BE-Wizard!: le regole del web marketing human to human spiegate nella prima giornata dell’evento

Attesi gli interventi di domani di Ilaria Barbotti fondatrice e presidente della community Instagramers Italia e Josep Eiarque, Direttore generale di Explora

di Caterina Varpi
20 marzo 2015
Zanzottera_Kramer
Zanzottera e Kramer

Questa mattina si è aperto il BE-Wizard! con gli interventi di alcuni degli speaker internazionali ospiti della manifestazione.

«Non chiamateli utenti, chiamateli persone. Non chiamatela comunicazione, chiamatela conversazione». Così si è aperta la sessione di questa mattina nella sala Anfiteatro del Palazzo dei Congressi di Rimini con Paolo Zanzottera, ceo Shinystat, che ha introdotto il tema del web marketing human to human affrontato poi, sotto punti di vista differenti e specifici negli altri interventi.

A Bryan Kramer, tra i 25 top influencers al mondo secondo Forbes, il compito di illustrare i pilastri di questa teoria, di cui peraltro è il padre: «I social media ci permettono di conversare con le persone, ma occorre ritrovare l’aspetto umano  in questo dialogo con un’audience, cioè con delle persone, non con un target. E’ attraverso semplicità, empatia e onestà nell’imperfezione che si costruisce la fiducia che è la premessa fondamentale per avere successo sul web».  L’esempio noto a tutti, cavalcato da Kramer, è quello del fenomeno virale di pochi mesi fa dell’Ice Bucket Challenge il cui obiettivo era quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Sla: «Quella campagna era la sintesi delle tre regole da seguire sul web: semplicità, empatia e imperfezione. La strategia è condividere ciò che ci rende umani, utilizzare emozioni per collegarsi in rete con le persone e sapere celebrare con onestà i momenti deboli perché ci rendono umani e credibili».

La stessa teoria è stata alla base dell’intervento di Julius De Laar, già socia media strategist di Obama nel 2018 e 2012, e attualmente consulente di Ilary Clinton per le presidenziali Usa del 2016, che ha illustrato come dall’analisi dei big data del web sia possibile raggiungere il singolo utente: «Le persone che compiono azioni on line lasciano impronte digitali che forniscono informazioni, così come nel caso dei social media: analizzando i big data possiamo conoscere età, stile di vita, gusti, ecc. di ogni singola persona ed è su queste informazioni che si devono costruire micro-nicchie utili a profilare il messaggio. Se siete autentici nel vostro ruolo e fate quanto le persone si aspettano il messaggio arriverà».

Il tema del web marketing human to human sarà ripreso domani nell’ambito di uno workshop specifico dedicato al settore turistico alberghiero.

Ancora domani a proposito di trend on line da segnalare l’intervento di Ilaria Barbotti fondatrice e presidente della community Instagramers Italia che illustrerà le migliori strategie per fare marketing sulla piattaforma social che secondo una recente analisi e indagine è destinata a un significativo sviluppo nel prossimo quinquennio passando dall’ attuale base di 64.2 milioni di utenti ai 100 milioni di utenti nel 2018 (fonte: emarketer.com).  Il tema del social media marketing accanto a quello della web reputation in ambito turistico interverrà anche Josep Eiarque, Direttore generale di Explora società che si occupa della promozione della destinazione Lombardia in Italia e all’estero in vista di Expo.

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