Gara Expo 2015: è domani il termine per candidarsi come partner per la comunicazione

Per ora ufficializzata la partecipazione di Havas Italia con Robilant & Associati. Intanto, da stamattina la mascotte dell’Esposizione Universale ha un nome: Foody

di Teresa Nappi
06 marzo 2014
Mascotte-Expo 2015
La Mascotte di Expo 2015

La mascotte di Expo 2015 disegnata da Disney ora ha un nome: si chiama Foody e sarà li protagonista assoluto della comunicazione dell’evento oltre che il volto che accompagnerà attraverso l’Esposizione Universale di casa l’anno prossimo a Milano. Ad annunciarlo è stato Giuseppe Sala, commissario unico dell’evento, al Castello Sforzesco alla presenza del governatore della Lombardia Roberto Maroni e del sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Il volto in stile “Arcimboldo”, ricordiamolo, si compone di 11 piccole mascotte, tutti alimenti naturalmente, ognuno dei quali ha ricevuto a propria volta un nome in seguito a un concorso che ha visto protagonisti i bambini. Per cui dopo l’aglio denominato Guaglio’, abbiamo ora la banana Josephine, il fico Rodolfo, la melagrana Chicca, l’arancia Arabella, l’anguria Gury, il mango Manghy, la pera Piera, la mela Pomina, i ravanelli Rap brothers e la pannocchia di mais blu Max Mais. Tutti saranno probabilmente protagonisti di cartoon, per la realizzazione dei quali l’organizzazione di Expo 2015 sta lavorando nuovamente con Disney.

Intanto, è fissato per domani l’ultimo giorno utile per candidarsi alla posizione di partner per il piano di comunicazione a supporto dell’evento, che, come anticipato da Engage, risponde a un valore complessivo di 6 milioni di euro.

L’unica agenzia a ufficializzare la partecipazione alla gara è stata per ora Havas Italia, che si candida alla gara con un partner: Robilant & Associati. A dirlo è lo stesso amministratore delegato di Havas Italia, Dario Mezzano, che spiega: «Avevamo bisogno di un partner e abbiamo scelto il migliore. Insieme a Robilant & Associati risolveremo il nodo strategia-format-creatività-esecuzione. Le nostre agenzie si sono unite e lavoreranno congiuntamente negli stessi uffici sia in fase di gara che successivamente in caso di aggiudicazione. Siamo fiduciosi di fare un lavoro all’altezza della sfida».

La nota riporta poi una dichiarazione contestuale di Yannick Bolloré, ceo globale del Gruppo Havas: «Partecipare a questo challenge ci riempie di eccitazione e di orgoglio. Havas dispone di oltre 500 uffici in più di 100 paesi, abbiamo la struttura ideale per capire questo straordinario evento mondiale. Voglio dare il mio supporto personale al raggiungimento degli alti obiettivi che il committente ha posto. Il gruppo accompagnerà tutte le fasi del processo e le agenzie dei paesi coinvolti collaboreranno con l’headquarter milanese per lavorare in team, garantendo un’integrazione e coordinamento internazionale delle attività con il medesimo standard di qualità a cui abbiamo abituato tutti i nostri clienti».

In effetti, l’esperienza del Gruppo Havas nell’alimentare è importante, da decenni lavora con i maggiori brand alimentari del mondo: Danone, Ferrarelle, Ferrero, Iglo, Mondelēz e Müller.

In attesa di scoprire dunque con chi e con quante agenzie e ati Havas si sta scontrando e il nome dell’agenzia scelta, ricordiamo che il primo flight della complessa comunicazione dovrebbe partire a giugno 2014.

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