Digital Payments

di Riccardo Porta

Oltre 15 anni di advertising. Poi entra nel mondo dei pagamenti. Colleghi e amici lo guardano male: ma sei pazzo? I pagamenti? Le Banche? Riccardo ci offrirà una chiave di lettura diversa su un settore che poco ha a che fare con l’advertising ma che ha sempre di più un’anima digitale

Pagare con semplici comandi vocali: sei pronto?

smart-speaker-pagamenti

Ti piacerebbe pagare dicendo a Google Assistant o Alexa: “Hey, trasferisci 100 € sul conto di mia mamma”?

E’ uno scenario possibile?

Una cosa è chiedere che tempo fa ma… siamo sicuri che i consumatori siano pronti per utilizzare gli smart speaker per predisporre dei pagamenti?

Man mano che sempre più persone utilizzano smart speaker e assistenti di conversazione sui loro telefoni, da Siri a Google Assistant, le operazioni bancarie con la tua voce potrebbero diventare comuni.

I telefoni cellulari hanno abilitato il mobile banking, consentendo alle persone di inviare e ricevere denaro o di controllare i saldi dei conti, in viaggio o comodamente da casa. I progressi nell’intelligenza artificiale hanno contribuito a prevenire le frodi, mentre i miglioramenti all’infrastruttura dei pagamenti hanno portato a pagamenti più rapidi e una migliore condivisione dei dati.

A che punto siamo

Sebbene non onnipresenti, gli altoparlanti intelligenti hanno visto un’adozione relativamente diffusa. Si stima che il 27% degli adulti statunitensi sia in possesso di smart speaker (fonte: Mercator Advisory Group). Il numero è ancora più elevato per le persone che utilizzano il mobile banking. In questa fascia demografica, il 40% delle persone utilizza interfacce ad attivazione vocale.

In USA la parte del leone nel mercato degli altoparlanti intelligenti la fa Amazon, che lo domina con una quota del 71,9%, secondo Mercator Advisory Group. Al secondo posto c’è Google Assistant con il 18,4%.

smart-speaker-Usa-1

Ovviamente, con l’aumentare della diffusione degli smart speaker, le persone sono più a loro agio nel gestire una serie di attività attraverso i comandi vocali. Invece di utilizzare una app o digitare un richiesta per sapere le condizioni del meteo, ad esempio, è diventato comune chiederlo a un assistente vocale. Tuttavia, come scritto all’inizio, controllare il tempo è una cosa, fidarsi degli assistenti vocali per gestire la parte dispositiva del proprio home banking è un’altra.

Smart Speaker: i consumatori sono interessati ma permangono dubbi

La ricerca di Mercator mostra che alcune persone si sentono a proprio agio nel gestire le attività bancarie attraverso interfacce di conversazione. Tra i proprietari di smart speaker, il 67% ha dichiarato di non avere problemi nell’utilizzare le interfacce conversazionali per le transazioni bancarie. Tuttavia, questo numero diminuisce precipitosamente tra le persone che non possiedono smart speaker: solo il 13% di questa fascia è a proprio agio all’idea di utilizzare Google Home, Alexa o battelapesca per gestire il proprio conto corrente.

La differenza nei livelli di comfort potrebbe essere spiegata dal grado di familiarità che le persone hanno con i dispositivi.

Circa 1 consumatore su 4 (il 27%), attualmente utilizza uno smart speaker “spesso” o “qualche volta”. Tra i “mobile bankers” quest numero sale al 40%, in contrasto con il 15% di coloro che non utilizzano il mobile per operazioni bancarie.

smart-speaker-Usa-2

smart-speaker-Usa-3

Per coloro che non sono abituati a usare altoparlanti intelligenti, l’idea di svolgere un’attività importante e sensibile come quella bancaria può sembrare troppo rischiosa.

L’affidabilità della tecnologia conversazionale è notevolmente migliorata negli ultimi anni: agli inizi quando ponevi una domanda a un assistente vocale, spesso veniva data una risposta inutile, ma la cosa sta diventando meno comune.

Man mano che i sistemi miglioreranno, noi, in quanto consumatori, ci sentiremo più a nostro agio nel fare cose come operazioni bancarie ad attivazione vocale.

I progressi nell’intelligenza artificiale e nell’apprendimento automatico stanno rendendo questo mondo più possibile.

Una persona potrebbe arrivare in una stazione di benzina con la sua auto e ricevere un messaggio sul proprio telefono che dice: “Buongiorno, vuoi autorizzare la tua carta per il rifornimento della tua macchina?”. Tutto ciò che la persona deve fare è dire si o no.

I comandi vocali sono sicuramente una strada percorsa o che verrà percorsa dal settore bancario digitale.

Tuttavia, affinché aumenti la diffusione di tali interazioni, la sicurezza deve essere messa al primo posto e gestita in modo ottimale. Un conto è chiedere il saldo del conto corrente, un conto è predisporre una transazione o accettare un addebito vocalmente.

Sicurezza e servizi bancari vocali

Quando si tratta di operazioni bancarie, la soglia di attenzione degli utenti sale notevolmente. Diventiamo tutti, e credo che sia comprensibile, più avversi al rischio.

Le banche dovranno mescolare in modo magistrale operatività e sicurezza per offrire nuove funzionalità e venire incontro al mercato che sta cambiando a passi da gigante.

Man mano che la tecnologia e la sicurezza miglioreranno e sempre più persone incorporereranno altoparlanti intelligenti nelle loro vite, le attività bancarie ad attivazione vocale passeranno dall’essere una cosa del futuro a un modo comune di gestire le transazioni finanziarie.