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29/03/2019
di Lorenzo Mosciatti

Facebook, stretta sulla pubblicità politica in vista dell'elezioni europee. Ecco le novità

Autorizzazione preventiva, etichettatura degli annunci politici e il lancio di un nuovo strumento, la Libreria Inserzioni. Il social network investe per evitare interferenze straniere sul voto di maggio

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In vista delle elezioni europee di maggio, Facebook lancia nuovi strumenti per la gestione degli annunci pubblicitari a contenuto politico con il duplice obiettivo, si legge nel blog post firmato da Richard Allan, VP Global Policy Solutions, "di impedire che la pubblicità online venga usata per interferenze straniere e aumentare la trasparenza in tutte le forme di pubblicità politica e su temi di interesse pubblico".

Autorizzazione preventiva ed etichettatura degli annunci politici

Da metà aprile, dunque, tutti gli inserzionisti dell'Unione europea dovranno essere autorizzati nel loro paese a pubblicare annunci relativi alle elezioni del parlamento europeo. "Chiederemo loro di fornire un documento di identità e di utilizzare controlli tecnici per confermare la loro identità e la loro posizion. Utilizzeremo una combinazione di sistemi automatizzati e di segnalazioni degli utenti per applicare queste regole. Sappiamo che ci sono persone che cercano di aggirare qualsiasi sistema, ma siamo sicuri che questi strumenti rappresenteranno una vera barriera per chiunque pensi di usare i nostri annunci per interferire nelle elezioni dall'esterno del paese". Per aumentare la trasparenza, quindi, tutti gli annunci relativi alla politica e a temi di interesse pubblico su Facebook e Instagram nell'Unione Europea devono essere chiaramente etichettati, indicando “Finanziato da” da parte dell'inserzionista in cima all'annuncio. Ciò significa che è possibile vedere chi paga per l'annuncio e, per qualsiasi azienda o organizzazione, le informazioni di contatto. Cliccando sull'etichetta, "potrai vedere maggiori informazioni, come il budget della campagna associato ad un singolo annuncio e quante persone l'hanno visualizzato, la loro età, la posizione e il sesso". Facebook lancia un appello a tutti coloro che intendono promuovere delle campagne politiche per avviare subito il processo di autorizzazione, anche perché da metà aprile inizierà a bloccare gli annunci politici o relativi a temi di interesse pubblico che non sono stati registrati correttamente. Il controllo, precisa la sociteà, non riguarderà infatti solo gli annunci che sostengono il voto per candidati o partiti politici, ma anche quelli che riguardano argomenti altamente politicizzati, come ad esempio l'immigrazione, senza supportare esplicitamente un candidato o un partito.

Arriva la Libreria Inserzioni

Facebook dà quindi il via alla Libreria Inserzioni, un nuovo strumento per poter vedere tutti gli annunci che sono stati classificati come relativi alla politica o a temi altamente politicizzati, che verranno mantenuti nell'archivio per sette anni. Una novità pensata anche per il lavoro delle autorità di regolamentazione elettorale e i gruppi di vigilanza. Cliccando su "Vedi dettagli annuncio" per queste inserzioni, gli utenti potranno scoprire ad esempio il numero di volte che l'annuncio è stato visto e i dati demografici del pubblico raggiunto, inclusa la fascia d'età, la posizione e il sesso. Schermata 2019-03-29 alle 12.05.11 Oltre a permettere a chiunque di visitare e cercare nella Libreria Inserzioni, "stiamo estendendo l'accesso alle nostre Api in modo che gli organi di informazione, le autorità di regolamentazione, i gruppi di vigilanza e le persone possano ritenere sia noi sia gli inserzionisti più responsabili".  Per quando riguarda i media, specifica Richard Allan, "sappiamo quanto la copertura mediatica delle elezioni e di importanti temi di interesse pubblico sia diversa da annunci a supporto di una causa o da quelli elettorali, anche se queste notizie possono fare riferimento a partiti e candidati ed essere sponsorizzate su Facebook. Per questo stiamo lavorando per escludere gli annunci ad opera degli editori di notizie da questi nuovi controlli. Non abbiamo ancora in funzione dei sistemi che ci permettono di escludere le notizie in tutti i paesi, ma stiamo implementando questi strumenti in tutta l'Unione Europea mentre costruiamo le infrastrutture necessarie". Schermata 2019-03-29 alle 12.05.58

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