NetcommConnect: e-commerce e internazionalizzazione

Il quinto appuntamento del ciclo di incontri organizzato da Netcomm e Showroomprive.com

di Cristina Oliva
02 marzo 2015
Roberto Liscia, presidente di Netcomm
Roberto Liscia, presidente di Netcomm

Proseguono gli incontri di NetcommConnect, il ciclo di eventi focalizzati su alcuni dei temi più rilevanti dell’e-commerce organizzato dal Consorzio Netcomm con il supporto di Showroomprive.com.

Il tema dell’internazionalizzazione è stato il focus del quinto appuntamento.

«Il nostro Paese è conosciuto in tutto il mondo per le sue eccellenze Made in Italy e l’e-commerce si rivela un’opportunità ormai irrinunciabile per le imprese che vogliono estendere il proprio business oltre i confini nazionali- sottolinea Roberto Liscia, Presidente di Netcomm -. Tutte le piccole e medie imprese italiane possono sfruttare degli spazi di mercato molto importanti a livello globale, si parla di una platea di oltre 1 miliardo di consumatori che abitualmente compra online e di 2,6 miliardi di individui che sono su internet. È chiaro dunque come l’e-commerce rappresenti un’opportunità di sviluppo per l’economia Italiana nel suo complesso e si comincia a registrare un interesse crescente da parte delle imprese, in particolare del Made in Italy e della grande distribuzione, consapevoli delle grandi opportunità che il digitale può offrire. Guardando ai mercati internazionali, il mercato digitale cinese, in particolare, presenta delle caratteristiche molto interessanti. In Cina si contano infatti 624 milioni di internet user e 320 milioni di e-shopper con una media di 30 anni di età e di 90€ di spesa mensile. I consumatori cinesi passano 165 minuti al mese sui siti di e-commerce e l’online risulta essere il canale principale da cui traggono informazioni rispetto ai prodotti che acquistano, tutte le aziende che vogliono esportare in Cina non possono prescindere dunque dall’adeguarsi al digitale. A maggio Netcomm organizzerà un viaggio di lavoro proprio per capire le opportunità offerte del commercio elettronico in Cina per le imprese italiane».

Durante l’evento si è trattato in modo approfondito il tema dell’internazionalizzazione e a guidare la discussione e stimolare il confronto tra le esperienze dirette dei partecipanti in questa occasione sono intervenuti: Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria e Adrien Naeem business development manager Demanware.

Manuela Marianera, Centro Studi Confindustria commenta «Il progetto Esportare la Dolce Vita, che nel 2014 ha raggiunto la sua quinta edizione, vuole essere un progetto operativo per fornire al Sistema Associativo, e quindi alle imprese dei settori interessati, uno strumento di lavoro per orientare le scelte strategiche nei paesi emergenti. Si fa una previsione a 6 anni sulle importazioni dei beni di consumo di fascia medio alta, appartenenti ai settori alimentare, arredamento, abbigliamento, calzature, occhialeria e oreficeria, nei 30 mercati emergenti a maggior potenziale. Ci concentriamo sui paesi emergenti perché lì cresce la classe benestante e con essa i consumi e la richiesta di made in Italy; si stima che nel 2019 queste aree ospiteranno oltre 600 milioni di nuovi ricchi, quasi 200 milioni in più rispetto al 2013. Si tratta di persone con un reddito medio annuo pari a 30-35mila dollari, la metà di essi proverrà dai principali centri urbani di Cina, India e Brasile, ma se ne riscontra un aumento significativo anche in Paesi come Turchia e Polonia. I contenuti del nuovo rapporto Esportare la Dolce Vita 2015 verranno presentati l’11 maggio 2015 presso l’Auditorium Padiglione Italia Expo».

«Demandware fornisce ai propri clienti una soluzione completa per l’omni-channel e per il business internazionale – dice Adrian Naeem, Business Development Manager presso Demandware -. Sulla piattaforma Demandware girano oltre 1100 siti e-commerce per oltre 250 retailers in oltre 45 paesi ed ha individuato tre modelli principali di espansione globale: Cross Border Shipping, Third Party Logistics e localized Entry. In generale, quando un’azienda decide di approcciare mercati internazionali, i livelli di complessità e costi aumentano. Poter contare su un’unica piattaforma semplifica i processi e riduce il Time-to-market. Utilizzando la nostra piattaforma commerce cloud siamo in grado di analizzare i dati, identificare trend e testare e paragonare le performance. Questo ci permette di sviluppare una intelligence globale, di innovare il sistema con continui aggiornamenti e in via definitiva di rimanere in linea con la continua evoluzione del mondo del retail. I retailer possono inoltre personalizzare ulteriormente i loro siti ed esperienza del brand con servizi e funzionalità aggiuntive fornite da un sempre crescente network di partner, che attualmente conta circa 200 nomi».

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