E-commerce Trends

di C. Vaccaro e A. Coletta

Un blog curato a quattro mani da Claudio Vaccaro, co-fondatore e ceo della digital agency BizUp, e Angelo Coletta, fondatore e ceo di BookingShow e MerchandisingPlaza. Dall'incontro delle due aziende è nata la joint venture UpCommerce, l'e-commerce in full outsourcing multilingua

Le opportunità dell’eCommerce per la food industry

Secondo la ricerca “Work in Food, future jobs trends in the food industry” condotta per Expo 2015 da ManpowerGroup, solo il 43% delle aziende italiane attive nella produzione e commercializzazione di prodotti enogastronomici intende investire in figure specializzate in area digital marketing, un dato che dimostra la scarsa confidenza delle aziende della food industry italiana con il mondo del web marketing in generale e dell’eCommerce in particolare. Se il commercio elettronico non è ritenuto strategico per l’aumento del fatturato, Internet è visto più come una vetrina virtuale che come un vero e proprio canale di vendita.

Eppure una recente indagine della Coldiretti ha sottolineato come le potenzialità per accrescere il giro d’affari dell’industria alimentare italiana attraverso l’apertura di un canale di vendita online ci siano eccome. Secondo il rapporto della Coldiretti, infatti, la tendenza degli italiani ad acquistare alimentari online – una categoria di prodotti per cui da sempre si preferiscono i canali di acquisto tradizionali – cresce a doppia cifra. A questo dato c’è da aggiungere il fatto che più di un terzo della popolazione italiana oggi utilizza Internet per raffrontare i prezzi dei vari prodotti alimentari.

Perché allora per il settore grocery l’Italia è ancora il fanalino di coda dell’Europa, con un’incidenza solo dell’1% sul totale del mercato dell’eCommerce?

Cos’è che frena la crescita delle vendite online nel settore alimentare?

Accanto alla preoccupazione degli utenti di effettuare pagamenti online in totale sicurezza, tra i fattori che impediscono il decollo dell’eCommerce di prodotti enogastronomici vi sono la facile deperibilità di gran parte di questi, i dubbi sulle caratteristiche qualitative dei prodotti in vetrina, l’impossibilità di vedere e toccare con mano la merce acquistata via Internet, ma anche la pigrizia e lo scetticismo delle aziende italiane verso la commercializzazione dell’italian food attraverso il canale web.

Eppure, stando alle previsioni dell’Osservatorio eCommerce b2C, il food-commerce è uno dei comparti merceologici che presenterà il maggior tasso di crescita tra il 2014 e il 2015: +21%, per un totale di circa 30 milioni di euro, complici la crescente attenzione verso un’alimentazione sana ed equilibrata e la diffusione di app dedicate agli amanti del food.

L’export di prodotti italiani rappresenta inoltre un’importante opportunità per il settore che la food industry non può ignorare, dal momento che le produzioni agroalimentari (soprattutto quelle di prodotti tipici regionali pregiati), sono tradizionalmente una delle categorie più richieste del Made in Italy all’estero.

Quali sono a questo punto gli aspetti da considerare nella progettazione di un eCommerce di prodotti alimentari?

  • Offrire qualcosa di esclusivo o tipico, dal momento che i consumatori sono sempre meno orientati all’acquisto di prodotti alimentari generici online;
  • Valorizzare la presenza umana in formato digitale tramite l’inserimento di immagini di persone, video-interviste, numeri di telefono e contatti diretti;
  • Mettere in evidenza il possesso di eventuali certificazioni di qualità sui prodotti in catalogo;
  • Rassicurare sulla tracciabilità della spedizione e soprattutto sul metodo di impacchettamento dei prodotti, così da non comprometterne l’integrità e la qualità;
  • Presentare i vantaggi derivanti dall’acquisto online, in maniera tale da motivare l’utente all’azione (es. reso gratuito);
  • Fornire la possibilità di navigare il sito e comporre il carrello in maniera personalizzata (es. suggerimento di una spesa media per un apporto calorico ideale o per un’occasione speciale, oppure di una spesa completa che rientri entro un certo budget)
  • Indicare un “cesto di prodotti consigliati”, così da orientare e non abbandonare gli utenti nella scelta;
  • Educare a usi meno scontati del prodotto;
  • Sfruttare il seguito delle fotografie di cibi su social network come Facebook e Instagram per promuovere i propri prodotti e coinvolgere gli utenti;
  • Creare contenuti utili e informativi sulle proprietà dei prodotti venduti;
  • Inserire informazioni aggiuntive sui prodotti, al fine di favorire una conoscenza completa del prodotto e del suo produttore (es. immagini, info sul processo di produzione, video-ricette…).