Inbound Marketing Blog

di Ron Benvenisti

Ron Benvenisti, fondatore e CEO di Fontimedia Srl, agenzia certificata in Inbound Marketing e specializzata in soluzioni avanzate per aziende B2B. Ron ha accumulato più di 13 anni di esperienza in online e digital marketing in ambito internazionale, seguendo progetti innovativi sia in Italia che all’estero.

Marketing B2B: cosa impariamo da State of Inbound 2017

Fino a qualche anno fa, quando si parlava di inbound marketing, ci si riferiva prevalentemente alla creazione di contenuti testuali informativi per aumentare la visibilità dell’azienda presso i clienti potenziali e i mezzi utilizzati nelle strategie di diffusione di questi contenuti erano ristretti a blog ed email.

Se i principi dell’inbound marketing restano gli stessi dell’origine, ovvero attrarre i prospect offrendo loro le informazioni che cercano, nel posto e nel momento giusto, molte cose oggi sono cambiate: lo scenario comunicativo è diventato più ricco nei modi e nei mezzi, proponendo alle aziende che utilizzano l’inbound molteplici opportunità. Tra le più promettenti ci sono quelle legate ai social media, come testimoniano i dati del 2017, raccolti nel report annuale di Hubspot, State of Inbound.

Secondo questa analisi, che approfondisce l’applicazione della metodologia inbound presso oltre 6000 professionisti in 141 Paesi in tutto il mondo, le abitudini dei buyer negli ultimi anni hanno subìto una rapida evoluzione, complice proprio la crescita dei social media che occupano in modo sempre più pervasivo la vita e il tempo delle persone. Le imprese devono farsi trovare su questi canali, includendo nelle loro strategie i social network che proprio l’inbound marketing permette di sfruttare efficacemente.

Le statistiche pubblicate nel 2017 sull’andamento dell’inbound consentono questa e altre interessanti valutazioni sui metodi e le strategie che funzionano e in prospettiva funzioneranno di più per le imprese, permettendo di elaborare alcune riflessioni e previsioni utili per l’anno a venire.

Il 96% delle imprese B2B utilizza i video

I dati confermano che la quasi totalità delle aziende ha compreso l’importanza dei video per le campagne di web marketing B2B. Il 73% delle imprese sostiene che il Roi relativo alle campagne video è positivo e il 65% sta pensando di aumentare nel prossimo futuro il budget destinato a questo format, nel 48% dei casi investendo su Youtube, il 46% nei video su Facebook. In effetti, i filmati hanno una forza comunicativa che pochi altri formati possono offrire: i video sono contenuti perfetti da fruire e diffondere sui social, sono di immediata comprensione, sono ideali per realizzare tutorial e visualizzare le caratteristiche e le funzioni dei prodotti difficilmente spiegabili a parole.

Aumentare il traffico sul sito è la priorità per il 55% delle aziende

Il sito web si conferma uno strumento fondamentale per il marketing delle imprese: i contenuti diffusi sui social media e via email rimandano al portale aziendale, ed è proprio tra le sue pagine che si gioca in gran parte dei casi la conversione da lead a cliente. Le persone arrivano sul sito dopo aver interagito con un contenuto che hanno reputato interessante ed è importante che qui vengano ulteriormente coinvolte e invogliate a proseguire la navigazione e soprattutto a lasciare il proprio contatto.

La principale sfida del marketing, per il 2017 e oltre, è proprio questa, convertire i lead in contatti commerciali qualificati che il processo di inbound guiderà nel percorso d’acquisto, fino a trasformarne il più alto numero possibile in clienti. Il 79% dei marketer, secondo il report di HubSpot, nei prossimi mesi si impegnerà ancor più su questo fronte.

La marketing automation è uno strumento sempre più fondamentale

Per le imprese la difficoltà maggiore nella gestione dei contatti e del Crm è l’inserimento manuale dei dati (23% delle aziende), seguito dalla difficoltà di integrazione con gli altri strumenti di marketing (17% delle aziende). Se si tiene conto, allo stesso tempo, che la priorità per la maggior parte delle aziende è la conversione dei lead in clienti, è evidente che sia sempre più necessario integrare le strategie inbound con un sistema di marketing automation. Questo strumento permette di gestire in modo automatico gran parte delle operazioni di routine, lasciando ai marketer più tempo per dedicarsi alle attività strategiche. La marketing automation diminuisce gli errori manuali nella gestione dei dati e può essere perfettamente integrata con i CRM e gli altri strumenti già utilizzati in azienda.

Il budget per il marketing è in continua crescita

Secondo il report di Hubspot, il 2017 è stato il terzo anno consecutivo a registrare una crescita negli investimenti per le attività di marketing (è pari al 13%). Se da un lato è un dato positivo, perché dimostra il desiderio delle imprese di affermarsi sul mercato e promuovere sempre più i propri prodotti, dall’altro conferma che i social media, mezzi che nei primi anni sono stati ritenuti low cost per la promozione aziendale, richiedono invece investimenti notevoli per funzionare. L’impegno di budget consistenti richiede risultati altrettanto considerevoli: per questo è più che mai importante oggi scegliere gli strumenti e le strategie giuste, come l’inbound Marketing, che consentono di integrare e ottimizzare le risorse, puntando a risultati di lungo periodo.