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27/07/2018
di Cosimo Vestito

Spotify, ricavi a +26% nel Q2 ma raddoppiano le perdite. In crescita il fatturato pubblicitario

Il servizio di streaming musicale conta ora 180 milioni di utenti mensili attivi, di cui 101 iscritti alla versione gratuita supportata dagli annunci. In aumento l'incidenza del programmatic

Spotify ha pubblicato i risultati finanziari relativi al secondo trimestre dell’anno. Nel periodo che va da aprile a giugno, la piattaforma di streaming musicale ha registrato ricavi pari a 1,27 miliardi di euro, in linea con le previsioni, +26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le perdite nette sono state di 394 milioni mentre le perdite operative sono state pari a 91 milioni di euro, in aumento del 14% rispetto al secondo trimestre del 2017 e del 120%, più che raddoppiate, rispetto al trimestre precedente. Per quanto riguarda gli utenti, Spotify ha totalizzato nel secondo trimestre 180 milioni di utenti mensili attivi, in aumento del 30% rispetto al secondo trimestre del 2017, di cui 101 milioni sono utenti Free.

I dettagli del business pubblicitario di Spotify

Nel dettaglio, i ricavi provenienti dagli abbonati al servizio Premium sono pari a 1,15 miliardi di euro, +27% anno su anno, le entrate derivanti dalla pubblicità presente nella versione gratuita sono invece di 123 milioni, in crescita del 20% anno su anno. La maggior parte del fatturato pubblicitario, si legge nel documento ufficiale, è legato alla vendita diretta, ma il programmatic sta crescendo rapidamente ed è arrivato a una quota del 20% della raccolta complessiva. Inoltre, la società sostiene che in futuro l’automatizzazione della compravendita degli spazi pubblicitari presenti sulla piattaforma diventerà una porzione significativa del business, come già dimostrato dal lancio nel settembre scorso di Ad Studio, una piattaforma per l’acquisto di pubblicità audio in modalità self-service. La spesa in annunci sull’applicazione mobile continua a crescere velocemente e costituisce la maggior parte delle entrate da pubblicità. Dal punto di vista del formato, il video è la fonte di introiti con crescita più rapida mentre l’audio resta la principale fonte, continuando a registrare una solida crescita.

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