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di Lorenzo Mosciatti

Fcp Assointernet: nel 1° quadrimestre pubblicità a +1,5% ma ad aprile gli investimenti frenano

“L’atteggiamento più attendista degli investitori non introduce comunque sostanziali elementi di discontinuità rispetto agli orientamenti di pianificazione legati al mezzo digital”, dice il presidente Giorgio Galantis

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Anche ad aprile, come a marzo, le concessionarie italiane registrano risultati in diminuzione sul fronte della pubblicità digitale

Secondo gli ultimi dati rilevati dalla società Reply nell’ambito dell’Osservatorio Fcp Assointernet, gli investimenti pubblicitari hanno perso nel quarto mese dell’anno il 3,7% rispetto al risultato dell’aprile del 2021. Considerando l’arco di tutto il primo quadrimestre dell’anno, il settore registra un incremento dell’1,5% per un totale di 138,6 milioni di euro.


Leggi anche: OSSERVATORIO FCP-ASSORADIO: PUBBLICITÀ IN CRESCITA DEL 7,8% AD APRILE


Le analisi in termini di device evidenziano nel primo quadrimestre 2022 una lieve crescita sia della voce “smartphone” (+1,8%) sia della componente “Desktop/Tablet” (+1,3%). Importante incremento inoltre per la fruizione dei contenuti pubblicitari tramite “App” (+10,3%), mentre tiene la modalità “Browsing” (+ 0,8%).

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Una valutazione di andamento correlata ai diversi comparti economici evidenzia nel corso del primo quadrimestre di quest’anno il buon andamento di numerosi segmenti di clientela. Si rafforza in particolare, rispetto ai primi mesi dell’anno, la crescita dei settori merceologici di abbigliamento/oggetti personali, così come il comparto finanza/assicurazioni e quello dell’industria/edilizia. In ulteriore ripresa anche l’area del tempo libero e del turismo/viaggi. 

“Il primo quadrimestre 2022 si chiude complessivamente in modo positivo” sostiene Giorgio Galantis, presidente FCP Assointernet, “nonostante il perdurare di elementi di incertezza connessi al contesto macroeconomico che si traduce, nel complesso, con un atteggiamento più attendista degli investitori, ma non introduce sostanziali elementi di discontinuità rispetto agli orientamenti di pianificazione legati al mezzo digital che da sempre si distingue per la sua flessibilità e varietà di offerta”.

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