DigitalChina

di Riccardo Porta

Con una sua identità in rete dal 1994, è Digital Marketing strategist per MyBank. Per anni nel consiglio di amministrazione di Netcomm se non lo trovi connesso starà facendo certamente qualche sport estremo. Per noi parlerà di Cina e digitale

L’inarrestabile mercato cinese

I dati che seguono sono frutto del report rilasciato da Wearesocial, agency londinese ma dal respiro mondiale che fa delle piacevoli analisi molto puntuali e descrittive.

Come ci siamo sempre detti, il mercato cinese è davvero vasto, soprattutto perché conta su 1.3 miliardi di individui connessi per il 47%. E, cosa sorprendente, anno su anno gli utenti internet sono cresciuti del 21%.

Un Paese, la Cina, che va di corsa. Stanno chiudendo il gap con “noi” davvero velocemente. Questi i dati europei:

La penetrazione non sarà ancora elevata come da noi ma visto che tu te li continui a immaginare con il cappello di paglia, intenti a mangiare dalle ciotole di riso…beh…fidati, le cose non stanno proprio così.

E’ impressionante come i Social, e in particolare WeChat, la facciano da padroni. In realtà, non c’è da stupirsi perché in un Paese in cui ancora c’è molta censura governativa, internet e il digitale sono considerati gli unici strumenti di vera informazione per cui gli utenti li utilizzano sempre di più (vedi anche: Il Customer Journey di un cinese)

Il 37% della popolazione fa acquisti online e il 25% di questi avviene da mobile. Sono esigenti e si aspettano già molto dall’e-commerce: basti pensare al famoso servizio “provalo”* o al delivery nello stesso giorno già presente nei principali centri urbani (vedi: JD.com, così fanno le consegne in Cina). Il 7 maggio inoltre, il Consiglio di Stato cinese, ha rilasciato le linee guida per lo sviluppo dell’e-commerce, con l’obiettivo di stimolarne ulteriormente la crescita riducendo la burocrazia e diminuendo le imposte. Lo sviluppo del mercato digitale potrà allargarsi a settori come assicurazioni e previdenza sociale, noleggio di vetture e al sistema sanitario.

Il mobile non può essere assolutamente ignorato e, non a caso, è ormai parte integrante di quasi tutte le strategie di comunicazione dei principali brand, proprio come da noi.

La Cina e il suo ecosistema digitale è davvero molto particolare; non è possibile replicare strategie già vincenti in altri Paesi. Bisogna avere una conoscenza approfondita della loro cultura, della loro gente e degli strumenti più utilizzati. Prima di entrare nel mercato e fare qualsiasi azione, è necessario sviluppare una strategia completa che tenga ben presenti i propri obiettivi aziendali. Soluzioni come Tmall e Tmall Global vanno studiate perché da soli non si può andare lontano.

Nel frattempo però che le imprese italiane decidono, “loro” continuano ad arrivare e, quando non trovano i giusti partner industriali, si comprano intere aziende. E fanno bene.

Detto questo, non mi stupirei se Alibaba acquisisse Ebay ed entrasse a gamba tesa nel mercato occidentale.

Nota: il 9-10 Giugno 2015 a Milano si terranno gli EU-China Days organizzati dalla Commissione Europea all’interno del ciclo di 8 incontri “EU-THIRD COUNTRIES EVENTS AT EXPO 2015”, due giornate per far incontrare gratuitamente le aziende italiane ed europee con potenziali partner cinesi. L’evento, supportato dalla Camera di Commercio Italo Cinese, è rivolto a PMI e grandi aziende, centri di ricerca, cluster tecnologici, che operano in particolare in ambito di: agroindustria, cultura e spettacolo, salute, food & wine tourism e sostenibilità come energie rinnovabili, biotecnologie e gestione delle risorse ambientali. L’iniziativa mira a far conoscere, in una prima giornata, gli strumenti e i fondi che Bruxelles mette a disposizione dell’internazionalizzazione delle PMI italiane ed europee; così come ad agevolare le imprese nella creazione e nello sviluppo di business grazie ai b2b organizzati nella seconda giornata di lavori. Se puoi… partecipa.

*Servizio offerto da Yoox in accordo con FedEx: il corriere effettua la consegna e aspetta fino a quando il cliente, dopo aver provato il capo di abbigliamento o l’accessorio, decide di tenerlo o, eventualmente, di renderlo all’istante (operazione datata 2011 per il lancio di thecorner.com