La golden age del contenuto va in scena a Engage Conference 2018

Si sono svolti a Milano i lavori dell’evento organizzato da Engage e dedicato all’importanza del contenuto come valore aggiunto di ogni progetto di comunicazione online

di Lorenzo Mosciatti
11 ottobre 2018
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È la golden age del contenuto, anche per i brand. Da questa considerazione ha preso il via la terza edizione di Engage Conference, l’evento annuale organizzato da Engage sui grandi temi della pubblicità e della comunicazione digitale, di scena all’Auditorium IULM di Milano. Un evento che ha visto sin dall’inizio dei lavori una grande affluenza di partecipanti.

«Tra testi, immagini e video si può affermare senza timore di smentita che mai nella storia di sono prodotti contenuti con una tale velocità e in tale quantità, ma soprattutto di una tale qualità. Ma tanti contenuti non rischiano di disorientare l’utente, la cui attenzione è così preziosa?». Con questo interrogativo Simone Freddi, Direttore di Engage, ha lanciato la sfida ai suoi ospiti che si sono intervallati sul palco nel corso della mattinata.

Una sfida raccolta in primis da Fabrizio Angelini, Ceo di Sensemakers – comScore Italia, Alberto Mari, VP Italy & South East Europe di Applicaster, Pasquale Borriello, Ceo di Arkage, e Pasquale Silvi, Responsabile Business Development Italia di Melascrivi.

Tra gli elementi sottolineati da Fabrizio Angelini due dati su tutti saltano all’occhio: il 60% del tempo online è speso in app e che gli OTT (Google e Facebook) sono quelli capaci, con le proprie property, di attirare la maggior parte del traffico, lasciando agli altri attori del comparto uno spazio sempre più marginale. Come aprirsi un varco in questo scenario?

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La risposta, secondo Pasquale Borriello, è «mettere in atto strategie dove, ai contenuti basati su quei media utili per creare awareness a favore della marca creando interesse, si affianchino contenuti customare base più legati al prodotto, che possono vivere anche sulle property del brand». Più in generale, sottolinea Borriello, «è importante evitare che il contenuto parli solo del brand ma non crei interesse, così come sia in grado di attirare il pubblico non essendo però in linea con il tone of voice dell’azienda».

Anche per Pasquale Silvi, «decidere il contenuto da abbinare a seconda del terget da raggiungere è fondamentale, sia che sia tratti di articoli, podcast, infografiche. La scelta delle piattaforme dove decido di diffonderlo è dunque centrale. L’investimento per la produzione di contenuti deve quindi andare a braccetto con la spesa per la sua distribuzione».

Veri protagonisti della fruizione online sono in particolare i contenuti a stampo entertainment che per il 53% sono fruiti su mobile app, ma per i quali resiste una forte componente desktop. Segno che la produzione deve oggi in parte sottostare alle piattaforme di diffusione. «I contenuti senza l’audience sono cattedrali nel deserto», conferma Alberto Mari. «Il ruolo delle piattaforme di distribuzione è centrale. Dunque, è importante capire quanto questo utente che riesco a coinvolgere sul web, sui social, entri poi effettivamente nella cerchia dei contatti del brand».

Content tra autorevolezza, analisi e social engagement

Gli editori a confronto con il mercato del content marketing in un momento storico che vede la battaglia per l’attenzione dell’utente farsi sempre più accesa. È stato questo il tema al centro dell’intervento di Giorgio Mennella, Sales Director di Ciaopeople (l’editore di Fanpage) che ha sottolineato come «la vittoria è nelle mani di chi impone e si impone standard elevati, e di chi soprattutto possiede il know how adeguato a rendere il content un canale remunerativo ed efficace sia per i publisher sia per i brand».

