FCP-Assointernet, la pubblicità online migliora a ottobre: +1%

Dopo il -6% che ha caratterizzato lo scorso mese, gli investimenti sul mezzo comunicati dalle concessionarie tornano a rialzarsi portando il progressivo sui primi 10 mesi dell’anno a registrare un +0,2% sul 2013

di Teresa Nappi
01 dicembre 2014
Audiweb-2014-dicembre2014

Dopo il brusco rallentamento degli investimenti pubblicitari registrato a settembre dall’Osservatorio FCP-Assointernet – mese in cui la pubblicità online ha registrato un non confortante -6% -, ottobre sembra dare segnali più positivi seppur contenuti.

In totale infatti il mese registra un +1%.

Tra le tipologie pubblicitarie prese in esame da FCP-Assointernet si confermano trainanti gli investimenti su Mobile che segnano un +25%. Bene anche gli investimenti su Smart Tv/Console (+18,2%). Unico segno meno viene associato alla voce Tablet, mentre la categoria Web (con cui si intende la navigazione da browser su tutti i device) registra un pareggio netto.

La discreta performance della spesa in pubblicità online nel decimo mese dell’anno, porta il dato progressivo relativo al periodo gennaio-ottobre 2014 a registrare una variazione rispetto agli stessi mesi del 2013 di un +0,2%, pari a 374.103 euro.

L’andamento positivo che l’Osservatorio FCP-Assointernet restituisce fa ben sperare rispetto all’andamento dell’intero ultimo trimestre, come conferma la dichiarazione rilasciata dal presidente Roberto Zanaboni: «Nel perimetro degli investimenti pubblicitari sul web monitorati da FCP, il mese di ottobre nell’anno precedente è stato il secondo a valore assoluto. L’andamento positivo, pertanto, è un ottimo segnale per l’ultimo trimestre di un anno caratterizzato da incertezza con conseguente andamento non lineare degli investimenti sui vari mezzi. Coerente con i mesi precedenti è stata invece, anche a ottobre, la crescita a due cifre degli investimenti sul Mobile», conclude Zanaboni.

(clicca sulla tabella per ingrandirla)

I dati resi noti da FCP-Assointernet, descrivono solo in parte lo scenario pubblicitario online nel suo complesso, rappresentando i fatturati delle aziende che comunicano i propri dati al servizio, tra cui non figurano big player internazionali come Facebook e Google. Anche da qui si spiega la grande forbice con i dati di chiusura 2014 elaborati da IAB Italia in collaborazione con Politecnico di Milano e Nielsen e presentati a IAB Forum, che vedono il mezzo viaggiare verso una stima di chiusura d’anno a 2 miliardi di euro.

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