Netcomm Forum 2018: 15.000 le presenze registrate, +27% sull’edizione 2017

Roberto Liscia, Netcomm: «I dati di crescita che a ogni edizione registriamo ci danno la misura dell’urgenza per gli operatori dell’ecommerce di poter esplorare le sfide che il settore digitale sta ponendo loro»

di Teresa Nappi
05 giugno 2018
Roberto-Liscia-Netcomm-Forum

184 espositori, oltre 170 speaker, 3 plenarie a cui hanno preso parte 4.000 persone e 84 workshop.

Si conclude con questi numeri la XIII Edizione del Netcomm Forum, l’evento più importante in Italia dedicato al commercio digitale, che nelle 2 giornate “ha contato circa 15.000 presenze, registrando così una crescita del 27% rispetto all’edizione del 2017″, si legge nella nota distribuita dal Consorzio.

«I dati di crescita che a ogni edizione del Netcomm Forum registriamo ci danno un riscontro dell’urgenza per gli operatori dell’ecommerce di poter esplorare tutte le sfide che il settore digitale sta ponendo loro, scoprendo qui i nuovi trend e cercando strumenti su cui basare le proprie strategie», afferma Roberto Liscia, che mercoledì 30 maggio ha aperto i lavori (leggi qui l’articolo dedicato). «È proprio sull’innovazione che si giocherà la partita del next retail, dove manager e imprenditori dovranno comprendere come trasformare la loro azienda, come digitalizzarla, come rivedere organizzazione, processi e competenze, usando in modo intelligente le nuove tecnologie digitali a disposizione. Ma dovranno promuovere anche una logica di continua sperimentazione innovativa per rimettere in discussione il presente e ridisegnare il futuro. Netcomm è il più grande hub digitale italiano che aiuta le aziende a sviluppare nuove capacità e conoscenze».

Il tema centrale, che ha caratterizzato anche le sessioni plenarie, ha riguardato le strategie per rimanere competitivi nell’era del next retail, dove il confine tra shopping online e retail fisico non è più così definito. Basti pensare che il numero di e-shopper nel mondo nel 2018 sarà di quasi 2.000 milioni, e il valore delle vendite nel 2021 salirà a 4.878 miliardi di dollari, con una crescita del 18%.

In questo contesto, il consumatore è sempre più connesso e multicanale e richiede un’esperienza di acquisto online che spesso non trova. Per questo è necessario per i brand investire in tecnologie, anche disruptive, che vanno dalla blockchain all’intelligenza artificiale ai modelli predittivi, per dare all’e-shopper un’esperienza completa e frictionless.

Sono coscienti di trovarsi al centro di questa rivoluzione digitale anche gli operatori dei sistemi di pagamento, presenti ieri alle plenarie e ai workshop. I dati Netcomm indicano, infatti, che la propensione all’uso di strumenti di pagamento innovativi è in aumento e gli e-shopper utilizzano in media 2 modalità di pagamento online per i loro acquisti.

Non poteva mancare uno sguardo ai mercati internazionali e in particolare alla Cina che si rivela essere il primo paese per importanza nelle vendite online con 682 miliardi di dollari di fatturato nel 2017, davanti agli Stati Uniti.

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