GroupM e Oracle insieme per guidare le aziende nella trasformazione digitale

Il tema al centro dell’evento “Digital Transformation: Surfing the Hype”, organizzato dalla holding media e dalla società tecnologica per illustrare le opportunità offerte dall’innovazione. Beduschi: «Aiutiamo i clienti ad affrontare il cambiamento»

di Cosimo Vestito
08 maggio 2019
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Massimo Beduschi

«In un mercato digitale e tecnologico, che cambia con estrema velocità, è inevitabile evolvere. Stiamo diventando veri e propri consulenti e sempre più business partner nell’aiutare i nostri clienti ad affrontare e interpretare al meglio le sfide che la industry impone, per semplificare e integrare i processi interni alle aziende e soprattutto per garantire sempre la migliore tra le ormai infinite soluzioni di comunicazione», con queste parole Massimo Beduschi, Chairman & CEO di GroupM e COO di WPP ha aperto “Digital Transformation: Surfing the Hype”, evento dedicato all’approfondimento e alle opportunità offerte dalla trasformazione digitale organizzato dalla holding media e dal società tecnologica.

Il convegno, distribuito su due giornate, una delle quali si terrà domani a Roma, prevede incontri, interviste con i clienti e testimonianze esterne utili a comprendere le diverse sfaccettature di uno dei termini più utilizzati nel mercato digitale a livello mondiale.

«Chi oggi deve gestire la complicata relazione tra marchi e persone si trova ad affrontare molteplici sfide. Per questa ragione, forti delle nostre soluzioni e delle nostre competenze, il nostro obiettivo è essere abilitatori tecnologici al servizio delle aziende», ha dichiarato poi dal palco Massimo Savazzi, CX Sales Development Director & eXperience Strategist di Oracle.

A seguirlo Stefano Varasi, Senior Sales Manager Italy & Iberia di Oracle Marketing Cloud, che ha descritto come la GDPR abbia cambiato il modo di comunicare online, evidenziando al contempo tutti i vantaggi offerti dall’intent marketing, che consente di erogare campagne sulla base dell’interpretazione del contesto in cui è collocato un annuncio pubblicitario.

Marco Brusa, Managing Director di GroupM Consulting, e Giovanna Loi, Chief Digital Officer di GroupM, sono intervenuti per fornire alcuni dati sulla trasformazione digitale, con particolare riferimento alla situazione italiana.

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Marco Brusa e Giovanna Loi

Trasformazione digitale, segnali positivi dall’italia

Secondo le stime, la spesa globale su tecnologie e servizi in grado di abilitare la digital transformation raggiungerà i 2 mila miliardi di dollari entro il 2022 (fonte IDC), con un tasso annuo di crescita composto del 16,7% tra il 2017 e 2022. Anche in Italia gli investimenti per l’innovazione digitale crescono, ma la situazione non mostra ancora purtroppo scenari evoluti. Secondo l’ultimo Digital Economy and Society Index (DESI), l’indicatore della Commissione Europea che misura l’attuazione dell’Agenda Digitale, il bel Paese resta infatti al quart’ultimo posto in Europa, con divari evidenti soprattutto nelle competenze digitali e nell’uso di internet.

Brusa e Loi hanno inoltre illustrato il modello organizzativo e le attività che le aziende intraprendono nel marketing digitale, mappandole rispetto ad un maturity framework di riferimento, per fornire una fotografia chiara dello stato attuale delle principali aziende in Italia.

«Nonostante dati italiani ed europei non incoraggianti, vogliamo essere positivi perchè i segnali di sperimentazioni progettuali, con sponsorizzazioni e commitment da parte dei board aziendali, fanno intravedere da qui ai prossimi due anni una maturità diversa, e le aziende oggi sono a conoscenza che non è più possibile posticipare l’attivazione, domani è già troppo tardi. Sono diversi, infatti, i progetti di consulenza su cui siamo stati coinvolti per disegnare la consumer journey sulle Data Management Platform dei nostri clienti o analizzare la Consumer Insight attraverso la complementarietà dei nostri asset proprietari», ha affermato il Managing Director di GroupM Consulting.

A prendere la parola è stato poi Roberto Monzani, Head of Content & Media dell’Inter, che ha spiegato come il club calcistico milanese sia riuscito a trasformare in ottica digitale la sua tv in un vero e proprio hub di produzione dei contenuti da distribuire su una varietà di canali.

L’evento è concluso, infine, con una serie di interviste a due tra i responsabili digitali di Mindshare, MediaCom e Wavemaker e le aziende clienti, per condividere best practice e opinioni sul processo di trasformazione digitale.

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