Semplificare, abilitare, personalizzare: ecco le keyword per un futuro smart

Il digitale e la tecnologia come strumenti per la realizzazione di sogni e nuovi modelli culturali e di vita: è stato questo il concetto alla base dell’ultima mattinata di lavori di IAB Forum

di Teresa Nappi
13 novembre 2018
IAB-Forum-Day2

La seconda mattinata di lavori di IAB Forum 2018 si è aperta con toni più aspirazionali. Ponendo l’accento sulla tecnologia come abilitatore di scenari possibili, la giornalista Barbara Serra, ha dato il via a una sessione di lavori in cui – partendo dalla dimostrazione di quanto è possibile costruire unendo intelletto, forza creativa e innovazione – si è poi giunti a casi concreti calati nella vita reale, con tutti i suoi limiti.

L’obiettivo è quello di superarli per poter rendere la vita di tutti noi più semplice, più agile, in poche parole più smart.

A tal proposito, prima ospite di Barbara Serra è stata Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici di Milano, chiamata a descrivere Milano in qualità di città italiana più orientata al modello smart city. «Nel mio impegno di ogni giorno c’è innanzitutto la volontà di far evolvere la città verso un modello digitale, in cui la tecnologia diventa elemento di semplificazione per ciascun cittadino. Quello a cui aspiro, è parlare di smart citizen più che di smart city, cioè di diffondere una cultura digitale in cui la tecnologia diventa alleato, abbandonando i pregiudizi», ha dichiarato Cocco.

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da sinistra: Barbara Serra e Roberta Cocco

Per questo motivo l’amministrazione comunale si sta anche facendo promotrice di appuntamenti quali la Digital Week, svoltasi lo scorso marzo e che sarà «di nuovo in scena a Milano dal 13 al 17 marzo 2019», ha annunciato in anteprima dal palco l’Assessore.

Ma smart non è solo semplificazione, ma è anche la ricerca del bello capace di far dialogare la storia con il futuro. È stato questo il concetto al centro dell’intervento di Dean Roosegaarde, Artist and Innovator e Founder di Studio Roosegaarde. Con uno speech dal titolo “Smart Cities – Landescape of the Future”, Roosegaarde ha fornito alla platea una nuova visione del futuro in cui la tecnologia diventa piattaforma su cui costruire nuove idee di infrastrutture.

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Dean Roosegaarde

«Recuperando vecchi elementi architettonici la tecnologia diventa abilitatore di bellezza, ma anche dispensatrice del concetto di sostenibilità e di benessere comune, un’interfaccia capace di portare la nostra storia, il nostro passato nel futuro». Il visionario artista ha così presentato i suoi progetti, le sue visioni che oltre alla bellezza puntano anche a migliorare la vivibilità del nostro pianeta: torri che purificano l’aria, vecchi acquedotti e visioni di microscopici pannelli in grado anche di purificare lo spazio.

Dalla visione alla realtà e a nuove opportunità

Dalla visione all’applicazione pratica, si è poi dimostrato che il passo non è così lungo.

Il “Digitale al servizio dell’uomo” è il concetto infatti esplorato nella tavola rotonda che ha chiamato sul palco a confrontarsi Davide Villa, Chief Marketing Officer E.ON Italia, Ernesto Garcia Domingo, Chief Commercial Officer Cyber Pirelli, Davide Bigoni, Project Manager Samsung Electronics Italia, Filippo Corsaro, Head of Marketing di Crédit Agricole Italy, e Saverio Tridico, Direttore Corporate and External Affairs Nexi (da sinistra nella foto sotto).

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Le aziende presenti sul palco hanno fatto da contraltare alle idee, e sono testimonianza di quanti lavorano ogni giorno per rendere reale e tangibile le aspirazioni.

«L’innovazione arriva e basta», dice in particolare Tridico. «Non ha morale, è neutrale. Le questioni morali entrano in gioco quando siamo noi ad applicarle alla vita di tutti, al mondo di tutti».

Affermazioni condivise poi anche dagli altri partecipanti e che chiamano tutti a una grande responsabilità perché il futuro tramite digitale e tecnologia parta con in mente concetti fondamentali: utilità, semplificazione, sostenibilità e personalizzazione dei servizi, in modo che si possano ottimizzare risorse ed esperienze utente.

Quello a cui si aspira è inoltre un modello aziendale che sia specchio di tutto questo e parte del sogno che si intende realizzare, far diventare reale. «Per fare questo però è necessario anche ritagliarsi il tempo e avere la lucidità di andare oltre il proprio business e di avere il coraggio di sognare», sottolinea Garcia Domingo.

Un sogno che diventa realtà e che ispira altri sogni per fare sempre meglio. Con questa visione in mente si è arrivati all’intervento di Ryan Soutter, Head of Sales Engineering for the Americas for the ACT (Advertising Creative Technology) di Oath.

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Ryan Soutter

Il manager ha parlato di innovazione creativa: un mondo infuso di XR (cross reality) e 5G, fatto di «possibilità infinite». «Informazioni come e dove vogliamo, esperienze di acquisto direttamente gestite sul nostro smartphone come se fossimo in negozio, sono tutte opportunità enormi su cui capitalizzare», ha detto il manager.

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