E-commerce, attesa una crescita del 19% nel 2017 a quota 23 miliardi

Gli italiani sono sempre più multi-device, con un boom di acquisti da smartphone che aumentano dell’80%. Lo rivelano i dati di Netcomm

di Caterina Varpi
27 febbraio 2017
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L’e-commerce in Italia continua la sua crescita: si amplia il pubblico degli acquirenti online e aumenta il giro d’affari generato; mentre gli e-shopper nel 2016 sono cresciuti del 10%, raggiungendo quota 20,7 milioni di utenti, il valore delle transazioni ha subito un incremento del 18%, giungendo a sfiorare i 20 miliardi di euro.

Si tratta di un mercato di dimensioni straordinarie, ma destinato a svilupparsi ulteriormente.

Per il 2017 si prevede una crescita annua vicina al 19%, che dovrebbe portare il volume delle transazioni a circa 23 miliardi e mezzo di euro.

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Dati positivi che evidenziano come: «L’Italia stia crescendo ma non abbastanza. Il nostro Paese rimane in ritardo per alcuni aspetti rispetto all’Europa: dei trenta milioni di italiani che navigano in Internet, dieci non acquistano online. Inoltre, la spesa media annuale in Italia per gli acquisti tramite e-commerce è più bassa rispetto a quella del resto d’Europa con 1000 euro rispetto ai 1050 del Continente», spiega Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, durante la conferenza annuale del Consorzio del commercio elettronico italiano, in cui sono stati presentati i trend del settore e le iniziative della realtà.

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Boom del food per il 2017

I nostri connazionali fanno shopping online sempre più frequentemente. Gli utenti abituali, coloro che effettuano in media almeno un acquisto online al mese, sono infatti in forte crescita: nel 2016 sono aumentati del 25% e sono ormai quasi 16 milioni. Le spese di questi e-shopper pesano per il 94% sul giro d’affari totale dell’e-commerce italiano, a riprova del fatto che per questa ampia fetta di utenti l’acquisto online è ormai una routine. La pratica di effettuare acquisti online è ormai estremamente generalizzata: l’83,6% degli utenti internet italiani ha comprato online almeno una volta nella vita e più della metà – il 51,6% – lo fa abitualmente. Tra i settori con trend in crescita per il 2017 ci sono: Arredamento e Home Living (48%), Food & Grocery (30%) e l’Editoria (+16%).

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«In particolare, il settore del food è quello che è destinato a crescere di più nei prossimi anni. In questo ambito siamo più arretrati rispetto a Francia ed Inghilterra ma siamo stati più veloci nell’apprezzare servizi come Just Eat e Deliveroo. Questo promette lo sviluppo nel prossimo periodo di modelli di business interessanti. E’ sorprendente l’incremento del fashion del 10%. Questa industry è stata la prima che ha portato all’omnicanalità, con il fenomeno delle vendite offline influenzate dall’online. Un forte sviluppo nei prossimi anni avrà anche un altro aspetto: quello delle consegne. In Italia si tende ancora a chiedere la consegna a casa o in ufficio mentre si diffonderanno presto nuovi modelli, come il pick&pay».

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Un utente sempre più multicanale

Se il PC resta lo strumento preferito dagli e-shopper, i dispositivi mobile guadagnano rapidamente terreno: a dicembre 2016 il 26,1% degli acquisti è stato effettuato da tablet o smartphone. Se nel caso dei primi la crescita è tutto sommato ridotta (+14% rispetto al 2015), i secondi hanno evidenziato un vero e proprio boom: le transazioni sono cresciute dell’80% nel corso del 2016.

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È quindi auspicabile che i commercianti puntino esclusivamente sul mobile, considerando i tassi di crescita? «È importante che gli operatori dell’e-commerce offrano strumenti mobile-friendly, ma l’obiettivo non deve essere di migrare interamente il traffico verso smartphone e tablet. Occorre piuttosto puntare alla omnicanalità: la possibilità di acquistare ovunque offre una migliore esperienza all’utente, ma ha anche dei chiari ritorni economici per il commerciante – prosegue Roberto Liscia. – I nostri dati mostrano chiaramente che gli acquirenti multipiattaforma, pur costituendo circa il 25% del totale, generano il 40% del valore complessivo. Il motivo è presto spiegato: un utente che può contare su strumenti pratici e flessibili sarà più soddisfatto e quindi più propenso a ritornare».

Per meglio identificare gli everywhere shopper, ossia gli utenti che effettuano acquisti da PC, tablet e smartphone, il Consorzio Netcomm con le elaborazioni di Human Highway ne ha tratteggiato un profilo: si tratta di un universo di un milione di individui (5,6% degli acquirenti online), principalmente uomini (64%), di età compresa tra i 25 e i 44 anni (70%), in possesso di una laurea (60%) e residenti in grandi centri urbani (43%). È interessante notare che per questa categoria di utenti gli strumenti online non sostituiscono gli acquisti offline, ma anzi li supportano: il 33,7% di loro dichiara infatti di utilizzare lo smartphone per orientarsi nell’acquisto in negozio. Un elemento che evidenzia come l’e-commerce non sia una minaccia per i punti vendita fisici, ma piuttosto costituisca un elemento imprescindibile di una strategia di crescita globale. Gli everywhere shopper, inoltre, contribuiscono all’11,7% del Net Retail perché spendono oltre il 100% in più della media (leggi l’articolo dedicato alla ricerca).

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Netcomm, le iniziative 2017

Il Consorzio intende accompagnare la crescita dell’e-commerce nel 2017 potenziando e ampliando ulteriormente le proprie azioni a sostegno delle aziende e a tutela dei consumatori italiani. Con questo obiettivo, il portfolio di ricerche periodiche è destinato ad arricchirsi di nuovi osservatori dedicati alle tematiche più rilevanti in ambito e-commerce, tra cui ad blocking e multicanalità, e ad alcune delle industry più rilevanti online.

Anche per il 2017 l’appuntamento di riferimento per le aziende italiane è con l’e-Commerce Forum, il 10 e 11 maggio, che quest’anno cambia nome in NetcommForum; saranno oltre 100 le conferenze e i workshop organizzati con speaker internazionali su argomenti di primario livello alla presenza di oltre 10.000 partecipanti previsti. Novità di quest’anno, Netcomm affiancherà a questo evento quattro momenti di incontro e di scambio professionale, denominati NetcommFocus, ognuno dedicato a uno specifico settore chiave dell’e-commerce: Lifestyle, Food, B2B, Travel.

Inoltre, nell’incontro è stata presentata una nuova iniziativa, l’E-commerce monitor, una newsletter nata in partnership con TVN per comunicare tendenze e notizie riguardanti il commercio elettronico.

Grande attenzione verrà riservata anche all’ulteriore sviluppo e diffusione del Sigillo Netcomm, il marchio che rassicura gli utenti certificando che chi lo espone offre loro qualità, adempimento degli obblighi di legge e attenzione verso le esigenze del consumatore. Nell’anno in corso il Consorzio Netcomm intende focalizzarsi soprattutto sui settori farmaceutico e cosmetico, in
modo da garantire agli e-shopper la possibilità di acquistare online in tutta sicurezza prodotti facenti parte di queste delicate categorie merceologiche.

Infine, a giugno e a novembre torna il Crazy Web Shopping, un’iniziativa in crescita dedicata ai piccoli retailer.

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Roberto Liscia

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