L’ecommerce in Italia crescerà del 16% nel 2017. Varrà 23,1 miliardi di euro

L’incremento del mercato sarà pari a oltre 3,2 miliardi di euro rispetto al 2016. Per la prima volta, il commercio online dei prodotti varrà tanto quanto quello dei servizi

di Teresa Nappi e Cosimo Vestito
10 maggio 2017
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Roberto Liscia in un momento della conferenza di apertura del Netcomm Forum 2017

Prosegue lo sviluppo dell’ecommerce italiano: il valore degli acquisti online da parte dei consumatori italiani arriverà nel 2017 a quota 23,1 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto al 2016.

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Gli acquisti e-commerce di prodotti cresceranno nel 2017 del 25%, a un tasso più che triplo rispetto a quello dei servizi (+8%). Per la prima volta nella storia dell’eCommerce italiano, dunque, il mercato online dei prodotti varrà tanto quanto quello dei servizi. Sono questi i dati 2017 dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano presentati a oltre 12.000 visitatori nel corso della XII edizione del Netcomm Forum.

Le evidenze, presentate sul palco da Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, prima, e da Riccardo Mangiaracina, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano, poi, dimostrano dunque che anche quest’anno il commercio elettronico in Italia vivrà un momento di grande dinamicità e di importanti cambiamenti che già oggi si stanno delineando, grazie soprattutto al processo di digital transformation trainato all’interno delle imprese proprio dall’eCommerce.

«È in atto un cambiamento sistemico di acquisto e offerta che coinvolge alcuni fattori importanti del commercio elettronico», sottolinea in particolare Liscia.

«Il digitale non è più il futuro, ma interessa moltissimi aspetti della vita quotidiana del consumatore. Basti pensare che nel 2016 sono stati acquistati nel mondo beni e servizi online per circa 2.600 miliardi di euro, registrando una crescita del 17% rispetto al 2015 e i consumatori che acquistano online hanno raggiunto la quota di 1,4 miliardi. In questo contesto in continua evoluzione la chiave del successo competitivo è creare un’esperienza di unified commerce dove online e offline e i diversi device si mescolano in un nuovo ecosistema esperienziale».

Il mercato online in Italia

La domanda e-commerce nel 2017 nel nostro Paese sarà – come già sottolineato – trainata dai Prodotti e in particolare tra i più performanti troviamo due settori particolarmente rappresentativi del made in Italy, ossia il Food&Grocery (+37%) che da 593 milioni di euro del 2016 passa a ben 812 milioni e l’Arredamento & Home Living a quota 847 milioni (+27%).

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Vanno molto bene anche l’lnformatica & Elettronica con 3.695 milioni (+26%), l’Abbigliamento con 2.384 milioni di euro (+23%) e l’Editoria che sfiora gli 800 milioni (+18%). Nell’ambito dei Servizi il Turismo continua la sua crescita, sebbene leggermente ridotta rispetto al 2016, registrando un incremento del 9% con un valore della domanda pari 9.347 milioni di euro, seguita dalle Assicurazioni che crescono del 6% sfiorando 1.300 milioni.

«Gli acquisti eCommerce di prodotto (+25%) cresceranno nel 2017 ben più di quelli di servizio (+8%) e, per la prima volta nella storia dell’e-commerce italiano, il mercato dei prodotti varrà tanto quanto quello dei servizi (11,5 miliardi di euro)», spiega Mangiaracina.

«Il peso dell’eCommerce sul totale acquisti retail degli italiani – continua il Responsabile Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano – raggiungerà il 5,6%. Il Food&Grocery si conferma essere uno dei comparti più performanti, grazie a una crescita del 37%, insieme con l’Arredamento e Home Living (+27%) e all’Informatica ed Elettronica (+26%)».

Lo sviluppo italiano del Retail

Il retail è senza dubbio uno dei settori in Italia maggiormente coinvolti dalla trasformazione digitale e il cambiamento in atto nel mercato e-commerce non riguarda solo le modalità di acquisto, ma soprattutto la convergenza tra i canali fisici e digitali, che stanno creando un nuovo ecosistema di Always Connected Retail.

Secondo i dati della ricerca Net Retail, elaborata da Human Highway per Netcomm, nel primo trimestre del 2017 i consumatori italiani che hanno acquistato online sono passati dai 18,7 milioni dello scorso anno a 20,9 di questa primavera con 12,2 milioni di famiglie italiane (oltre la metà del totale) che hanno adottato lo shopping digitale come modalità di routine quotidiana (leggi qui l’articolo dedicato).

