Mondo Native

di Alberto Mari

I "tips&tricks" di Alberto Mari, country manager di Outbrain Italia, per creare engagement e raggiungere nuovi utenti con il content marketing

Tre passaggi per misurare con precisione le performance di Outbrain in Google Analytics

Oggi presentiamo un post di Amit Elisha, Vice President of Products di Outbrain. Con oltre 10 anni di esperienza nei digital media e nelle tecnologie illustra tre passaggi per misurare con precisione le performance di Outbrain in Google Analytics.

Se sei un utente di Google Analytics e vuoi valutare con precisione l’impatto di Outbrain sul traffico, ecco tre processi importanti che consigliamo di implementare per ottenere il massimo valore dall’analisi del traffico.

1)    Aggiungere parametri di Google Analytics all’URL del tuo sito web: la principale differenza tra il sistema di reporting di Outbrain e Google Analytics è che, sul widget Outbrain, misuriamo i click, mentre Google misura le visite. Una “visita” per Google Analytics è definita come una sessione di 30 minuti. Per esempio: un utente può consumare 10 pagine in una sessione, ma il numero di visite che Google Analytics registrerà sarà una sola. Poiché gli utenti Outbrain tendono ad essere attratti e a farsi coinvolgere dal widget Outbrain più volte in una sessione, può esserci discrepanza tra i click riportati da Outbrain e le visite di Google Analytics.

I nostri sistemi di validazione interna assicurano che ogni click riportato è stato generato da un essere umano ed è stato intenzionale. Al fine di monitorare i click di Outbrain, usiamo un metodo di reindirizzamento. Di solito, gli URL di riferimento per il traffico di Outbrain sono: traffic.outbrain.com per i clic organici e paid.outbrain.com per i clic a pagamento.

Al fine di garantire che Outbrain venga registrata come sorgente di riferimento, invitiamo ad aggiungere i parametri di Google Analytics all’URL del tuo sito web. Questo può essere fatto automaticamente da Outbrain e gestito dal tuo account manager. Per i click organici, suggeriamo di aggiungere i seguenti tag:

utm_source=outbrain&utm_medium=widget&utm_campaign=obclick

Se si partecipa al programma di acquisto di traffico, queste tag possono essere personalizzate. Consigliamo anche altri metodi di tracciamento dei clic, come i reindirizzamenti di terze parti.

2) Aggiungere “obref” nella casella di ricerca o del filtro: quando si aggiungono i parametri di tracking di Google Analytics di cui sopra, aggiungiamo un altro parametro unico di Outbrain: obref. Questo ti aiuterà a determinare se il traffico interno rimane all’interno di alcune sezioni o esplora sezioni aggiuntive del sito. Di solito, si vedranno due valori per questo parametro:

obinsource – determina un click dall’interno di una determinata sezione ad un altro articolo nella stessa sezione

obinsite – determina un click da una determinata sezione verso un altro articolo in una sezione diversa

Questo aiuterà a vedere il traffico di Outbrain nel report dei contenuti. È sufficiente fare click nel report dei contenuti, selezionare “Pages” e aggiungere “obref ” nella casella di ricerca o del filtro.

3) Utilizzare un codice JavaScript per registrare qualsiasi evento click Outbrain: se si utilizza XiTi con jQuery sulle pagine e si desidera catturare i click Outbrain, è possibile utilizzare il codice JavaScript per accedere a qualsiasi clic organico o link a pagamento di Outbrain. Il seguente codice deve essere inserito dopo il codice del widget Outbrain:

<script type=”text/JavaScript”>

$(“.ob_container_recs a”).live(“click”, function(){

return xt_click(this,’C’,’11’,’OutBrain::Clic’,’A’);

});

</script>

Se hai domande su questi processi o qualsiasi altra domanda su Google Analytics relativamente al tuo account Outbrain, non esitare a scrivermi a jmartinez@outbrain.com.

Queste informazioni sono basate esclusivamente sulla nostra esperienza e familiarità con Google e AT Internet (che possiede XiTi). Non siamo affiliati a Google o AT Internet e non ci assumiamo alcuna responsabilità per i loro prodotti o servizi.