Il Video Advertising Online nel 2014 sopra la soglia dei 270 milioni di euro, a +25% sul 2013

Attualmente, la pubblicità video assorbe il 14% dell’adv totale su internet, una quota che nel 2018 dovrebbe raggiungere il 25%. Lo dicono le stime dell’Osservatorio New Media & New Internet del Politecnico di Milano, illustrate a Iab Seminar

di Alessandra La Rosa
16 ottobre 2014
iab seminar video 2014

Quest’anno il mercato del video adv varrà circa 275 milioni di euro, in crescita del 25% sul 2013.

Sono queste le cifre stimate dall’Osservatorio New Media & New Internet del Politecnico di Milano, illustrate stamattina da Riccardo Mangiaracina, co-responsabile della Ricerca alla folta platea di partecipanti al secondo appuntamento 2014 di Iab Seminar, dedicato proprio alla Video Advertising Strategy.

Un settore che mostra ancora i segni di un cospicuo incremento, forte anche di una crescita organica nella fruizione di contenuti. «Attualmente, secondo quanto registrano i dati della ricerca dell’Osservatorio, condotta in collaborazione con Doxa, circa l’80% dei video fruiti online provengono da Youtube – ha spiegato Mangiaracina -, ma i social network, Facebook in primis, stanno velocemente recuperando la distanza, attestandosi a un significativo 60%, seguono poi i siti dei broadcaster (34%) e i siti di news (22%)». E, seppur ancora lontani dalla quantità di tempo speso davanti agli schermi televisivi (attualmente 4 ore al giorno) anche la durata della fruizione di filmati online è discretamente alta: circa 33 minuti al giorno.

Quanto ai device utilizzati, al primo posto c’è ancora il desktop: il 66% di chi ha un pc guarda video online, contro il 33% degli smartphone e il 31% dei tablet. E i contenuti preferiti sono i video musicali, seguiti dalle news.

I dati sulla pubblicità

La ricerca dell’Osservatorio del PoliMi ha anche fornito un quadro sul mercato del video advertising in Italia e sulle sue prospettive di crescita.

«Nel 2011 il mercato della pubblicità video online valeva 80 milioni di euro, cresciuti del 112% nel 2012 a quota 170 milioni di euro, e di un ulteriore 31% nel 2013 a 225 milioni. La stima per quest’anno, complice la conferma della crescita strutturale della fruizione dei contenuti, è di un +25%, che equivarrebbe a un incremento di circa 50 milioni di euro.  In definitiva, la pubblicità video online è un mercato che non ha esaurito il suo potenziale di crescita, anzi: dal 2011 al 2014 il suo valore è più che triplicato, con una crescita media annua del 50%». La maggior parte della pubblicità proviene da pc, seguita da smartphone e tablet e infine da smart tv.

«Attualmente il video assorbe il 14% della pubblicità totale su internet, in crescita rispetto al 2013 (quando era il 13%) e il 2012 (il 12%), ed entro il 2018 stimiamo raggiungerà il 25%».

Un mercato in salute, dunque, la cui crescita, secondo Mangiaracina, è guidata da alcuni fattori fondamentali: «Innanzitutto l’efficacia del video, poi anche i costi diminuiti negli ultimi anni, l’incremento dell’offerta, il passaggio di cospicue audience dalla televisione al web (e parliamo di audience che fruiscono video), la presenza di player importanti che si stanno muovendo molto su questo canale, come Facebook, e il fatto che i video stiano cominciando ad essere veicolati anche tramite Programmatic Adv». Attualmente il 5% della video adv è erogata in maniera automatizzata.

I dati esposti da Mangiaracina hanno aperto giovedì 16 ottobre il calendario di speech di Iab Seminar. Ecco alcune immagini dell’evento, dedicato alla Video Advertising Strategy.

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