E-commerce Trends

di C. Vaccaro e A. Coletta

Un blog curato a quattro mani da Claudio Vaccaro, co-fondatore e ceo della digital agency BizUp, e Angelo Coletta, fondatore e ceo di BookingShow e MerchandisingPlaza. Dall'incontro delle due aziende è nata la joint venture UpCommerce, l'e-commerce in full outsourcing multilingua

Marketplace o Store indipendente: due modelli a confronto

Una delle immediate conseguenze dell’aumento del tasso di penetrazione di Internet è la crescente tendenza ad acquistare online beni di qualsiasi genere: secondo quanto emerso dalla recente indagine dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, infatti, i comparti merceologici che hanno fatto registrare i più alti tassi di crescita sono stati il turismo, l’abbigliamento, le assicurazioni, l’editoria, l’informatica e l’elettronica. In generale, nel 2014 l’eCommerce ha conosciuto una crescita del 16% per un valore totale di oltre 13 milioni di euro e si prevede che nel 2015 le vendite sfioreranno i 15 milioni.

Alla luce di questi dati, non c’è da meravigliarsi se sono sempre di più le aziende che decidono di integrare nella propria strategia di marketing l’apertura di un canale di vendita online. Ed è a questo punto che si profila la scelta tra la creazione di uno store indipendente o la registrazione come venditore a uno dei tanti marketplace italiani o internazionali presenti online.

Le differenze tra vendere su un marketplace e vendere attraverso il proprio negozio virtuale sono molteplici. Presentiamo allora vantaggi e svantaggi di entrambe le soluzioni in maniera tale da suggerire a un’azienda con una determinata identità, mission e budget se è opportuno avviare un’attività commerciale online in maniera autonoma o piuttosto concentrare i propri sforzi su un marketplace.

I vantaggi di uno Store indipendente

  • Potentissimo strumento di branding
  • Più alti margini di guadagno
  • Maggiore controllo su tutte le fasi del processo di vendita e di marketing
  • Esperienza di navigazione personalizzata
  • Creazione e rafforzamento di un legame tra brand e cliente
  • Possibilità di emergere e differenziarsi vendendo prodotti di nicchia, personalizzati, di lusso, unici o legati al proprio brand personale

Gli svantaggi di uno Store indipendente

  • Alti costi di sviluppo (hosting, design, logistica, customer care), promozione (SEO, advertising, social media, digital PR) e manutenzione del portale
  • Difficoltà nel costruire un’autorevolezza, una credibilità e una popolarità tali da convincere gli acquirenti ad acquistare dal proprio negozio piuttosto che su marketplace già affermati
  • Necessità di approvvigionamento di diverse linee di prodotto

I vantaggi di un Marketplace

  • Inserimento dei propri prodotti all’interno di siti come Amazon ed eBay dotati di un’audience molto ampia
  • Soluzione veloce e indipendente da altri canali per proporre online il proprio catalogo di prodotti
  • Approccio semplice e sicuro dal punto di vista operativo ed economico alle attività di business online
  • Possibilità di testare la reazione dei consumatori di fronte al proprio brand, agli articoli proposti e al loro prezzo prima di lanciarsi eventualmente nella creazione di uno store indipendente
  • Costo minimo iniziale di registrazione
  • Nessun costo di acquisizione traffico e consumatori grazie alla presenza di una significativa base utenti propria del marketplace stesso
  • Alto tasso di fiducia da parte degli utenti verso il marketplace, i suoi criteri di selezione dei venditori e i suoi programmi di tutela acquirente
  • Possibilità di intercettare rapidamente un ampio numero di acquirenti grazie alla notorietà e alla visibilità delle piazze virtuali
  • Pubblicità e promozione a cura del marketplace

Gli svantaggi di un Marketplace

  • Applicazione di restrizioni alla vendita di determinate categorie di prodotti
  • Focus sui prodotti, più che sul venditore
  • Bassi margini di guadagno
  • Riduzione delle opportunità di vendita a causa della presenza di un’ampia concorrenza
  • Spersonalizzazione e mancato riconoscimento della propria identità di brand
  • La possibilità di eccellere è legata quasi esclusivamente alla provenienza del prodotto, al prezzo imposto, al servizio fornito al cliente e all’acquisto di pacchetti di visibilità interni al marketplace
  • Pagamento di commissioni al marketplace (tra il 10% e il 20%) per ogni transazione conclusa (IVA inclusa e spese di spedizione escluse)

Una volta analizzati pro e contro di entrambe le soluzioni, come è possibile ricavarsi uno spazio all’interno dell’affollatissimo mercato italiano dell’eCommerce?

Seppure vada precisato che non esiste uno scenario migliore di altri, poiché ciascuno di essi si sposa con la storia, gli obiettivi di business e il budget a disposizione di un’azienda, una soluzione innovativa ed efficace che unisce i vantaggi di uno store indipendente alla semplicità di un marketplace coincide con l’eCommerce in full-outsourcing proposto da piattaforme come UpCommerce.

Si tratta di una soluzione che consente alle aziende decise a vendere online (anche all’estero) di attivare rapidamente un eCommerce di proprietà personalizzato con un minimo investimento iniziale, senza però doversi occupare della complessa gestione del processo di vendita (pagamenti, spedizioni, customer care) e del marketing.