Socialtutto

di Maurizio Mazzanti

Maurizio Mazzanti, dal 2000 al 2017 è stato socio e direttore creativo di E3. Ha aperto un blog nel 2001 ma nessuno lo ha mai visto, sa dire PPM dal 1996 ed è sempre always on

Se la politica diventa argomento di conversazione per i brand su Fb

Di cosa conversano i brand quando parlano su Facebook? Di tanti argomenti, da quelli più legati al prodotto a quelli relativi alla storia dell’azienda, passando per territori di comunicazioni affini (musica, arte, design, sport,… ) e iniziative di marketing collaterali.

Lo fanno comunque sempre con l’obiettivo di pubblicare contenuti interessanti che generino attenzione nel lettore fan e magari lo portino a compiere qualche azione, da un velocissimo apprezzamento con un click sul Mi Piace a un commento per finire col Sacro Graal dell’engagement, la condivisione: il lettore che diventa portatore e amplificatore del messaggio.

Nel frattempo Facebook ha deciso di diminuire di molto il rapporto fra fan della pagina e fan esposti ai messaggi pubblicati, costringendo le aziende a investire in pubblicità per rendere più visibili i post, aumentare la frequenza di pubblicazione e magari anche renderli sempre più interessanti. Ma gli argomenti che più facilmente sono interessanti e accattivanti in rete, nel flusso quotidiano a cui le persone sono esposte, spesso non sono argomenti alti e nobili. Anzi!

E così sempre più spesso anche la politica fa capolino fra gli argomenti affrontati dalle aziende nei piani editoriali su Facebook. Politica come argomento di conversazione, con la speranza di intercettare gli umori e i malumori delle persone, come tema che fa notizia ma senza andare nel dettaglio dell’argomento, in maniera bipartisan senza prendere una posizione per non scontentare nessuno.

Prima uscita pubblica di Matteo Renzi, 26 febbraio, nella pagina dei fazzoletti Tempo una citazione con l’evocativo commento “C’è aria di cambiamento”. Sempre il neopremier è stato usato da Ceres per una pagina stampa in odore di trolling che prometteva una birra a chi lo avesse votato alle ultime elezioni, dove l’ex sindaco di Firenze non era candidato.

Facebook è anche il luogo privilegiato dove pubblicare in tempo reale. E risposte politiche in real time sono quelle che pubblica Blush, un’azienda di lingerie di Berlino, a temi come il referendum in Svizzera per limitare gli ingressi agli stranieri o il poco lusinghiero commento di una diplomatica americana verso l’Unione Europea.

Così l’azienda di lingerie Blush ha commentato il referendum svizzero sul “numero chiuso” agli stranieri

E così al commento poco diplomatico di una diplomatica Usa sull’Europa