IAP blocca gli spot di Vodafone con Baby K e di Wind con Fiorello

Dopo l’ingresso sul mercato italiano di Iliad, i principali operatori telefonici stanno puntando su tariffe sempre più convenienti, sacrificando in alcuni casi, come evidenziano le decisioni dell’istituto, la veridicità delle informazioni pubblicizzate ai consumatori

di Lorenzo Mosciatti
30 luglio 2018
Baby-K-Vodafone

Il Giurì dello Iap, Istituto Autodisciplina Pubblicitaria, ha bloccato gli spot “Vodafone All Inclusive Unlimited” con Baby K e di Wind con Fiorello.

Dopo l’ingresso sul mercato italiano di Iliad, i principali operatori telefonici stanno puntando su tariffe sempre più convenienti, sacrificando in alcuni casi, come evidenziano le decisioni dell’istituto, la veridicità delle informazioni pubblicizzate ai consumatori.

Qualche giorno fa era stata proprio Iliad al centro delle attenzioni dell’organismo, dopo che  Vodafone e Tim avevano denunciato lo spot di lancio della nuova compagnia per “messaggi pubblicitari ingannevoli e promesse che non si possono mantenere”. Il Gran Giurì ha dato ragione ai due big della telefonia e ha bloccato lo spot, dal momento che non erano indicati in modo corretto i costi di attivazione e i limiti di utilizzo dei dati in Europa.

Ora invece la stessa sorte è toccata a Vodafone, dopo le segnalazioni proprio di Iliad e di Fastweb, e Wind, dopo la segnalazione di Vodafone. 

Per il Giurì dello Iap nella pubblicità di Vodafone, pianificata in televisione e sul web, non sono comunicati al consumatore i costi di attivazione e quelli extra soglia dell’offerta. Inoltre, il termine “Unlimited” è fuorviante perché i dati offerti non sono in realtà illimitati. “Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità contestata è in contrasto con l’articolo 2 del Codice di Autodisciplina e ne ordina la cessazione”, si legge nella pronuncia dello Iap. L’articolo 2 è quello relativo alla comunicazione commerciale ingannevole.

La campagna con Fiorello è invece lo spot ‘Wind Family”, dove il voice over recita nel finale “Esaudisci i desideri della tua famiglia. Entra in Wind Family: minuti, 5 Giga a 5 euro, in più 50 Giga per tutta la famiglia. Nei nostri negozi”. Un messaggio anche in questo caso “ingannevole” per il Giurì tanto da ordinare la “cessazione” dello spot.

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