Dmexco 2015, quando il marketing diventa rockstar: il racconto di Riccardo Porta

Migliaia di visitatori, 4 padiglioni e oltre 900 (novecento) aziende: il Dmexco si conferma l’evento digitale europeo per eccellenza. Ecco le impressioni del general manager di Connexity Italia

di Porta Riccardo
17 settembre 2015
dmexco-2015-porta

Il Dmexco è l’evento digitale europeo per eccellenza. Ci sono tutti. Gli stand sono faraonici e, per chi fosse della vecchia guardia, è un po’ come tornare ai tempi di Smau. Gadget per tutti, da bere, da mangiare, concerti dal vivo, artisti da strada, workshop pienissimi e suole delle scarpe che, alle fine dei due giorni, chiederanno pietà.

Migliaia di visitatori, 4 padiglioni e oltre 900 (novecento) aziende. Un fiume di persone sia fuori che dentro. E’ davvero impressionante e con le sole foto è difficile trasferire l’atmosfera e l’energia che si respira e che va avanti fino alle dieci di sera.

Quando si entra bisogna avere le idee chiare altrimenti si rischia di buttare via il proprio tempo e il ticket d’ingresso (stiamo parlando di 400 euro!).

Il problema per un investitore o azienda è infatti che le promesse qui si sprecano: sono tutti i migliori nel social media marketing, nel predire gli acquisti degli utenti della rete, nel gestire coupon, seo, sem, contenuti video, cdn e nel veicolare l’audience giusta al momento giusto sul tuo sito. Sembra di stare un po’ su Facebook dove tutti tendiamo a pubblicare solo le foto in cui siamo belli e, in qualche maniera, interessanti. E’ business e lo sappiamo.

Le agende sono piene, i meeting si intervallano regolarmente, gli stand dei soliti noti sono pieni come fossimo a un concerto d’addio di una rockstar famosa. Difficilmente si può improvvisare: il Dmexco è un evento che va pianificato prima, molto prima. Sia per gli espositori che per i visitatori. Parlando con alcuni dei piccoli operatori presenti mi è stato confermato che ne vale la pena, che l’investimento è ripagato.

I businessmen digitali arrivati dall’Italia li vedi aggirarsi con gli occhi lucidi, quasi rapiti. Iab o e-commerce forum hanno ancora tantissima strada da fare. Peccato, perchè un evento come questo poteva benissimo essere ospitato nel nostro bel Paese e non nella fredda Colonia.

E’ un evento più che Big, è davvero “Huge”, un riferimento nel panorama europeo.

Nella gallery di seguito, alcune immagini dell’evento.

Leggi anche il resoconto della prima giornata dell’evento e le interviste a Michele Marzan, ceo di Teads Italia, e a Luca Sepe, amministratore delegato di SHAA.

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