Aumenta la diffusione della robotica per uso domestico. LorF protagonista a Campus Party

La start-up innovativa B-corp che supporta progetti a favore dell’autismo sta lavorando alla creazione di un robot per i bimbi sia abili che autistici

di Cristina Oliva
23 luglio 2018
Lorf

La diffusione della robotica riguarda vari settori, dalla salute ai trasporti fino alla logistica. L’utilizzo dei robot avrà un impatto significativo anche su tutto ciò che riguarda la manutenzione della casa e i servizi ai consumatori. Le previsioni per gli “Household Robots”, che nel 2015 hanno registrato vendite per 1,2 miliardi di dollari, sono di vendite cumulate per 13,2 miliardi di dollari nel quadriennio 2016-2019. Anche per gli “Entertainment and Leisure Robots” i numeri sono importanti: 9,1 miliardi di vendite cumulate nel quadriennio 2016-2019 contro 1 miliardo di vendite nel 2015. Un mercato, quello dei robot per uso domestico/personale, che globalmente nel quadriennio 2016-2019 dovrebbe garantire vendite cumulate pari a 22,4 miliardi di dollari contro i 23,1 miliardi attese nello stesso periodo dai robot di tipo professionale. Tra gli ambiti coinvolti da questa crescita c’è anche quello dei robot per il supporto di persone con disabilità.

In questo settore opera LorF, start-up innovativa B-corp che supporta progetti a favore dell’autismo, che è stata protagonista della seconda edizione di Campus Party Italia, in programma a Milano, presso il polo fieristico di Rho, dal 18 al 22 luglio. La società sta lavorando alla creazione di un robot per i bimbi sia abili che autistici.

Si è parlato, durante l’incontro, di cosa significa essere B-corp e quindi di quanto sia importante oggi saper coniugare il profit con il benefit. Lorf ha lanciato, infatti, l’App loveorfriends, per giocare e divertirsi con i propri amici di Facebook. Alla app è legato il contest #RobotFriend, che la società ha lanciato da qualche settimana, e che mira a dimostrare come la robotica possa avere un impatto positivo nel sociale e nel benessere delle persone. Per partecipare, è sufficiente andare su www.loveofriends.com, compilare il form per l’adesione e scaricare l’App loveorfriends. I primi tre utenti che, alla data del 15 settembre 2018, risulteranno avere inviato il maggior numero di inviti, potranno incontrare il LorF Robot.

Lorf ha organizzato, a circa una settimana da Campus Party, un evento di una mezza giornata, in cui bambini abili e diversamente abili (nella fattispecie caratterizzati da sindrome autistica) hanno potuto incontrare un robot e fare la sua conoscenza. Questo esperimento ha permesso di misurare il livello di interazione che si è venuto a sviluppare, dando anche delle indicazioni su potenziali futuri sviluppi.

Il video, che è stato realizzato per l’occasione e poi proiettato durante Campus Party, mostra come l’interazione venga inizialmente guidata: i bambini vengono fatti avvicinare a turno al robot e leggono delle domande predefinite. I bambini diversamente abili, che non hanno sufficiente autonomia, sono accompagnati e supportati da bambini abili così che fra gli stessi piccoli si viene a creare un momento di socializzazione e di arricchimento in termini di educazione alla diversità. Alla domanda “Sai danzare?” il Robot inizia a muoversi a ritmo di musica ed i bambini ne imitano in maniera attenta i movimenti come se fosse un maestro di danza. Diventa per tutti un gioco e l’interazione si fa man mano più spontanea. Quando il gioco è finito ed è ora di tornare casa, per ognuno di loro è un dispiacere dividersi dal Robot: “Vorremo che sia solo un arrivederci, l’idea sottostante #RobotFriend è, infatti, quella di creare tanti di questi momenti, all’interno di una classe che sia una sorta di laboratorio di robotica, in cui bambini abili e diversamente abili si possano incontrare intorno al Robot e, attraverso il gioco, divertirsi e socializzare ampliando al contempo anche le proprie conoscenze” spiega Andrea Buragina, co-founder di Lorf.

Protagonista finale dell’incontro è stato poi Francesco Meani, Amministratore Delegato di Softec, ed il suo Pepper, un robot umanoide progettato per vivere con gli esseri umani.

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