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di Andrea Salvadori

Parmigiano Reggiano: revisione creativa e budget in crescita a 24,4 milioni

Cambia la strategia di comunicazione del Consorzio del formaggio DOP con un maggiore focus su digitale e internazionalizzazione. Lo spiega il nuovo direttore marketing Carlo Mangini

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Nuova strategia marketing, investimenti in comunicazione in crescita e novità sul fronte dei partner pubblicitari per il Consorzio del Parmigiano Reggiano. In occasione della presentazione dei dati economici del comparto, avvenuta oggi a Milano, l’ente ha annunciato l’avvio di un nuovo corso sul fronte della strategia di relazione con i consumatori. «Da diversi anni il Consorzio ha alzato l’asticella e ha intensificato gli investimenti in comunicazione in Italia e all’estero», ha detto il presidente Nicola Bertinelli. «Ora abbiamo deciso di fare di più e di dotarci di quelle competenze per far sì che la nostra realtà si trasformi dal ministero della Dop ad un soggetto economico proiettato alla valorizzazione della marca Parmigiano Reggiano a tutto tondo». Da qualche settimana è entrato in azienda, proveniente da Noberasco, Carlo Mangini con l’incarico di Direttore Marketing, Trade Marketing e Sviluppo Commerciale. «A lui spetterà il compito di riorganizzare le attività marketing del consorzio secondo logiche più aziendali e mettere a punto la nuova strategia di marca», ha aggiunto Bertinelli ricordando come «quest’anno aumenteremo ancora il budget in comunicazione portandolo a 24,4 milioni di euro» contro i 20,3 milioni del 2018 e i 14,3 milioni del 2017. Secondo il bilancio previsionale 2019, gli investimenti promozionali assorbiranno in Italia 15,8 milioni di euro (contro i 12,3 milioni di euro del 2018) tra programmi in store, campagne pubblicitarie, sponsorizzazioni, fiere ed eventi. I milioni stanziati per lo sviluppo dei mercati esteri saranno quindi 8,6: in questa cifra rientra anche il co-finanziamento ottenuto dall'Unione Europea per un progetto di promozione nell'area del Golfo con una campagna già partita a inizio anno in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Kuwait. «Il mio primo compito sarà quello di mettere a punto un piano marketing del Consorzio, mai realizzato sino ad oggi», ha detto Mangini. «Quindi integreremo le più che valide risorse oggi operative nell’ufficio che dirigo con new entry specializzate in particolare nei mercati esteri», anche perché la quota export del Parmigiano ha raggiunto lo scorso anno il 40% con una crescita del 5,5% a volume rispetto al 2017. «Internazionalizzazione del business e focus sul digital advertising caratterizzeranno infatti la strategia del Consorzio, anche perché oggi è più che mai fondamentale, più che comunicare in modo unilaterale, creare relazione con i consumatori puntanDo sui valori della marca». parmigiano-reggiano-borsa Novità sono previste anche per quanto riguarda le agenzie pubblicitarie con cui il Consorzio lavora. Confermata Address per planning e buying, l’ente ha deciso di rivedere le strategie su fronte creativo. «Abbiamo aperto un tavolo ad agenzie e ad alcuni dei pubblicitari italiani più prestigiosi con l’obiettivo di mettere in atto una sorta di brainstorming, di modo che il terreno per la creatività del Consorzio sia ancora più fertile». A conclusione del lavoro di questo tavolo, a cui partecipa anche Grey, l’agenzia attualmente sotto contratto, il Consorzio deciderà come operare e se eventualmente attivare un nuovo pitch. «L’obiettivo è valutare quello che oggi il mercato della pubblicità può offrirci per migliorare la nostra strategia di marca, anche a seconda del canale di comunicazione e con la possibilità in futuro di affidarci a più partner con specializzazioni diverse». Il primo lavoro pubblicitario frutto di questo lavoro, ha concluso Mangini, «dovrebbe prendere il via nella seconda parte dell’anno».

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