«In questo contesto il consumatore vive un’esperienza che possiamo definire di “Onlife Commerce”, in cui l’acquisto è solo una parte di un nuovo e più ampio processo conversazionale che valorizza tutti i nuovi punti di contatto tra l’acquirente e il venditore», ha detto Liscia.

In questa rivoluzionaria dimensione lo smartphone diventa il vero protagonista, capace di ricomporre la frammentazione delle nostre relazioni e conversazioni in un diverso assetto. I dati del Net Retail dimostrano che chi usa 3 device (pc, mobile, tablet) spende in media 2 volte di più di chi utilizza solo il pc, così come l’everywhere shopper compra di più in tutti i canali e usa lo smartphone per orientarsi e acquistare offline.

Se si considera, inoltre, il numero di acquisti online (la quota sulle transazioni) il ricorso ai dispositivi mobili mostra un costante e notevole aumento dal 2012: negli primi mesi del 2017 ogni 100 acquisti online, 8,5 sono stati effettuati da Tablet PC (sia su sito Web che via App, con quota stabile) e 17,4 da Smartphone (sul sito Web o via App).

Un trend indicato anche da Mangiaracina: «Sottolineo la consistente crescita degli acquisti via Smartphone (+52%) che raggiungeranno quota 5,3 miliardi di euro. Se a questi aggiungiamo gli acquisti via Tablet, supereremo i 7 miliardi di euro, ossia quasi un terzo dell’intero mercato e-commerce italiano».

«Oggi che siamo entrati a tutti gli effetti nell’era dell’omnicanalità – ha quindi precisato Roberto Liscia –, comincia una nuova fase che definisco di e-commerce conversazionale, in cui l’offerta di acquisto supera le suddivisioni tra fisico e virtuale. Il consumatore è alla ricerca di esperienze e di vissuto più che di acquisti e transazioni e le aziende hanno finalmente la possibilità di cambiare per sempre il loro rapporto con il cliente finale, evolvendo da un processo di vendita commerciale e una vera e propria conversazione che durerà nel tempo. Le imprese italiane che vogliono eccellere devono ripensare alla propria relazione con l’utente, offrendogli un’esperienza in cui è lui stesso il protagonista del processo decisionale».

Il mercato in Europa e due casi di successo

Dopo gli interventi sul palco di Roberto Liscia e Riccardo Mangiaracina, a prendere la parola è stato Jorij Abraham, Managing Director dell’Ecommerce Foundation, organizzazione indipendente, avviata da associazioni nazionali di ecommerce nazionali (tra cui troviamo il Netcomm) e da aziende attive nei settori quali retail, travel & finance.

Secondo l’osservatorio dell’organizzazione, «l’ecommerce B2C in Europa è cresciuto nel 2016 arrivando a valere 523 miliardi di euro, e per il 2017 si prevede che il mercato arriverà a valere 593 miliardi», dichiara il manager.

Nel panorama europeo, il più grande mercato ecommerce è rappresentato dall’area Western Europe, che rappresenta il 54% del mercato. L’area Southern Europe rappresenta il 10% di questo mercato, e tra i Paesi che ne fanno parte «Italia e Spagna sono quelli più dinamici», specifica ancora il manager.

A lui sono seguiti, Vanderley Santos, Global Omni-Channel Solutions Lead, Nespresso e Nestlé Group, che ha presentato l’approccio strategico del Gruppo per il brand che vede integrati tutti i device e i touchpoint, compreso lo store, per un servizio completo e omogeneo al consumatore; e in chiusura Davide Zanolini, Executive Vice President & Chief Marketing Officer, Piaggio Group, il quale ha sottolineato come il brand si stia evolvendo per seguire un consumatore che desidera essere sempre connesso anche sulle 2 ruote.

Le interviste e gli approfondimenti di Engage

Giacomo Fusina, Human Highway: «L’online arriva nei negozi: inizia l’era del “Connected Retail”»

Claudia Temeroli, MagNews: “Comunicazioni ed esperienze customizzate per fidelizzare”

Gaetano Polignano, Tradelab: “Algoritmi personalizzati che spingono in alto gli acquisti”

Annarita Olivieri, Performedia: “Siamo una pure digital agency per la digital transformation”

Gian Mario Infelici, Adabra: “L’A.I. per esperienze omnichannel uniche”

Luca Formicola, PayClick: “Fondamentale ricontattare l’utente nel momento giusto”

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