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04/12/2019
di Alessandra La Rosa

Quello che saremo: il MIUR punta sul digital per la nuova campagna con Latte Creative

La comunicazione prevede anche un racconto attraverso volti noti della cultura, dello spettacolo e del mondo accademico che parleranno dell'importanza di scuola, istruzione e ricerca

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Quali sono i luoghi dove si progetta l’Italia del 2050? Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sa che i palazzi in cui si decide quello che saremo non sono solo quelli del Governo e del Parlamento, ma anche le scuole secondarie di I e di II grado, le università, i laboratori. Su questo concetto si basa la nuova campagna di comunicazione del MIUR “Quello che saremo”, firmata dall'agenzia Latte Creative. L’idea gioca sull’affinità semantica che lega alcuni termini delle istituzioni scolastiche e democratiche. E così l’aula più importante del Paese è quella classe in cui ogni giorno i nostri docenti insegnano con passione. Il futuro si decide tra i banchi, soprattutto quelli scolastici dove gli studenti imparano e crescono. E la coalizione per il domani sono i team di ricercatrici e ricercatori che in ogni ambito si distinguono a livello internazionale. Una strategia di comunicazione che punta tutto sul digitale e prevede, inoltre, un racconto attraverso volti noti del mondo della cultura, dello spettacolo e della ricerca per narrare come l’istruzione, la scuola, la ricerca possano cambiare la vita personale e incidere sullo sviluppo del sistema-Paese. Un soggetto della campagna Alla campagna per il MIUR ha lavorato l’agenzia di comunicazione Latte Creative, con la direzione creativa di Lorenzo Terragna, la coppia creativa Nicole Romanelli (copywriter) e Antonella Romano (art director) e i digital strategist Claudio Riccio e Isabella Borrelli.

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