Com.ma lancia la piattaforma GayFriendlyItaly

L’editore del network di Gay.it presenta un nuovo progetto dedicato ai viaggi in Italia, che punta su native e sponsorship per la pubblicità. Entro la prima metà del 2018 arriverà la app nativa

di Caterina Varpi
11 dicembre 2017
GayFriendlyItaly

Com.ma, web agency ed editore del network di Gay.it, che conta un milione di utenti ogni mese (dato Analytics), lancia GayFriendlyItaly, la prima piattaforma digitale dedicata allo storytelling dell’Italia come meta Gay Friendly.

Pensata per i viaggiatori LGBT e non solo, connette gli appassionati del nostro Paese con un circuito di strutture italiane Gay Friendly, offrendo contenuti editoriali in italiano e inglese, guide turistiche, coupon, offerte commerciali dedicate e anche funzioni più “2.0” come ricerca attraverso geolocalizzazione. Tra i servizi proposti ci sono le “local guides“: testimonial che offrono servizi ed assistenza nelle varie aree geografiche, condividendo le loro esperienze a livello locale in città d’arte, cultura e divertimento come Venezia, Firenze, Roma, Bologna, Torino, Milano e molte altre.

«Lo spirito con cui lanciamo questa iniziativa è quello di affiancare un’opportunità imprenditoriale ad un’operazione culturale, lavorando per una società migliore, più aperta ed inclusiva, in cui la diversità sia considerata una risorsa e non un problema –afferma Daniele Iannaccone, ceo di Com.ma. – Tra i circa 60 milioni di turisti che ogni anno visitano il nostro paese, si stima che 3-6 milioni appartengano alla comunità LGBT, e ad oggi non esiste un portale d’informazione dedicato».

La piattaforma, che verrà lanciata sui mezzi di Gay.it e che nella prima metà del 2018 vedrà il debutto della app nativa, non ospiterà pubblicità display ma punterà su sponsorship di progetti per le aziende, come il Tour Operator Travel Out, e sul native per le strutture affiliate, che avranno una scheda di presentazione, la presenza in alcune guide e saranno coinvolte nell attività social.

«Circa 100 alberghi in Italia hanno già chiesto di aderire al circuito – afferma Iannaccone – tanto che dovremmo necessariamente allargare il nostro team per seguirle tutte. E quando qualcuno ci chiede se questo progetto non abbia come risultato quello di creare un ulteriore ghetto, basta ricordare il cartello affisso da una struttura italiana quest’estate: ‘Non vogliamo gay né animali’. Non solo l’esistenza di un circuito di questo genere eviterà spiacevoli situazioni come quella vissuta da alcune coppie quest’estate, ma contribuirà a formare nell’immaginario collettivo la necessità di affermare di essere contro le discriminazioni: un passaggio obbligato per eliminarle del tutto».

Tra gli obiettivi per la nuova piattaforma ci sono quelli di «arrivare a coinvolgere circa 200 strutture nel primo anno e a devolvere il 10% dei ricavi in progetti contro il bullismo omofobico», spiega Iannaccone. L’iniziativa, infatti, include una mission sociale: parallelamente alla piattaforma, infatti, verranno sviluppati progetti di prevenzione del bullismo e della formazione sui temi dell’inclusività e del diversity presso istituzioni e strutture aderenti al circuito.

GayFriendlyItaly-logo

La certificazione delle realtà presenti sulla piattaforma avviene tramite l’adesione ad una Carta dei Valori che comporta l’impegno a non mettere in atto pratiche e comportamenti discriminatori nei confronti della clientela LGBT. Alle strutture aderenti verranno consegnati logo del circuito da esibire all’esterno (vetrofania) e welcome kit. GayFriendlyItaly punta dunque a costituire un circuito di strutture “gay friendly” identificabili attraverso un sistema iconografico che rappresenterà non solo l’appartenenza ad un network commerciale, ma anche un percorso: formazione dedicata all’imprenditore e gestori su cosa significa essere gay friendly, attestazione sulla condivisione di alcuni valori di base, assistenza ed informazioni utili per la clientela gay, come ad esempio il bollettino mensile degli eventi in zona.

«Con GayFriendlyItaly vogliamo proporre al turista LGBT un’Italia diversa da quella che questa estate è tristemente stata sotto le luci della ribalta, anche sui media internazionali, per episodi di discriminazione messi in atto da alcune strutture ricettive – conclude Iannaccone – Nonostante tutto infatti il nostro Paese è considerato una delle mete più desiderate, per trascorrere le vacanze ma anche per celebrare le proprie nozze. Si tratta di una grande opportunità per noi, una di quelle migliaia di start up e PMI che nonostante la crisi cercano di creare del valore, e per moltissimi imprenditori che vogliono specializzarsi in servizi dedicati e ambiscono a creare valore economico e culturale».

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