Huddle, una giornata in Mindshare per raccontare gli “Humans”

Ventiquattro relatori e oltre 600 visitatori per l’evento organizzato dal centro media guidato da Roberto Binaghi

di Andrea Di Domenico
26 novembre 2019
Huddle 2019
Huddle 2019

Oltre 600 persone martedì hanno affollato gli uffici di Mindshare ad Assago per Huddle, l’evento organizzato dall’agenzia media di GroupM guidata da Roberto Binaghi per ragionare sulle prospettive della società e dell’industria pubblicitaria.

Beh 24 gli “Huddlers” che si sono alternati nei palchi allestiti negli uffici della società ad Assago per raccontare il loro punto di vista sul tema del giorno, “Humans“. Ecco l’elenco completo: Vittorio Brumotti, Enrico Mentana, Gabriele Corsi, Alessandro Costacurta & Marco Cattaneo, Luca Colombo & Mariano Di Benedetto, Carlo Brocca & Stefano Braghin, Milena Bertolini & Giovanni Valentini, Andrea Santagata, Tamara Donà & Raffaele Tovazzi, Francesco Piccini & Giorgio Mennella, Sergio Matteo Savaresi, Davide Pagnate, Federico Basso, Alessandro Betti e Germano Lanzoni, Virgitsch & Gordon, Massimo Bullo, Vincenzo Riili, Massimo Russo, Gian Paolo Tagliavia, Matteo Sarzana, Valeria Vedovati, Fabio Zaffagnini, Volta, Albertino, Giuseppe Cruciani, Ilaria Bonacossa, Carlo Antonelli e Andrea Amichetti.

“Huddle è nato quattro anni fa con lo spirito di riunire player e partner per confrontarsi sulle prospettive della nostra società e della nostra industry. Rapidamente è diventato uno degli eventi più importanti del settore: un “purple tuesday” prima del “black friday”, commenta a margine Roberto Binaghi, Chairman & CEO Mindshare Italia, che aggiunge: “In Mindshare crediamo nella formazione, nella crescita professionale nutrita da momenti di approfondimento e di confronto. Questo approccio è il nostro point of difference in un mercato sempre più abulico ed introverso”.

“Guardiamo al futuro senza paura – continua Binaghi – e amiamo metterci in discussione sempre. Lo facciamo con il nostro Purple Program, dove ci siamo aperti a Google, ad Amazon ed a Faceboook; con Radiocompass dove portiamo attenzione sul più dinamico tra i “mezzi classici” e poi ovviamente con Huddle che rappresenta un momento fondamentale di conoscenza e di condivisione, in un contesto assolutamente informale, a tratti decisamente “pop” (c’era anche una zingara a predire il futuro con i tarocchi, ndr).

Huddle significa letteralmente “stare insieme facendo gruppo” e questo spirito,  vissuto gomito a gomito durante tutta la giornata, ha consentito di riflettere sulle emozioni e sul loro rapporto con l’intelligenza artificiale e la tecnologia, su mobilità, food-business, relazioni tra differenti humans, musica e intrattenimento, sport e algoritmi, territorio e influencer,  su come abiteremo domani o dopodomani, e infine su come forse in un futuro più o meno prossimo avremo più tempo per fare quello che più ci piace, perché il resto (sempre forse) potremo farlo fare non da qualcun altro ma da qualcos’altro.

Accanto all’ascolto, Huddle ha proposto anche momenti di esperienza e contatto grazie alla creazione di 5 experience rooms condivise con AtomikADDyson, Facebook, Google e Nintendo.

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