DigiTags

di Paolo Mardegan

Specialista dei media digitali, nel 2007 ha fondato DigiTouch, agenzia innovativa di marketing multidevice che poi ha contribuito a quotare all’Aim a marzo 2015. E’ amministratore delegato del gruppo DigiTouch, presidente di E3 e consigliere di amministrazione di Performedia. Da Aprile 2015, consigliere IAB. Come saggista, ha scritto “Web 2.0 - marketing pubblicità” (Sprea, 2009) e “Mobile marketing: la pubblicità in tasca” (Fausto Lupetti, 2012)

Wearable device: nuovi orizzonti per l’adv

Al momento Google sostiene che i suoi occhiali rimarranno una zona ad-free ma, nonostante i comunicati ufficiali, è piuttosto ovvio per tutti i player del digital adv che a un certo punto la pubblicità arriverà nelle app che supportano l’utilizzo degli occhiali del futuro come in tutta la “tecnologia indossabile”. È un fatto che i wearable device si stanno diffondendo a velocità vertiginosa. Certo né i modelli di business né i format sono ancora definiti poiché la user base si sta formando adesso; lo stesso Dennis Crowley di Foursquare ha dichiarato di non voler realizzare una versione della sua app per Google Glass fino a che non ci sarà in giro “gente vera” che li indossa.

Eppure il mercato cresce, e non abbiamo dubbi che presto esisteranno versioni meno da nerd dei web-occhiali; accessori smart che tutti vorremo usare. Soprattutto ora che anche Apple e Samsung stanno producendo i loro smart watches e Google ha comprato i Wimm Labs. E ancora più certo è il fatto che il display dei messaggi pubblicitari assumerà nuove forme, più coinvolgenti e utili perché potremo inserire elementi di realtà aumentata all’interno delle campagne display. È un mondo che esiste già: Ikea ha reso il proprio catalogo molto più interessante utilizzando la tecnologia Google Glass per mostrare ai propri potenziali clienti come sarebbe il proprio salotto con i mobili selezionati.

Le nuove forme di pubblicità saranno una boccata di aria fresca nel mobile adv con messaggi, ad esempio, in grado di guidarti direttamente al punto vendita o al sito aziendale. Si tratta di gadget che permetteranno ai player di targettizzare molto più precisamente le campagne, il che porterà un maggior coinvolgimento dell’utente. E il fatto che Google sia al momento l’interlocutore dominante non può che rassicurarci sul fatto che i wearable device siano davvero il posto dove essere.

Se questi temi vi incuriosiscono vi invitiamo a partecipare il prossimo mercoledì (26 marzo 2014 ore 18.30) al Free Think Free Drink, un evento su invito ideato dal Gruppo DigiTouch e dedicato alle novità del digital marketing e advertising su web e sui new media. Per richiedere l’invito scrivete a comunicazione@digitouch.it

www.digitouch.it/DIGIscovery – Twitter hashtag #DIGIscovery