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20/12/2018
di Caterina Varpi

Marevivo porta su stampa, digital e social la campagna #stopmicrofibre. Firma Metaphora

"Per il mare ogni lavaggio è una tortura": questo è il concept e l’headline dell'adv

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Marevivo lancia #stopmicrofibre, una campagna che ha lo scopo di sensibilizzare sul problema delle microplastiche rilasciate dai tessuti sintetici in lavatrice. L'adv sarà pianificata sulla stampa, digital e social network a partire da gennaio 2019. Al centro della comunicazione ci sono microplastiche rilasciate dai tessuti sintetici in lavatrice, invisibili fattori inquinanti che sono ormai ovunque e sono tra i più diffusi nell’ambiente marino. Un solo carico, infatti, produce milioni di microfibre di dimensioni inferiori ai 5 mm che si riversano in mare dove vengono ingerite dagli organismi marini, entrando così nella catena alimentare. "Per il mare ogni lavaggio è una tortura": questo è il concept e l’headline della campagna che vede un delfino stritolato dall’uomo, a simbolo dell’effetto devastante che la centrifuga di capi sintetici può causare alla fauna marina. La campagna di sensibilizzazione, realizzata dall'agenzia Metaphora del gruppo Alphaomega, è stata lanciata “perché quella delle microfibre rilasciate da tessuti è un’altra emergenza da non sottovalutare - spiega Raffaella Giugni, responsabile relazioni istituzionali di Marevivo -. È indispensabile investire sulla ricerca e l’innovazione del settore tessile e migliorare il trattamento delle acque reflue. Chiediamo alle aziende di progettare sistemi di filtraggio più efficaci per lavatrici e, a tutti, di ridurre quanto più possibile gli acquisti, di riciclare e riusare”. Secondo il team dell’università di Plymouth, Regno Unito, ogni ciclo rilascerebbe circa 700.000 fibre di microscopiche particelle. Il 40% delle microfibre non viene trattenuto dagli impianti di trattamento e finisce nell’ambiente. L'acrilico, nello specifico, è uno dei tessuti peggiori, cinque volte in più del tessuto misto cotone-poliestere. Una volta entrati nell'ecosistema marino, i microframmenti nocivi iniziano ad assorbire sostanze inquinanti e tossiche e vengono ingeriti dagli organismi che li scambiano per cibo; si accumulano nei tessuti in concentrazioni sempre crescenti via via che si sale nella catena alimentare (bioaccumulo o biomagnificazioni) fino a raggiungere potenzialmente l’uomo. Inoltre, come emerge da uno studio del CNR di Biella effettuato durante il progetto Europeo Life Mermaids, bisogna effettuare lavaggi usando programmi a basse temperature, detergenti liquidi e con una velocità della centrifuga ridotta.

Credit

  • Agenzia: Metaphora – gruppo Alphaomega
  • CEO: Luca Bernasconi
  • Executive Director: Maurizio Thiebat
  • Creative Director Art: Andrea Giovannone
  • Creative Director Copy: Arianna Astrella
  • Account Executive: Martina Rocca
  • Illustrazione 3D: Rosario Oliva – Pixelheads Studio

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