una delle chiavi del piano industriale.

Il tema dei podcast sarà oggetto dell’intervento di Steve Pratt, Partner di Pacific Content, società specializzata in branded podcast. A parlare dei grandi eventi come forma di racconto sarà Lorenzo Tardini, Direttore Marketing di Fondazione Cortina, organizzatore dei Campionati del Mondo di Sci Alpino che si terranno a Cortina d’Ampezzo dall’8 al 21 febbraio 2021. «Questa realtà punta alla valorizzazione del territorio e dell’evento sportivo in modo che sia anche un veicolo per i marchi».

«Non mancherà il punto di vista di chi fa intrattenimento e si occupa del contenuto: racconteranno la loro esperienza con Mercedes-Benz l’attrice Stella Egitto e il regista Mauro Mancini, che evidenzieranno come è stato lavorare per un brand, dando consigli su come porsi quando si propone un contenuto e non una pubblicità. In questo senso va anche la masterclass di Fuse con Alessandro Baricco, scrittore e fondatore della Scuola Holden, che darà indicazioni su come costruire uno storytelling efficace. Dopo un’ora circa di lezione ci sarà una sessione di domande in cui si potranno chiedere approfondimenti sui temi trattati», spiega Anna Gavazzi.

Fuse Italia, divisione di branded entertainment e content marketing di Omnicom Media Group, propone al Summit questo nuovo format creato per portare la conversazione sullo storytelling di marca a un livello più avanzato, grazie al contributo di grandi scrittori, registi ed entertainer italiani. A caccia di storie e nuove idee, il progetto #thisisaFUSEmasterclass crescerà con i successivi incontri in partnership con altri mondi, piattaforme e con altre connessioni, toccando ed esplorando i diversi territori della comunicazione e della creatività.

L’Academy e l’evento sulla tax credit

Dopo il Summit, proseguiranno le altre attività e i progetti di OBE: «Gli asset su cui si fonda OBE sono il monitoraggio del mercato, le ricerche, gli eventi e l’Academy. Quest’ultima è stata lanciata l’anno scorso. I corsi sono partiti nel 2019. Il primo ciclo, che è iniziato a febbraio e che si concluderà a giugno, è riservato a figure junior. A fine maggio, prenderà il via, invece, la masterclass per profili senior. Stiamo, inoltre, lavorando a un evento sul tax credit di cui non abbiamo ancora fissato la data», conclude Anna Gavazzi.

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.