Netcomm Forum 2017, presenze in crescita del 18%

La business community digitale si è riunita a Milano per tracciare le nuove rotte dell’evoluzione del contesto competitivo italiano che ha toccato aree strategiche come i pagamenti, la data science, la logistica e la mobilità

di Lorenzo Mosciatti
11 maggio 2017
Plenaria-Netcomm-Forum-2017

Presenze in aumento del 18% rispetto all’edizione dello scorso anno per Netcomm Forum, l’evento dedicato al commercio elettronico e alla digital transformation svoltosi ieri e oggi a Milano. La kermesse ha ospitato 170 tra espositori e sponsor, 169 relatori, 3 plenarie a cui hanno preso parte oltre 3.000 persone e 76 workshop seguiti da più di 16.000 visitatori. In totale le presenze sono state 11.800 presenze.

Liscia-leggio
Roberto Liscia

“Sono dati considerevoli”, afferma Roberto Liscia, Presidente Netcomm, protagonista ieri dell’intervento di apertura nel corso del quale ha anticipato la chiusura d’anno del mercato e commerce in Italia. “Risultati che dimostrano come le competenze, la cultura e le iniziative digitali in Italia si stiano affermando sempre più velocemente; come Netcomm siamo orgogliosi di essere parte attiva di questa evoluzione. Non ci sono però più scuse: il digitale è la strada necessaria per le aziende eccellenti che vogliono competere con successo nei prossimi anni, ricercando expertise specialistiche e innovative nelle aree dello unified commerce dove il cliente sempre più evoluto è al centro”.

Canale fisico ed online, un rapporto bidirezionale

Sul tema di quello che Liscia ha definito l’e‐commerce conversazionale si sono trovati tutti d’accordo: il nuovo consumatore digitale pretende di interagire con l’azienda in modo immediato e diretto, attraverso una pluralità di interfacce (negozio fisico, negozio online, social, app) vivendo un’esperienza unica, personalizzata e continuativa. Il canale fisico è, infatti, entrato nell’online ma anche l’e-commerce sta portando innovazione digitale al canale fisico migliorando il servizio offerto al consumatore, l’esperienza con il brand e il traffico online. Basta vedere i dati presentati nel corso della prima plenaria: su 44.395 punti vendita in Italia, appartenenti a quasi 250 insegne, 22.000 sono risultati attivi con servizi legati all’ecommerce.

Qui gioca un ruolo essenziale l’omnicanalità, come indicato anche da Nespresso, dove i prodotti devono essere accessibili da più punti di contatto. C’è poi la fase del pagamento, approfondita in questi due giorni da workshop e interventi di operatori internazionali come Carta Sì, che deve essere veloce ma appagante a cui fa seguito la consegna e/o il ritiro del prodotto acquistato. Un’esperienza quest’ultima di grande rilevanza per il consumatore che rende questo settore particolarmente dinamico e con modelli logistici in grande evoluzione.

Innovativo appare anche il futuro della mobilità che sta creando nuove dinamiche sociali, soprattutto nella popolazione più giovane. Come ha sottolineato Piaggio nel suo intervento ci si muoverà utilizzando mezzi diversi e non sempre di proprietà, come già accade in diverse iniziative di sharing economy, arrivando a pensare a un ecosistema in cui essi saranno interconnessi e dove il cruscotto sarà sostituito dai device personali.

I dati come strumento di connessione

Nel nuovo paradigma dello unified commerce, i dati sono il nuovo canale di connessione tra azienda e consumatore per la creazione di valore reciproco e dinamico. Le nuove tecnologie raccolgono e analizzano una mole di dati fino a poco tempo fa inimmaginabile. Tramite la data revolution, le aziende possono accelerare la comprensione del mercato e la soddisfazione dei bisogni dei consumatore accelerando il proprio processo di innovazione. “Se i dati – ha affermato Cosimo Accoto, Visiting Scientist al MIT e autore del libro ‘Il mondo dato’ – sono il nuovo petrolio, allora le aziende devono trasformarsi in moderne piattaforme estrattive del dato. Non basta avere una piattaforma ma bisogna essere una piattaforma, curando cultura strategia e disegno del dato”.

Pietro Cerretani, Managing Director di Digital Events, ha concluso: “Anche quest’anno l’entusiasmante lavoro del nostro team, sotto la direzione di Netcomm, ha consentito un’ulteriore crescita di quella che si è confermata l’iniziativa più rilevante in Italia per l’e‐commerce e la più partecipata in Europa. Il sistema di appuntamenti che ha coinvolto più di 600 aziende, con incontri 1to1 da 30 minuti, all’ampio panel di eventi, ha permesso alle aziende partecipanti di trovare risposte concrete e una visione realistica delle dinamiche di questo mercato”.

Netcomm è il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, punto di riferimento in materia di e‐commerce nel panorama nazionale e internazionale. Nato nel 2005, Netcomm annovera tra i suoi consorziati più di 200 aziende che rappresentano sia società internazionali che piccole e medie realtà di eccellenza.

Le interviste e gli approfondimenti di Engage

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