Iliad, stop all’adv dopo denuncia di Tim e Vodafone

La compagnia francese deve interrompere la sua campagna di comunicazione in quanto commercialmente ingannevole. E’ quanto ha ordinato lo IAP

di Andrea Di Domenico
12 luglio 2018
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Iliad deve interrompere la sua campagna pubblicitaria in quanto commercialmente ingannevole. E’ quanto ha ordinato l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) accogliendo una denuncia effettuata da TIM e Vodafone.

La “guerra” nel mercato telco scatenata dall’arrivo in Italia la scorso primavera dell’operatore low cost francese si combatte dunque anche sul piano della comunicazione, tra colpi proibiti e ricorsi al Giurì. Tim e Vodafone in questo caso hanno puntato il dito, in particolare, sullo slogan della campagna Iliad, sviluppata per l’Italia insieme all’agenzia DDB, che gioca proprio sul tema della “verità” (marcando la contrapposizione tra vero e falso) per sottolineare la differenza tra la compagnia e gli altri operatori.

“Scegli la verità, scegli Iliad” – “#RivoluzioneIliad” – “30 giga in 4G+, minuti e SMS illimitati, a 5 euro e 99 al mese. Per sempre. E per davvero”. Questo lo slogan, che però per TIM e Vodafone risultava commercialmente ingannevole al punto da chiedere l’intervento del Giurì, che dopo un’analisi ha dato loro ragione intimando ad Iliad lo stop della campagna.

Queste le motivazioni alla richiesta di stop formulata dallo IAP: “Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara in riferimento alla comunicazione di Iliad contestata da Telecom e da Vodafone che essa è in contrasto con l’art. 2 CA nella parte in cui promette una copertura in 4G plus e sia in ulteriore contrasto con la stessa norma nella parte in cui omette di indicare chiaramente i costi di attivazione ed i limiti in caso di uso delle reti europee ed in questi limiti ne ordina la cessazione”.

In altre parole, Iliad dovrà rendere più evidente nelle sue future comunicazioni, il costo una tantum di attivazione della SIM, così come più chiari dovranno essere i dettagli sul roaming all’estero e sulla copertura 4G Plus in Italia.

Lo stop, di fatto, riguarderà solo poche affissioni ancora attive, visto che la programmazione degli spot tv è già terminata. A livello media, Iliad lavora con PHD.

Pronta la risposta ufficiale della compagnia: “Rispetto a quanto emerso in seguito al procedimento avviato da alcuni competitor relativo alla nostra campagna pubblicitaria, desideriamo innanzitutto sottolineare che i messaggi sostanziali che la caratterizzano sono stati verificati e accolti come trasparenti e corretti.

Sarà ovviamente nostra premura rendere alcuni degli aspetti legati alle modalità di comunicazione dell’offerta, ulteriormente chiari, oltre quanto già indicato nei nostri canali. Nonostante le incredibili azioni che i competitor continuano a mettere in atto da quando siamo entrati sul mercato, ci sembra opportuno cogliere queste occasioni come possibilità per chiarire ancora ai nostri utenti che agiamo in trasparenza e in un’ottica di totale soddisfazione degli stessi”.

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