ECF 2014 / e-Commerce Forum: oltre 50 milioni di e-acquisti in 3 mesi

Si è svolta a Milano la nona edizione dell’evento organizzato dal Netcomm. Sono state 3.400 le presenze registrate, che insieme ai numeri del settore – trainato sempre più dal mobile – delineano un mercato vivace e in forte ascesa

di Teresa Nappi
20 maggio 2014
Roberto Liscia - Netcomm
Roberto Liscia sul palco

Oggi giornata dedicata all’ ecommerce. Si è infatti svolto oggi a Milano la nona edizione del Netcomm e-Commerce Forum, che con l’edizione di quest’anno si è confermato momento di incontro importante per una industry vivace e in pieno fermento.

A conti fatti sono state 3.400 le presenze registrate, afferma in chiusura Roberto Liscia, presidente del Consorzio Netcomm.

Ma partiamo dal principio. Al varo di questa giornata – che nonostante la formula a pagamento introdotta quest’anno – vede per l’appunto una sala plenaria gremita – Roberto Liscia ha dato subito la dimensione che in Italia sta assumendo un fenomeno che sta superando le barriere dell’incertezza e dell’incapacità di sfruttare quanto il canale di vendita online offre a aziende e consumatori.

Questi ultimi in particolare sono stati quantificati in 20 milioni: tanti sono gli italiani, che, secondo quanto detto dal presidente Liscia dal palco del MiCo di Milano, almeno una volta nella vita hanno comprato online e oltre 16 milioni quelli che hanno effettuato un atto di acquisto negli ultimi 3 mesi.

Gli e-shopper abituali, che comprano su base mensile, a febbraio 2014 sono diventati 9,4 milioni e sono aumentati di poco meno del 20% nell’ultimo anno.

Gli acquirenti sporadici, che quindi fanno almeno uno o due acquisti nell’arco del trimestre, sono più di 6 milioni: 3,7% in più rispetto ad aprile 2013.

Il totale degli atti di acquisto degli e-shopper è di circa 50 milioni di operazioni nell’ultimo trimestre, il 17% in più rispetto allo stesso periodo del 2013, con una proiezione di arrivare a 200 milioni di operazione per fine anno.

Altro dato interessante è che il 65% dei beni acquistati è stato un prodotto fisico, mentre il restante 35% è stato un servizio o un bene digitale.

Rispetto a qualche anno fa, dunque, si è definitivamente invertita la tendenza. Ma la vera evoluzione in atto è il passaggio dall’ecommerce classico – per come è stato analizzato e misurato fino a ora – al cosiddetto Net Retail, destinato a rivoluzionare il vecchio modo di individuare, scegliere e acquistare i prodotti.

A parlare di questi numeri è l’ultima ricerca intitolata “Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, commissionata da Netcomm a Human Highway e realizzata con il contributo di Banzai, Postecom e QVC.

«Il digitale è diventato una componente fondamentale delle nostre attività e il 2014 è sicuramente un anno in cui diversi fattori hanno rafforzato la trasformazione dei comportamenti dei consumatori, il cambiamento dei modelli di business delle imprese e hanno contribuito alla internazionalizzazione dei mercati – commenta Roberto Liscia nel corso della mattinata -. Il mercato italiano, nonostante le sue difficoltà, è oggi considerato dagli osservatori internazionali molto promettente e con grandi possibilità di crescita. Lo dimostrano la crescita del fatturato, l’impennata del numero degli acquirenti online, le imprese che stanno abbandonando ogni reticenza e cominciano a pianificare la trasformazione digitale del proprio business».

Queste le ragioni che portano finalmente a parlare di “NetRetail“, inteso come un’evoluzione dell’ecommerce come quella osservata fino a oggi e che investe i comportamenti di acquisto ad ampio spettro. «In generale, è vero che gli acquisti online incidono ancora poco sul totale del commercio, circa un 2% – spiega ancora Liscia – ma in realtà ben il 10% dei 700 miliardi di acquisti retail è deciso informandosi sul web».

Internet è dunque definitivamente entrato nelle dinamiche di acquisto e sempre più sarà determinante in futuro, fatto che pone le aziende a essere sempre più efficienti online. Essere sul web – come di è detto nel corso degli interventi che si sono alternati sul palco del MiCo – non è in effetti cosa da tutti. L’online è un canale importante e complesso che va approntato con professionalità e preparazione sulle logiche che lo guidano al fine di garantire al consumatore un’esperienza di acquisto convincente.

In effetti, molti indicatori ci indicano in effetti che le aziende tricolore sono sulla strada giusta.Il grado di soddisfazione è in effetti molto elevato ed è in costante crescita da quando è stata rilevata ogni mese dall’indice di Netcomm/Human Highway (dall’aprile 2011).

Alessandro Perego

Grado di soddisfazione che trova riscontri anche nei numeri presentati nella prima parte della conferenza plenaria da Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2C: «In Italia la penetrazione dell’eCommerce sul totale del mercato retail sta crescendo e passa dal 3 al 3,6% nell’ultimo anno. Rimane ancora limitata rispetto a quella degli altri Paesi Europei con una lunga tradizione di eCommerce, ma è supportata da un tasso di crescita importante. Il tasso di penetrazione in Italia tocca infatti punte del 18%, trainata soprattutto dall’impetuosa crescita del Mobile Commerce che risulta determinante in questo incremento. Le vendite mediante smartphone, che nel 2013 si sono attestate sulla ragguardevole somma di 637 milioni di euro, nel 2014 si prevede cresceranno di circa l’85% sfondando il tetto del miliardo di euro e, assieme a quelle dei tablet, supereranno complessivamente i 2,5 miliardi. Attraverso questi device passa il 19% del mercato eCommerce. Parallelamente, le strategie multicanale, che prevedono l’utilizzo congiunto e integrato di canale fisico e canale online anche attraverso Smartphone e Tablet, hanno portato molti benefici: maggiore efficacia nel trasferimento delle informazioni grazie all’Infocommerce, incremento nell’efficienza dei processi di punto vendita mediante il “Prenota online e ritira in negozio” e miglioramento del servizio al cliente con l’acquisto online e l’assistenza in-store».

Insomma, anche in Italia l’eCommerce sta trovando la sua strada per affermarsi, sorridendo con crescite a doppia cifra a quanti sono in grado di avvicinarlo agli italiani, sempre più mobile oriented, e a quanti si mostrano pronti ad affrontare le sfide della multicanalità e dell’internazionalizzazione con coerenza ed efficienza, come dimostrano i casi di successo di Nestlé, Marcopolo Expert e Gamestop, o come si intuisce dagli interventi di Marco Centauro, director Southern Europe Global Marketing Solutions di Facebook, o di Federico Gasparotto, Ecommerce strategy lead di Accenture, che hanno arricchito ulteriormente una giornata già ricca di spunti.

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