• Programmatic
  • Engage conference

di Teresa Nappi

Coop si prepara a tornare on air e online a settembre. Investimento 2016 di 20 milioni

L'insegna lavora al lancio di Origine, una nuova caratterizzazione della private label su cui Coop ha il controllo sulla filiera. Per la campagna previsto un importante spostamento del budget sul digital. L'agenzia è Y&R, il planning di PHD

Marco Pedroni

Marco Pedroni

Coop sta per inaugurare una nuova caratterizzazione per la propria label: si tratta di Origine, un nuovo bollino che esplicita e rende trasparente la provenienza del prodotto, nell’ottica di una sempre più dettagliata tracciabilità del prodotto. A rivelarlo è stato dal palco de Linkontro Nielsen 2016, Marco Pedroni, Presidente di Coop Italia: «Nei confronti di uno scenario che vede affermarsi nuovi valori e nuovi canali di vendita digitali, quello a cui puntiamo è a far prevalere in futuro la qualità dei nostri prodotti e la trasparenza nei confronti di quanti li acquistano». La nuova specifica, Origine, interesserà buona parte dei prodotti attualmente parte della linea denominata internamente Tutela, sotto la quale sono raccolte circa 4.000 referenze e che rappresenta il 75% delle vendite di Coop: «Inizialmente, la nuova caratterizzazione interesserà una cinquantina di referenze, soprattutto dell’area Grocery, per la quale Coop vanta importanti partner produttori (per il Grocery Alimentare in particolare sono più di 250, ndr)». L’obiettivo con l’introduzione di Origine, Coop punta a una crescita di ricavi a marchio dal 26,5% al 30% del Grocery. Coop-prodotti Sul fronte comunicazione, Coop si impegna innanzitutto in un refresh del packaging: «E poi faremo attività di comunicazione dedicate al lancio dei nuovi prodotti a marchio Coop e delle nuove linee a partire da inizio settembre 2016», dichiara ancora Pedroni. Le campagne saranno firmate da Young & Rubicam, mentre il planning sarà studiato e seguito dal partner consolidato di Coop, PHD. Gli investimenti in comunicazione 2016 di Coop Italia sono in crescita: «Parliamo di un +25% rispetto allo scorso anno con uno spostamento sul digitale significativo. In particolare, investiremo 20 milioni di euro privilegiando web e radio», dichiara ancora Pedroni, specificando che la tv sarà utilizzata solo per rafforzare alcuni messaggi.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI