Sono oltre 500 gli eventi della Milano Digital Week 2019

Dal 13 al 17 marzo torna l’evento dedicato all’innovazione digitale. All’interno del calendario, saranno tre gli appuntamenti con IAB Italia

di Caterina Varpi
05 marzo 2019
Milano-Digital-Week

Dopo i buoni risultati della prima edizione torna, dal 13 al 17 marzo, Milano Digital Week, manifestazione italiana dedicata all’educazione, alla cultura e all’innovazione digitale promossa dal Comune di Milano – Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici – e realizzata da Cariplo Factory, IAB Italia e Hublab.

Cinque giorni a porte aperte, dedicati alla produzione e diffusione di conoscenza e innovazione attraverso il digitale. Professionisti, addetti ai lavori, cittadini, curiosi e appassionati di tutte le età avranno la possibilità di scoprire i tanti volti della Milano digitale riuniti in un unico palinsesto di mostre, dibattiti, seminari, performance, spettacoli, workshop, installazioni e laboratori.

Sono più di 500 gli eventi in calendario accomunati dal tema dell’Intelligenza Urbana, formula con la quale si intende la moltitudine di tecnologie e applicazioni che trasformano la città, il lavoro e le relazioni umane, impattando sulla vita pubblica e privata dei cittadini. Due gli obiettivi principali della kermesse: attenuare la difficoltà di accesso alle tecnologie, promuovendo modelli di alfabetizzazione digitale che favoriscano integrazione, apprendimento e condivisione e mostrare e connettere il tessuto progettuale e produttivo della città, indicando i percorsi di crescita individuale e collettiva, già in essere e prospettici.

«Abbiamo un palinsesto completo per questa seconda edizione – commenta l’assessore Roberta Cocco (Trasformazione Digitale e Servizi Civici), – che mette insieme i temi tecnologici contemporanei – intelligenza artificiale, robotica, Internet of Things, blockchain, insieme a iniziative di educazione digitale, networking tra le città per scambiarsi buone pratiche e tante, tantissime iniziative di diffusione della conoscenza digitale. Saranno 5 giorni ad altissimo tasso innovativo, dove cittadini, addetti ai lavori, turisti potranno scoprire il cuore digitale che anima Milano, in tutti i suoi quartieri, quel cuore che ci sta proiettando in un futuro che non deve spaventarci ma sorprenderci. La Digital Week sarà anche l’occasione per l’Amministrazione comunale di mostrare a che punto è la trasformazione digitale della città e dove vogliamo arrivare».

Coinvolti nella Digital Week, Istituzioni, Università, centri di produzione del sapere, luoghi di informazione e di ricerca, associazioni e aziende, start up e tante realtà piccole e grandi. Tutti gli attori del digitale, uniti per far conoscere ai cittadini il proprio Know-how e i vari volti della Milano digitale. Dalla salute all’educazione, dalla mobilità all’economia, dall’arte alla robotica, dall’intelligenza artificiale all’industria 4.0: sono tanti gli ambiti che abbracciano in maniera trasversale il digitale e che trovano spazio nei quattro giorni della Milano Digital Week attraverso i numerosi appuntamenti in programma. A BASE Milano, che con 6000 metri quadri sarà la sede principale della Milano Digital Week, nell’edizione 2019 si aggiunge anche la Triennale di Milano, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Palazzo Giureconsulti per programmi e attività condivise.

Gli eventi di IAB Italia

IAB Italia è in prima linea nell’organizzazione della seconda edizione della Milano Digital Week. L’associazione vuole promuovere un confronto tra istituzioni, imprese e cittadini sull’impatto dell’avanzamento tecnologico sulla società odierna, e favorire una maggiore consapevolezza del suo ruolo sempre più pervasivo.

«Cosi come sottolineato anche dall’Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici di Milano – commenta Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia – vogliamo trasformare Milano nella culla del “rinascimento digitale”, un vero e proprio hub di idee e di progetti e un confronto continuo sulla rivoluzione digitale che plasma la città del futuro, per raccontare quello che la tecnologia, se ben impiegata, rende possibile. E lo faremo attraverso un approccio che mette al centro le persone, i veri abilitatori di un’innovazione consapevole e responsabile».

Noseda_IAB
Carlo Noseda

In occasione della manifestazione, IAB Italia organizza tre eventi. Il primo, lo IAb Seminar The Video Advertising [R]Evolution, è dedicato all’evoluzione del video advertising e analizzerà i principali trend che caratterizzano la crescita e lo sviluppo del settore. Un focus particolare sarà su brand safety, Augmented Reality e Virtual Reality, nuove opportunità offerte dal 5G e misurazione dei KPI. Interverranno i rappresentanti di Sky, Teads, Verizon, Akamai e Sensemaker.

Il secondo, Etica e Digitale. Il Ruolo dell’Europa, affronterà il difficile rapporto tra etica e digitale, in una fase storica in cui lo sviluppo dell’intelligenza artificiale apre da un lato enormi opportunità ma pone, dall’altro, alcuni cruciali quesiti in relazione al suo impatto sulla società e sull’uomo. Ne parleranno Ivana Bartoletti (Head of Privacy and Data Protection at Gemserv, Media Commentator & Founder, Women Leading in AI Network), Reema Patel (Ada Lovelace Institute), Severino Meregalli (Associate Professor of Practice of Information Systems presso SDA Bocconi School of Management), Ferruccio De Bortoli (giornalista e Presidente Advisory Board IAB Italia) e Francesca Rossi (AI Ethics Global Leader IBM).

Il terzo evento, Il valore strategico del Digitale per il Sistema Paese, è il debutto della neocostituita Federazione del Digitale, fortemente voluta da IAB Italia e Netcomm (ne abbiamo parlato qui), e sarà incentrato sull’impatto economico del digitale in Italia e sull’evoluzione delle competenze professionali e dei ruoli oggi necessari per affrontare le sfide della trasformazione digitale. Durante l’evento verranno presentati i risultati della ricerca EY-IAB Italia sull’impatto economico e occupazionale del digitale in Italia e della ricerca di Michael Page sull’evoluzione delle competenze professionali stimolate dalla trasformazione digitale in corso. Al dibattito interverranno i rappresentanti della federazione e alcuni tra i principali esperti di etica e di digitale.

«La trasformazione digitale ha un impatto dirompente sulla nostra vita – non solo in relazione alla comunicazione, ma più in generale alla dipendenza dalle tecnologie digitali in tutte le attività quotidiane – e per questo abbiamo l’obbligo di “vigilare” e di promuovere un approccio “critico” per non subire passivamente le dinamiche imposte dall’avanzamento tecnologico. Un passaggio che reputiamo fondamentale, ma che va guidato e soprattutto governato secondo un’etica che metta al centro la persona. Perché non c’è libertà senza regole: senza valori condivisi si rischia di non andare da nessuna parte, anche nel digitale» conclude Noseda.

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