Giorgio Mennella
Giorgio Mennella

Friendz, presente sul palco di Engage Conference con Cecilia Nostro, co-Founder, ed Elia Blei, General Manager, ha poi aperto uno scorcio sul social media marketing, presentandolo però da una prospettiva del tutto inedita: quella degli utenti che diventano essi stessi influencer e ambassador di brand, attraverso la produzione di contenuti originali e che hanno dalla loro di esprimere il punto di vista del target a cui poi si intende rivolgere il messaggio.

Cecilia Nostro ed Elia Blei
Cecilia Nostro ed Elia Blei

Per le aziende puntare sui contenuti e sullo storytelling impone scelte innovative e, a volte, decisamente coraggiose. Questo il tema dell’intervento a cura di Nicoletta Giannattasio, Head of Content di Talks Media, che si è poi confrontata, dopo aver lanciato la propria provocazione dal palco, con Matteo Giarrizzo, Head of media Italy, Greece and Cyprus di Henkel, Valentina Genghini, Product Manager di Paneangeli, e Marco Iacobellis, Ceo e Founder di Talks Media (legge qui l’articolo dedicato).

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Nicoletta Giannattasio e Simone Freddi

La mattinata di interventi è tornata quindi a focalizzarsi sulla progettualità in fatto di contenuti, approfondendo il percorso che va dal concept fino all’analisi dei risultati con Matteo Scortegagna, Ceo & Fouder di Zerostories, mentre Michele Riccio, Co-Founder di Ribrain, si è occupato di approfondire il tema della corretta integrazione della content strategy nei canali dell’advertising.

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Michele Riccio

Quindi Engage Conference dà il benvenuto a un’ospite speciale: Benedetta Rossi, rinomata food blogger con Fatto in casa da Benedetta. Intervistata da Simone Freddi, Benedetta ha raccontato gli ingredienti che le hanno consentito di diventare la prima influencer italiana in ambito food con oltre 4 milioni di followersu tutte le piattaforme. Accompagnata dal marito e collaboratore Marco Gentili e da Margit Gamper, Executive Marketing Manager di cameo, la blogger ha sottolineato anche l’importanza di selezionare con cura i brand con cui lavorare come nel caso del recente accordo ufficializzato con l’azienda per paneangeli con la regia di Talks Media.

Marco Gentili, Benedetta Rossi e Simone Freddi
Marco Gentili, Benedetta Rossi e Simone Freddi

I lavori sono proseguiti con la tavola rotonda che ha visto tra i protagonisti Emanuele Landi, Executive Director of Media Sales & Partnership di FOX Networks Group Italia; Tommaso Ricci, Head of Social di Y&R; e Giorgio Corradini, Country Manager di Seedtag. La prima parte della giornata è stata quindi chiusa dagli interventi di Adrian Sordi, Co-founder & Ceo di Hoopygang, e di Massimo Pattano, Marketing Manager di 4W MarketPlace, e Andrea Pia, VP Client Services Italy di AKQA.

Il pomeriggio di lavori di Engage Conference 2018 si è aperto con la presentazione, a cura di Giacomo Fusina di Human Highway, dei risultati di YourSight, l’osservatorio continuativo sui trend e gli scenari della comunicazione digitale condotto dall’istituto di ricerca insieme a Engage. Sono seguiti gli interventi di Alessandro Gatti, Managing Director di ZooCom, Vincenzo Cosenza, Marketing Director di Buzzoole, e Pasquale Gangemi, Head of Search Operations di Pro Web Consulting. Protagonisti dell’ultima tavola rotonda della giornata sono stati Giulio Giovine, Managing Director di AtomikAd, Andrea Ceccoli, Country Manager di Smart , Pierfrancesco Petrosillo, Head of MediaCom Beyond Advertising, Italy e Laura Corbetta, CEO & Founder YAM112003 e Presidente OBE.

Dopo l’intervento di Marco Pinna, Head of Media di ScuolaZoo, Mirko Lagonegro e Davide Panza hanno presentato la nuova realtà MyVoxes.

Gran finale con la consegna dei primi Instapodio, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra Facebook Italia ed Engage che ogni mese seleziona le più belle campagne pubblicitarie su Instagram.

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