B com, positivo il giudizio degli operatori: «Opportunità concrete grazie al business matching»

La possibilità di organizzare in anticipo gli incontri B2b ha garantito agli operatori presenti un’agenda piuttosto fitta di incontri qualificati

di Simone Freddi
26 marzo 2014
B com 2014 stand

Caratteristica saliente del format ideato dagli organizzatori di GL Events per il B com è il tentativo di facilitare al massimo l’incontro tra domanda e offerta di servizi attraverso il business matching tra gli operatori accreditati e i professionisti nelle soluzioni di e-commerce e web-marketing presenti in fiera. Una formula che trova consenso e dà i suoi frutti, stando ai commenti a caldo raccolti nell’area espositiva della manifestazione.

Maurizio Alberti

«E’ un esperienza positiva, abbiamo avuto modo di organizzare un agenda di incontri strutturati con aziende che avevano preventivamente indicato interesse ai nostri servizi – commenta per esempio Maurizio Alberti, managing director Italia Marketing Applications di Teradata, che ha appena annunciato la totale integrazione di eCircle -. Per la divisione guidata da Alberti, gli affari peraltro vanno a gonfie vele: «Il 2013 per noi è stato un anno eccezionale», afferma senza mezzi termini il manager. «Abbiamo realizzato una crescita del giro d’affari dell’80%, e quest’anno continamo di farlo salire di un altro 40%. Le premesse del primo bimestre legittimano questa aspettativa».

Tra gli highlights della stagione passata per Teradata nel nostro mercato ci sono le attività a supporto dell’ecommerce di Max Mara (per tutti i brand) e Coop, oltre a Marco Polo, con un progetto di email experience pluripremiato a livello internazionale. «Il nostro posizionamento di data driven marketing agency è assolutamente premiante in questo momento, insieme al profilo internazionale, che ci mette in condizione di operare a sostegno dell’internazionalizzazione del business delle aziende clienti avvalendoci del supporto della nostra rete di uffici nel mondo (sono una 30ina, ndr) – spiega Alberti -. In particolare, uno strumento come la newsletter, che garantise un Roi davvero elevato, oggi è particolarmente apprezzato».

Max Morales al B com

Max Morales è invece il direttore marketing e comunicazione di Data for Business, importante realtà genovese attiva dal 2006 nel direct email marketing e nell’ecommerce (con clienti di primo livello soprattutto dell’automotive e del turismo) e, recentemente, anche nel campo del social media marketing. «Il nostro obiettivo è fare new business, e un evento con il B com ci consente di effettuare molti incontri nell’arco dei giorni. Siamo contenti di come sta andando», ci dice Morales, che sul mercato osserva: «C’è volontà di crescere e investire sull’innovazione ma in Italia siamo al “Web 1.5”. Mercati come l’ecommerce e il social media marketing sono caldissimi, ma si tende ad approcciarli privi della necessaria competenza e senza una strategia adeguata, e in questo caso i risultati non sono garantiti. Non c’è da stupirsi se poi i numeri nel nostro Paese sono al di sotto della media europea», commenta Morales riferendosi ai dati illustrati in Plenaria.

C’è quindi ancora da fare molto in termini di “evangelizzazione”. Lo pensa anche Francesca Pinzone, sales director Italy di Public-Ideas, anch’essa presente al B com con il proprio stand. «L’inserzionista e il prospect vanno incontrati, conosciuti, a volte introdotti alle potenzialità dei nostri strumenti: seppure interessate, le aziende non sempre ne hanno piena consapevolezza, e occasioni come il B com permettono di avviare questo genere di relazioni», afferma la manager, esprimendo anch’essa una valutazione positiva per la formula “verticale” della manifestazione, che offre la possibilità di condividere con l’organizzazione il proprio core business in funzione degli incontri da concordare.

Riguardo l’ambito di competenza di Public-Ideas, il marketing a performance, Francesca Pinzone ci dà la sua valutazione su un trend di mercato che, stando agli ultimi dati disponibili, non è del tutto positivo. «Il modello a performance è “amico” delle aziende in un momento come questo, in funzione del livello bassissimo di rischio che le nostre formule di remunerazione comportano. Nonostante questo, non nascondo che riscontriamo nel mercato la tendenza a una grande prudenza, a procedere sempre a piccoli passi, e questo non offre una visione di lungo termine e ci impone di lavorare allo stesso tempo con un numero davvero elevato di clienti per raggiungere gli obiettivi di volume».  Ciò nonostante, spiega la manager, la sede italiana di Public-Ideas (azienda che a livello corporate nel 2013 ha fatturato circa 30 milioni di euro) ha superato gli obiettivi di budget, «E le premesse per centrare i nostri target anche quest’anno ci sono tutte», conclude Francesca Pinzone prima di tornare al proprio lavoro di relazione. Per Public-Ideas, la novità si chiama Call Tracking, una soluzione proprietaria che consente di tracciare il traffico veicolato da ciascun affiliato verso il call center del cliente e remunerarlo quindi per lead/sales generate.

A colloquio con Francesca Pinzone, sales director Italy di Public-Ideas

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