Mondo Native

di Alberto Mari

I "tips&tricks" di Alberto Mari, country manager di Outbrain Italia, per creare engagement e raggiungere nuovi utenti con il content marketing

La differenza tra Native Advertising e Content Marketing

In questo post, James Thompson, stimato contributor di Outbrain, ci aiuta a fare chiarezza sulle differenze tra native advertising e content marketing e ci spiega perché non sono definizioni intercambiabili.

Molti in pubblicità sono confusi dalla differenza tra native advertising e content marketing. In alcuni casi i termini sono ancora usati in modo intercambiabile. Tuttavia è importante riconoscere che non sono la stessa cosa.

Proviamo a semplificarla usando altri termini. Il native advertising è come andare ad un appuntamento. Il Content marketing  è come avere una relazione.

Native Advertising: l’appuntamento

Usiamo l’immaginazione: hai appena conosciuto qualcuno che sembra “super” su Tinder o ad una festa. Punti sul romanticismo, per cui sei concentrato, vuoi organizzare una serata particolare con una specifica persona in un luogo speciale.

Per un appuntamento, l’importante è il contesto, l’atmosfera: il ristorante giusto, un vino all’altezza dell’occasione, l’antipasto perfetto. In termini pubblicitari, si direbbe che è altamente targettizzato. Si tratta di vendersi.

Come per un appuntamento, grazie ad una delle sei principali tattiche di native advertising, è possibile cucinare il vostro cliente in modo immediato e in un tempo stabilito. Tuttavia, il native advertising è solo l’inizio. Può portare ad un rapporto più profondo e significativo oppure no.

La relazione

Il content marketing, invece, non è una singola attività o tattica: è una disciplina e un approccio mentale. È intenzionale, richiede dedizione, è un gioco a lungo termine. Il Content marketing è quando tutte le tattiche di contenuti (forse, anche il native advertising) si fondono per diventare qualcosa di più grande. Come i rapporti significativi devono essere nutriti con riflessione e una visione comune di un futuro condiviso, il content marketing è un approccio che consente di connettersi con i consumatori ad un livello più profondo e impegnato a lungo termine.

Per esempio, supponiamo di essere una cloud company focalizzata sulla capacità di attrarre piccole e medie-imprese. Di conseguenza, la strategia di content marketing per il prossimo anno potrebbe includere le PR (recensione su earned media), un blog con collaboratori ospiti che offre un lavoro di consulenza non brandizzato pensato per attrarre l’interesse e attirare piccole e medie imprese, i canali social media attivi per distribuire i contenuti del blog e un crescente arsenale di case study e testimonianze di clienti soddisfatti. Come parte di questa più ampia strategia, si può anche fare affidamento al native advertising, come Outbrain, per amplificare gli earned media attraverso editori premium.

Nel complesso, il content marketing è un approccio a lungo termine pensato per costruire fiducia, dimostrare ai consumatori che il vostro marchio o azienda offre un know-how unico che migliora in qualche modo la vita o risolve un problema, e alla fine porta ad un livello più profondo verso il funnel una volta guadagnata  la fiducia.

Anche se il content marketing richiede un alto livello di impegno e investimento umano per creare, produce anche una maggiore fedeltà e impatto sui consumatori. Proprio come in un rapporto, il tempo impiegato nella gestione dei contenuti è proporzionale alla qualità dei risultati.

Cosa stai cercando?

Outbrain ha un’esperienza peculiare sia nel native advertising che nel content marketing  e lavora a stretto contatto con i brand per valorizzare le risorse e valori unici di ciascun brand attraverso articolate strategie di sponsorizzazione dei contenuti e content marketing a lungo termine. Si può scoprire di più sul nostro prodotto Amplify cliccando qui.

Native Advertising vs Content Marketing: un confronto

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