Amazon Chronicles

di Stuani, Finiello e De Cunto

Una bussola per imparare a navigare in Amazon e affrontare i cambiamenti del momento lato marketplace ed ecommerce. Tre timonieri al comando: Mattia Stuani, Ceo di Xingu, Mirco Finiello, Responsabile Retail e Marta De Cunto, Performance Marketing Manager. Amazon Chronicles è una guida per orientarsi nel più grande marketplace e tech giant al mondo

Lo Stop degli Ordini ai Vendor US: un’analisi dell’accaduto

Ci sono dei cambiamenti in corso in casa Amazon: a inizio Marzo, molti Vendor US non hanno più ricevuto ordini, con una comunicazione che al momento non sono previsti nuovi ordini fino a data da stabilirsi. Sembra così suggerire di esplorare il mondo Marketplace.

Questa sensazione in Europa è avvalorata dall’ampliamento di un team Seller, che sta procedendo con l’onboarding anche di alcuni Brand già presenti come 1p.

Ad una prima lettura sembra che Amazon sia facendo una selezione tra i suoi Vendor US, per andare a selezione quelli con gli ASIN che prevedono una maggiore rotazione e profittabilità, per continuare a lavorare con essi.

Alla domanda dei Brand su cosa stia accadendo la risposta di casa Bezos è stata vaga. La dichiarazione ufficiale è che, come prassi, vengono esaminate regolarmente le relazioni con i partner di vendita e vengono apportate modifiche quando c’è un’opportunità per fornire ai clienti un servizio migliore in termine di selezione e convenienza.

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Viene negata anche la presenza di un programma chiamato “One Vendor”, di cui si è iniziato a parlare a dicembre dell’anno passato. Sotto questo nome sarebbe prevista un’unificazione delle piattaforme che lascerebbe ad Amazon la facoltà di decidere con qualità modalità i Brand possano vendere i loro prodotti sull’ecommerce, se in modalità retail o in modalità marketplace. Portarsi in seno questa scelta permetterebbe ad Amazon sia di scegliere il modello che gli garantirebbe maggiore profittabilità per i singoli Brand, sia di eliminare per i Brand alto rotanti i reSeller non autorizzati.

Non è ancora comunque chiaro quanto la limitazione di questi seller su marketplace sia dovuta a rappresaglie individuali ai Brand da parte dei team di Amazon e quanto sia dovuto a una strategia.

Cosa sta davvero succedendo a Seattle? Se volete noi di Xingu abbiamo provato ad analizzare la situazione e i pro e i conto dei due modelli sul nostro blog. Qui troverete maggiori dettagli.

Di Marta De Cunto