UPA, il mercato della pubblicità in Italia a +0,5% nel 2019

Secondo l’associazione degli inserzionisti, il 2019 si concluderà con investimenti in crescita

di Simone Freddi
11 dicembre 2019
Lorenzo-Sassoli-de-Bianchi-UPA2019
Lorenzo Sassoli de Bianchi

In controtendenza rispetto ad altri organismi previsionali, l’UPA ritiene ancora possibile una chiusura positiva per gli investimenti pubblicitari in Italia nel 2019.

Lo ha detto oggi a Milano il presidente dell’associazione Lorenzo Sassoli de Bianchi. L’organismo, che elabora le proprie stime a partire dalle interviste a un campione rappresentativo delle aziende inserzioniste, fissa a +0,5% la propria stima per la chiusura d’anno, stima che potrà comunque essere influenzata dalle dinamiche di spesa da parte delle imprese nelle ultime settimane dell’anno, a ridosso delle feste natalizie.

«Se i dati saranno confermati, sarebbe il quinto anno di fila di crescita per il mercato», ha sottolineato Sassoli. L’istituto darà le prime previsioni sul 2020 dopo il 15 gennaio. «Ci avviamo a un anno pari, con Europei di calcio e Olimpiadi. Questo può darci un po’ di fiducia circa la possibilità di lavorare serenamente», ha commentato Sassoli.

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