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31/01/2020

Amplifon, la nuova campagna in primavera. Fracassi: «Crescono budget e investimenti nel digitale»

La comunicazione dell'azienda fornitrice di soluzioni e servizi per l’udito continuerà a basarsi sulla strategia di marketing del "real testimonial". Parola alla Global Brand & Customer Experience Director

Chiara Fracassi

Chiara Fracassi

Amplifon accresce il budget comunicazione per il 2020 e aumenta gli investimenti in pubblicità digitale. I nuovi spot dell’azienda leader mondiale nelle soluzioni e nei servizi per l’udito arriveranno in primavera, con una campagna basata ancora una volta sulla strategia di marketing del “real testimonial”. «Si tratta di un approccio che adoperiamo da ormai un anno e mezzo. La nostra base clienti vuole conoscere storie ed esperienze di altre persone che si trovano nella loro stessa condizione, per questo selezioniamo esclusivamente ambasciatori in grado di raccontare come la loro vita sia migliorata grazie ai nostri prodotti, delle figure con cui si possa instaurare un rapporto di empatia», ha dichiarato a Engage Chiara Fracassi, Global Brand & Customer Experience Director Amplifon, a margine dell’evento “Elementi di Ecologia Sonora”, svoltosi oggi alla Triennale di Milano. Considerato il profilo anagrafico dei propri clienti, il media mix dell’azienda continua a essere sbilanciato a favore del mezzo televisivo, tuttavia, ha precisato Fracassi, Amplifon sta puntando molto sull’online: «La nostra comunicazione digitale sta crescendo moltissimo, investendo su tutti i canali disponibili, dalla pubblicità search a quella social. Abbiamo inoltre stipulato accordi globali con Facebook e Google per migliorare le nostre attività pubblicitarie data-driven», ha aggiunto la Global Brand & Customer Experience Director.

Amplifon a sostegno dell'Ecologia Sonora

L’evento “Elementi di Ecologia Sonora” ha riguardato i temi della consapevolezza uditiva e dell’inquinamento acustico promosso da Triennale Milano e Amplifon, già Hearing Experience Partner della mostra Play!. L’incontro si è svolto come un dialogo a più voci tra il Direttore Artistico di Triennale Milano Lorenza Baroncelli, il musicista Vittorio Cosma, la sound designer Chiara Luzzana, insieme ad Antonio Curci, General Manager della startup Otohub, e a Chiara Fracassi. La multinazionale milanese è da anni impegnata nel sensibilizzare sul tema dell’inquinamento acustico e dell’importanza del benessere uditivo e pone l’informazione e l’educazione all’ascolto responsabile al centro delle proprie attività di responsabilità sociale. Durante l'incontro, sono state analizzate le modalità in cui suono e musica influenzano le nostre scelte e i nostri comportamenti quotidiani a livello inconscio ed emozionale. Sono questi temi che, oltre a rappresentare il fulcro della missione di Amplifon, sono collegati alla mappa dell’ascolto consapevole, resa possibile grazie al Noise Tracker dell’app “Ci sentiamo dopo”. «L’idea del Noise tracker è nata proprio dalla volontà di fornire a tutti i cittadini, anche i più giovani, uno strumento per misurare i livelli di rumore dei luoghi della nostra quotidianità e identificare le “oasi acustiche” dove poter vivere un’esperienza uditiva piacevole e sicura. L’applicazione “Ci Sentiamo Dopo” è stata sviluppata da Otohub, startup partenopea entrata da qualche mese a far parte del gruppo Amplifon. Grazie alla sua acquisizione, abbiamo integrato all’interno dell’azienda nuove competenze digitali che ci permetteranno di offrire servizi e soluzioni per la cura dell’udito ad un target sempre più ampio di persone», ha concluso Fracassi.

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